Nolan difende i risultati al botteghino di Tenet: "Non si può ragionare in termini pre-pandemia"

Warner Bros Nolan sul set di Tenet

Christopher Nolan è sceso in campo per difendere i risultati al botteghino del suo ultimo film Tenet, accusando Hollywood di addossare tutte le perdite al circuito delle sale, ragionando in ottica pre-pandemia.

Tenet è stato un successo o un fallimento? È questa una delle grandi domande del 2020 cinematografico, almeno in chiave economica. Il dato secco farebbe propendere per un flop. Un incasso di 350 milioni di dollari per una pellicola costata nella sola lavorazione 200 milioni non bastano a coprire gli investimenti in promozione e distribuzione. La perdita generata dal risultato di Tenet in sala per Warner Bros si aggira tra i 50 e i 100 milioni di dollari, secondo le stime disponibili degli analisti e alcune informazioni trapelate nelle scorse settimane dai corridoi dei piani alti di WB. Tuttavia non si può dimenticare che Tenet, il grande thriller palindromo di Nolan che guarda a James Bond e a Inception, è uscito nel periodo delicatissimo della pandemia globale, quando negli Stati Uniti erano chiusi tutti i cinema di città cruciali per il botteghino come New York e Los Angeles. 

Quindi come è andata esattamente? Difficile a dirsi, anche perché Tenet è stato l'unico film di quelle dimensioni a tentare la via della sala. Quello che manca è un dato organico, elaborato a partire dai risultati di più pellicole lanciate da studios diversi. Spaventate dal risultato sotto le aspettative pre-pandemia di Tenet, grandi major come Disney, Universal e Paramount hanno tutte rimandato le loro uscite al botteghino, di fatto paralizzando l'intero circuito cinematografico internazionale.

È davvero difficile dire se Tenet sia stato più o meno un successo perché sarebbero serviti più tentativi per capire se ci sia o meno la volontà di andare al cinema da parte delle persone nei luoghi dove è possibile farlo in sicurezza. Il dato internazionale del botteghino di Tenet - 293 milioni - è decisamente positivo. A mancare quindi è stato soprattutto il mercato interno. Cosa ne pensa Nolan a riguardo? 

Nolan difende il botteghino di Tenet

Per il regista di Inception e re Mida del botteghino il risultato del suo ultimo film - considerando il panorama generale - non può che essere una buona notizia. Secondo Nolan la lettura è falsata dalle cifre previsionali che erano circolate ben prima che Tenet arrivasse in sala, con buona parte del circuito cinematografico statunitense in lockdown. Da sempre grande sostenitore dell'esperienza cinematografica in sala, il regista di Il cavaliere oscuro critica l'atteggiamento pavido degli altri studios che, saputi i risultati ottenuti da Warner Bros., si sono tirati indietro lasciando le sale senza film da lanciare.

Warner BrosI due protagonisti di Tenet si confrontano sotto una luce rossastra
Il dato al botteghino di Tenet è di difficile lettura

Disney, Universal e tutte le grandi realtà statunitensi hanno deciso di non affrontare la sala per non incorrere in perdite la cui gravità a tutt'oggi rimane oggetto di speculazione.

Nolan si è detto preoccupato che, partendo dal risultato di Tenet, gli studios stiano arrivando alla conclusione erronea che non sia andato secondo le aspettative, ragionando in termini pre-Covid:

Invece di guardare al fatto che il film è andato bene e che pellicole simili potrebbero generare introiti di cui tutti hanno molto bisogno in questo momento, gli studios stanno usando il mio risultato come una scusa per lasciare che siano le sale ad accollarsi tutte le perdite dovute alla pandemia. Non si stanno mettendo in gioco e tentando di adattarsi, mentre bisogna ripensare al nostro business. 

Tenet e Mulan: quale sarà il futuro dei blockbuster?

Secondo Nolan insomma le major stanno utilizzando il Covid-19 come scusa per tenere in stallo tutti i loro grandi film o provare la via delle distribuzione in streaming pay per view, la cui redditività è ancora tutta da provare (vedi il caso di Mulan). Disney infatti non ha pubblicato i risultati ottenuti da Mulan: ad oggi non sappiamo quante persone abbiamo pagato la cifra richiesta per vedere il film. L'operazione potrebbe risultare propizia perché a minori ricavi netti si rimedia incassando il 100% del prezzo pagato dall'acquirente, senza dividerlo con l'esercente. Tuttavia questo mercato soffre molto della concorrenza quasi istantanea della pirateria online. Sarebbe interessante capire per esempio quali siano stati ricavi a livello internazionale dell'esperimento Mulan.

Le major al momento stanno valutando la situazione e non sono inclini a diffondere troppi dati: la stessa Warner Bros ha molto tentennato prima di annunciare le cifre del botteghino di Tenet, generando il malcontento delle concorrenti. A chi dipinge la pandemia come un processo accelerante la decadenza naturale dell'esperienza cinematografica, Nolan ricorda che questa lettura contraddice i dati dello scorso anno:

Chi ragiona così ignora la realtà dei fatti: il 2019 è stato l'anno più importante per i film usciti nelle sale della storia recente. Il più redditizio. Il numero dei biglietti staccati è stato altissimo. 

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