La storia di Azzurrina e del castello di Mombello ha ispirato un film horror

Cabiria Film & Production Un primo piano di una ricostruzione di Azzurrina

Si chiama Azzurrina, l'ha diretto il regista Giacomo Franciosa (nipote dell'attore Anthony) e ha avuto una lavorazione piena di strani e anomali infortuni: ora (si spera) arriva finalmente al cinema, o direttamente in streaming.

La storia del film Azzurrina, l'horror che il regista Giacomo Franciosa (nipote dell'attore Anthony) ha dedicato alla leggenda della bambina scomparsa e mai più ritrovata, nel 1375, nella vecchia fortezza di Montebello di Torriana, è avvolta dalla stessa "aura di mistero e paranormale" della vicenda della bimba riminese.

Il film di Franciosa è in lavorazione dal 2012. Le riprese, però, si rivelano sin da subito problematiche. I ciak sono sospesi molte volte in circostanze che la produzione, la Cabiria Film & Production, definisce "misteriose".

Sul set si verificano strani e anomali infortuni: il regista avverte un malore "inspiegabile" e uno degli attori cade e batte la fronte contro una colonna, procurandosi un taglio sul sopracciglio. "Mi sono sentito quasi sgambettato e questo mi ha fatto perdere l'equilibrio", racconta al Resto del Carlino.

Pronto nel 2018, a quel punto il film "maledetto" ha problemi con la distribuzione. Azzurrina accumula ritardi su ritardi e Franciosa va persino in televisione a parlarne, ospite di tante trasmissioni.

Finalmente Azzurrina sarà completato e distribuito grazie alla partnership tra il regista ed Evoque Art House, la società di Mauro John Capece.

L'accordo è stato siglato durante il MIA (il Mercato Internazionale Audiovisivo della Festa del Cinema di Roma) e prevede la produzione associata e la distribuzione del film.

L'horror di Franciosa, scritto dal regista con Ernesto Siciliano e Sergio Tiboni, ricostruisce la leggenda di Azzurrina, celebre come il caso paranormale più famoso d'Italia.

Leggenda vuole che Guendalina (ma altre fonti dicono Adelina) figlia di Uguccione di Malatesta, una bambina nata a Rimini nel 1370 e conosciuta da tutti come Azzurrina, aveva una caratteristica fisica particolare: era completamente albina.

Nel giorno del solstizio d'estate, il 21 giugno del 1375, ad appena 5 anni, la piccola scomparve improvvisamente nel nevaio della vecchia fortezza di Montebello e di lei non vi fu più traccia.

Secondo le cronache successive, databili attorno al 1620 e apparse in una miscellanea di racconti della Valmarecchia, il bianco dell'albinismo fu la causa della sua "persecuzione". All'epoca, infatti, si credeva che "gli occhi color del cielo e i capelli chiari coi riflessi azzurrini" avessero dei poteri magici nefasti.

La leggenda nacque così. Sin dalle ricostruzioni del Seicento, si narra che "allo scadere del solstizio estivo di ogni lustro, un suono proveniente da quel sotterraneo cunicolo si faccia ancora sentire".

Dal 1990 ad oggi, ogni 21 giugno nel castello di Montebello tecnici del suono registrano le frequenze del nevaio. In studio emergono registrazioni di tuoni, scrosci violenti di pioggia e poi il pianto (o la risata macabra) di una bambina.

Leggenda o realtà? Esiste davvero un fantasma? Ci sono troppi lati oscuri ed ambigui sulla scomparsa di quella bimba? La verità è ancora nascosta tra le mura di quel castello?

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Lo sai come nasce una leggenda? Una storia accaduta , come in un telefono senza fili, passa raccontata di bocca in bocca per anni e poi secoli e ogni volta, diventa sempre più il ricordo lontano e misterioso di quello che accadde tanto tempo prima. “… e si narra che, allo scadere del solstizio estivo di ogni lustro, un suono proveniente da quel sotterraneo cunicolo si faccia ancora sentire.” Vuoi saperne di più? Vuoi visitare i luoghi della leggenda? Visite diurne Tutti i giorni escluso il Lunedi dalle 14:30 alle 19:00 (18:30 chiusura biglietteria) Visite notturne: Giugno: Ogni sabato Luglio: ogni Venerdí e Sabato Un ingresso alle 22 e uno alle 23 solo su prenotazione al 338 48 93 342 (prenotazione da effettuare salvo disponibilità entro le 18:30 del sabato scelto)

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Giacomo Franciosa parte da studi e rilevamenti fatti da studiosi e ricercatori, sensitivi e parapsicologi, e si convince, a sue spese visto l'iter del film, che "questa bambina è una entità presente e non astratta".

La trama, tra realtà e fantasia, conduce i protagonisti fino al famigerato nevaio, dove "secondo le credenze arcane avviene lo squarcio del Tempo e si incontrano la porta degli uomini con la porta degli Dei".

La fotografia di Azzurrina è di Ugo Lo Pinto, le musiche sono di Sandro Di Stefano e della Peer Music.

Matilda Lutz, la protagonista di Revenge, The Ring 3 e They Were Ten (la rilettura televisiva di Dieci piccoli indiani di Agatha Christie), guida il cast, completato da Gianfranco Terrin (volto noto di Disney Channel), l'influencer Paolo Stella, Laura Rosi, Tatiana Luter e Laura Di Stefano.

Capece ha subito intuito il potenziale del progetto, un horror italiano dal respiro internazionale sul modello di The Blair Witch Project e [Rec].

Ignoravo che il percorso di questo film si fosse fermato in post-produzione per diverse ragioni (più burocratiche che tecniche) che risolveremo certamente nel migliore dei modi. È un film molto adatto alle piattaforme, con un cast di tutto rispetto.

Franciosa è un appassionato di soprannaturale e soprattutto di storie fuori dall'ordinario.

In passato ha realizzato documentari singolari come Padre Amorth, l'Esorcista (sul prete esorcista modenese Gabriele Amorth), Mauro Marin - The Winner (sul salumiere di Castefranco Veneto vincitore della decima edizione del Grande Fratello), Nutu Camataru Acum Vorbes Eu (sull'"Al Capone rumeno" Nutu Càmatàru) e Il ribelle, sulle settimane di Fabrizio Corona precedenti il verdetto di condanna per bancarotta fraudolenta e frode fiscale.

Azzurrina è la sua opera seconda: nel 2013 ha diretto Deline, un altro horror dedicato al "Castello del tempo" romagnolo.

Sono molto contento di aver stretto questo accordo perché so che finalmente ora il film sarà completato e distribuito e nel miglior modo possibile. Sarà un film di successo, ne sono certo.

Azzurrina arriverà nelle sale o in streaming insieme ad un documentario intitolato Il castello di Azzurrina, nel quale saranno ricostruiti gli eventi enigmatici accaduti durante la lavorazione del film.

Abile strategia di marketing o la realtà supera davvero la finzione?

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