Johnny Depp perde contro The Sun: il giornale non ha diffamato l'attore

ATempletonPhoto.com/CC BY 2.0 Johnny Depp a un evento pubblico

Johnny Depp ha perso la causa per diffamazione contro The Sun. Un tribunale inglese ha definito "sostanzialmente vere" le accuse del giornale, di fatto riconoscendo l'attore colpevole di avere aggredito Amber Heard.

Il verdetto è slittato da settembre a novembre, ma alla fine è arrivato. E non è una buona notizia per Johnny Depp. Come scrivono Variety e Deadline, l'attore ha perso la causa contro The Sun. La (ex) star di Pirati dei Caraibi aveva portato in tribunale il celebre quotidiano, dopo che il giornale lo aveva definito un "picchiatore della moglie" in un editoriale del 2018. Ma l'accusa di diffamazione è stata archiviata da un giudice di Londra, Andrew Nicol, che ha definito il contenuto dell'articolo incriminato "sostanzialmente vero":

Benché l'attore abbia sostenuto con prove gli elementi necessari alla sua azione legale nella causa di diffamazione, gli imputati hanno dimostrato che ciò che hanno pubblicato, nel significato che ritengo le parole abbiano, è sostanzialmente vero.

L'editore di The Sun, News Group Newspapers, ha fondato la propria difesa sulla testimonianza della ex moglie di Johnny Depp, Amber Heard. In particolare, su 14 accuse di abusi rivolte dall'attrice all'ex marito, presentate in aula a luglio in tre settimane di udienza che hanno visto gli ex coniugi darsi battaglia senza esclusione di colpi. E il tribunale inglese le ha ritenute credibili, affermando che "la grande maggioranza" è stata provata e chiudendo il proprio memoriale conclusivo di 129 pagine con una constatazione pesantissima

Il signor Depp ha aggredito la signora Heard.

Inoltre, ha respinto la tesi sostenuta dai legali dell'attore secondo la quale Amber Heard sarebbe una "cercatrice d'oro".

Jenny Afia, uno dei legali di Johnny Depp, ha commentato la sentenza definendola "perversa quanto sconcertante":

La cosa più preoccupante è che il giudice abbia dato credito alla testimonianza di Amber Heard, allo stesso tempo mostrando di non tenere in considerazione la montagna di contro-prove fornita da agenti di polizia, medici, l'ex assistente dell'attrice, testimoni di indiscussa credibilità e da una serie di prove documentali che hanno smontato le accuse punto per punto. 

L'avvocato ha proseguito dicendo che l'attore farà quasi certamente ricorso:

Il verdetto è talmente sbagliato che sarebbe ridicolo se il nostro assistito non lo impugnasse.

E se così sarà (come sembra), la nuova azione legale andrà ad aggiungersi a quella per diffamazione che l'ex star di Pirati dei Caraibi ha intentato contro Amber Heard per un (altro) editoriale, questa volta scritto dalla ex moglie sul tema della violenza domestica e pubblicato dal Washington Post. Il processo si svolgerà a maggio 2021, coronavirus permettendo, e metterà sul banco una richiesta di risarcimento del valore di 50 milioni di dollari

Da parte sua, The Sun ha commentato la vittoria rivendicando il proprio impegno da oltre 20 anni a fianco delle vittime di abusi ed elogiando il coraggio di Amber Heard:

Le vittime di abusi domestici non devono mai essere messe a tacere. Ringraziamo il giudice per la sua attenta valutazione e Amber Heard per il suo coraggio nel testimoniare in tribunale.

Il verdetto di Londra è stato accolto con (ovvia) soddisfazione anche da Elaine Charlson Bredehoft, uno degli avvocati americani dell'attrice, che ha dichiarato che la sentenza "non è una sorpresa" e ha promesso battaglia per la causa di diffamazione che sarà discussa a maggio:

Molto presto, presenteremo prove ancora più voluminose negli Stati Uniti. Ci impegniamo a ottenere giustizia per Amber Heard di fronte alla giustizia USA e a difendere il suo diritto alla libertà di parola.

Insomma, verdetto o no, la "guerra dei Depp" è tutto meno che chiusa e la sensazione è che i colpi di scena non mancheranno. E neppure quelli bassi.

Photo cover credits: "Johnny Depp" by ATempletonPhoto.com is licensed under CC BY 2.0

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