5 cose che forse non hai notato nei primi due episodi di Game of Thrones 8

HBO/Rai Jon Snow e Daenerys Targaryen in Game of Thrones 8

Game of Thrones è tornato. Dal 2 novembre, su Rai4 va in onda l'ottava e ultima stagione. Il pubblico si divide tra chi ha già visto gli episodi e chi no ed è un'occasione per scoprire e riscoprire informazioni e dettagli che potrebbero essere sfuggiti...

Un anno e mezzo dopo, i fan di Game of Thrones sono tornati a Westeros. Per qualcuno, l'arrivo di Daenerys e della sua armata a Grande Inverno e i preparativi per la guerra imminente contro il Night King sono stati una prima volta. Ma per molti si è trattato di un déjà vu.

La messa in onda su Rai4 dell'ottava (controversa) stagione della serie basata sulle Cronache del ghiaccio e del fuoco ha riavvolto il nastro del tempo e ha dato nuovo vigore a un dibattito mai davvero concluso, offrendo nuovi punti di vista e nuove impressioni sulla storia e i suoi protagonisti. Qualcosa che motiva tanto la visione che il rewatch degli ultimi episodi, anche per i fan più delusi dal finale.

Naturalmente, l'approccio è diverso. Per chi ha già visto GoT 8, c'è la ricerca di dettagli e sfumature. Invece, chi guarda l'ultima stagione per la prima volta è preso dall'insieme degli eventi. Ma in entrambi i casi, qualcosa (e anche di più) può sfuggire. E allora, perché non provare a fare un punto della situazione?

Qui trovate 5 cose che forse non avete notato nei primi due episodi di Game of Thrones 8, Grande Inverno e Un cavaliere dei Sette Regni, trasmessi in chiaro su Rai4 lunedì 2 novembre 2020.

Naturalmente, l'analisi non ha la pretesa di essere esaustiva e può essere completata con ulteriori osservazioni.

La nuova sigla

La sigla di Game of Thrones non è semplicemente una presentazione del cast e della crew della serie, ma da sempre introduce e in alcuni casi prefigura gli eventi della stagione. La formula è stata riproposta anche per l'ultima, con un focus ancora più specifico.

In ogni episodio, a partire dal primo, Grande Inverno, i titoli di testa scorrono su uno scenario che fa un riassunto di quanto accaduto (per esempio, la grande "breccia" aperta nella Barriera da Viserion cavalcato dal Night King, nel finale della settima stagione) e sembra offrire indizi su quello che succederà, come nel caso della lunga carrellata tra i luoghi simbolo del potere, ovvero Grande Inverno e Approdo del Re. 

L'omaggio all'inizio della storia

Se l'episodio 8x01 sembra "familiare", una ragione c'è. Grande Inverno è un dichiarato omaggio a L'inverno sta arrivando, il pilot che ha dato il via alla lunga cavalcata di Game of Thrones nell'ormai lontano 2011. La costruzione degli eventi ricalca quella del primo episodio in assoluto della serie, dai boschi innevati, all'arrivo dell'armata di Daenerys, passando per l'incontro tra i Signori del Nord e la "nuova" Regina dei Sette Regni (in pectore), fino allo sguardo tra Jaime e Bran.

Una questione di potere

Sono tante le ragioni per cui il finale di Game of Thrones ha deluso e fatto arrabbiare (eufemismo) i fan. E una è senza dubbio la discesa nella follia di Daenerys e la sua trasformazione nella Mad Queen. Tuttavia, come è stato osservato da più commentatori, non è stato un tradimento del personaggio, ma il compimento di un percorso che a un certo punto è diventato inevitabile. Segnali e indizi sono stati "seminati" per tutte le stagioni ed è possibile coglierne diversi anche negli episodi 8x01, Grande Inverno, e 8x02, Un cavaliere dei Sette Regni.

Fin dalle prime scene, la Madre dei Draghi rivela che il valore che anima e muove ogni suo pensiero e azione è il potere. Di fronte al Nord che l'accoglie con diffidenza, la Khaleesi sorride compiaciuta quando i suoi draghi si stagliano nel cielo e provocano stupore e terrore. Poi reagisce all'ostilità di Sansa minacciando la giovane con Jon:

Non abbiamo bisogno di diventare amiche, ma sono la sua Regina. Se non sarà capace di rispettarmi...

Daenerys ha un solo obiettivo, come dichiara alla Lady di Grande Inverno in Un cavaliere dei Sette Regni: l'Iron Throne. Sì, la Madre dei Draghi lo "accantona" temporaneamente, per combattere (a suo dire) al fianco di Jon, l'uomo che ama. Ma è davvero così? La Khaleesi non è tanto sprovveduta da non capire che la vittoria del Night King metterebbe fine a Westeros e - di fatto - alla sua (ri)conquista del Trono di Spade. Dunque, non è esattamente disinteressata.

Una ulteriore conferma, forse la più significativa, arriva quando Jon le rivela di essere Aegon Targaryen, il figlio di Lyanna Stark e Rhaegar Targaryen. Di fronte a tutte le implicazioni che la notizia comporta, l'unica che davvero interessa a Daenerys è il fatto che le vere origini del Protettore del Nord la privano del diritto a sedere sull'Iron Throne:

Se è vero, questo fa di te l'ultimo erede maschio di Casa Targaryen. Puoi reclamare il diritto a sedere sul Trono di Spade. 

La sola esistenza di Jon cancella la sua. La Madre dei Draghi è potente, ma non lo sarà mai come voleva e pensava, ovvero come Regina dei Sette Regni. E questa consapevolezza segna un punto di non ritorno.

La solitudine di Daenerys

Daenerys ha un uomo che l'ama, un'amica fidata, un Primo Cavaliere devoto, un consigliere che è pronto a morire per lei e un altro che tesse trame con una maestria incomparabile, un'incredibile armata e due draghi. Eppure, la giovane Targaryen è sola. È sempre stata sola. Perché oltre le apparenze, anche le persone più care l'hanno tradita o finiscono per farlo. 

In tal senso, nell'episodio 8x02, Un cavaliere dei Sette Regni, c'è un dialogo molto significativo tra Verme Grigio e Missandei. Il leader degli Immacolati dice di amare la sua Regina, ma quando la Madre dei Draghi avrà conquistato Westeros, se ne andrà. Il soldato propone a Missandei di incominciare insieme una nuova vita e la giovane accetta. 

HBOGame of Thrones 8x02, Un cavaliere dei Sette Regni
Verme Grigio e Missandei progettano il loro futuro nell'episodio Un cavaliere dei Sette Regni

La scena assume un valore molto potente in rapporto ai legami tra gli altri protagonisti. I tre (ex) Guardiani della Notte, Jon e Tormund, Sansa e Theon, Arya e Gendry, Arya e il Mastino, Tyrion e Jaime, Jaime e Brienne, Ser Davos e gli altri consiglieri e cavalieri, tutti quanti in qualche modo si ritrovano nel momento più drammatico. Invece, Daenerys rimane da sola. Perché Ser Jorah l'ha tradita e le sue azioni gli hanno impedito di diventare Primo Cavaliere, di fatto cambiando il proprio ruolo e portandolo a combattere in prima linea contro il Night King, anziché restare al fianco della sua Regina. In maniera analoga, anche Verme Grigio e Missandei si allontanano, facendo piani per il futuro che non includono la Madre dei Draghi.

Tra Daenerys e Tyrion c'è già un solco profondo e la Khaleesi perde anche Jon, quando il giovane le rivela chi è.

Una serie di allontanamenti e di perdite che rappresentano un altro tassello nella costruzione del destino della Madre dei Draghi e portano ulteriori conferme al fatto che la trasformazione in Mad Queen si preparava da tempo...

Una questione di fiducia

La fiducia, il tenere fede alla parola data, l'essere un uomo (e una donna) d'onore sono il leit motiv dell'episodio 8x02, Un cavaliere dei Sette Regni. 

Brienne afferma che Jaime è un uomo d'onore e Sansa decide "perdonare" il Lannister, per la fiducia che a sua volta ripone nella guerriera di Tarth. Tyrion dice di essere stato folle per avere creduto a Cersei, una scelta che ha finito con l'incrinare la fiducia riposta in lui da Daenerys. Jaime ricorda al fratello che ha sempre potuto contare su di lui e che ancora è così e poi chiede a Brienne di avere fiducia in lui (di nuovo) e di lasciarlo combattere a suo fianco.

Nonostante i dissapori tra loro, Tyrion è convinto che Daenerys sarà una buona regina e Ser Jorah dice alla Madre dei Draghi che ha fatto la scelta giusta nel nominare ii più giovane dei fratelli Lannister suo Primo Cavaliere. Poi (fuori scena) invita la Khaleesi a fidarsi di Sansa.

La catena continua con Bran che accetta la richiesta di Theon di difenderlo e con la decisione di Sam di dare a Ser Jorah la spada della propria famiglia, in omaggio al padre, Jeor Mormont, che gli ha insegnato a essere un uomo d'onore. Fino al momento più alto, l'investitura di Brienne a cavaliere dei Sette Regni, che nel suo significato e nella formula del giuramento pronunciata da Jaime racchiude l'essenza dell'episodio:

Nel nome del Guerriero, ti chiedo di essere coraggiosa. Nel nome del Padre, ti chiedo di essere giusta. Nel nome della Madre, ti chiedo di proteggere l'innocente. Sorgi, Brienne di Tarth, un cavaliere dei Sette Regni.

HBOGame of Thrones 8x02, Un cavaliere dei Sette Regni
Brienne è nominata cavaliere da Jaime nell'episodio Un cavaliere dei Sette Regni

Per un climax, però, ci sono due anticlimax ed entrambi hanno per protagonista Daenerys.

Il primo è quando la Madre dei Draghi dice a Sansa che vorrebbe fidarsi dei suoi consiglieri come la giovane Stark fa dei suoi. Un'osservazione che se da un lato sottolinea la solitudine della Khaleesi, dall'altro evidenzia arroganza e poca conoscenza dell'animo umano da parte di Daenerys. Perché la Lady di Grande Inverno è davvero tutto meno che una sprovveduta e la giovane Targaryen dovrebbe saperlo. Il secondo si verifica quando, di fronte alla rivelazione di Jon sulle proprie origini, la Madre dei Draghi osserva che "è strano" che a fare la scoperta siano stati il migliore amico del Protettore del Nord e suo fratello...

Due momenti che segnano una cesura netta tra la Khaleesi e gli altri protagonisti e che, ancora una volta, sembrano prefigurare quello che accadrà.

Ma la guerra è alle porte. Il Night King e la sua spaventosa armata sono oltre le mura di Grande Inverno. E prima di qualunque altra cosa, prima di qualunque sentimento o gioco politico, gli uomini e le donne nella fortezza avita degli Stark devono combattere per la propria vita.

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