Se succede qualcosa, vi voglio bene: il film animato che affronta le conseguenze di una sparatoria negli Usa

Gilbert Films/Oh Good Productions/Netflix Una scena del corto animato Se succede qualcosa, vi voglio bene

Per il loro debutto alla regia, gli sceneggiatori e registi Will McCormack e Michael Govier hanno scelto un'animazione suggestiva e minimalista e un tema spinoso e complesso: il controllo delle armi in America.

Dopo John e la musica per gli alieni, Netflix offre ai suoi abbonati un altro cortometraggio tra i più acclamati e premiati della stagione.

Se succede qualcosa, vi voglio bene (If Anything Happens I Love You) è l'esordio alla regia degli attori e produttori Michael Govier e Will McCormack.

Per questo debutto, i due hanno scelto l'animazione e un fenomeno di difficile soluzione, soprattutto per l'atteggiamento contraddittorio da parte di amministrazione e cittadini: il controllo delle armi in America.

Se succede qualcosa, vi voglio bene è ambientato all'indomani di una tragica sparatoria in una scuola degli Stati Uniti. Due genitori hanno perso la figlia nella strage.

Questo lutto tremendo ha minato i loro equilibri e li costringe ad affrontare a viso aperto il vuoto emotivo che li attanaglia.

Govier è già stato autore e protagonista di altri apprezzati corti indipendenti statunitensi come Space For Rent e Best Friends Forever di Henrik Sundgren. McCormack è invece lo sceneggiatore di Toy Story 4 e Separati innamorati.

I due hanno definito If Anything Happens I Love You "un'elegia sul dolore".

L'animazione è volutamente minimalista per enfatizzare le emozioni dei personaggi e il loro "dolore sterile e desolato", ha spiegato McCormack a Vanity Fair nel corso della presentazione del corto alla United Talent Agency di Beverly Hills.

Negli Usa le armi da fuoco sono la seconda causa di morte tra bambini e adolescenti.

Tra incidenti, omicidi e suicidi, i ragazzi muoiono accidentalmente sotto i colpi di una pistola o di un fucile 12 volte più spesso di quelli di tutti gli altri paesi occidentali messi assieme, come rivelano i drammatici numeri del Centers for Disease Control and Prevention.

Un dato inquietante che racconta il lato oscuro della crescita della vendita e del libero mercato di armi negli Stati Uniti e che ha ispirato Govier e McCormack per il loro lavoro.

Secondo una ricerca realizzata da Associated Press e Usa Today, soltanto tra l'inizio del 2014 e l'estate del 2016 sono morti 326 bambini a causa di spari involontari.

I numeri delle morti, specie di quelle che avvengono nelle "shooting mass", non sembrano preoccupare affatto la potente lobby delle armi.

La NRA (National Rifle Association), che sostiene la vendita delle armi ai privati, continua ad appellarsi al Secondo Emendamento della Costituzione, che dà diritto al possesso e all'uso di armi a scopo personale.

È per questo che Se succede qualcosa, vi voglio bene è stato realizzato in collaborazione con Everytown for Gun Safety, organizzazione non-governativa fondata da Michael Bloomberg e presieduta da John Feinblatt che dal 2013, ad un anno dalla strage nella scuola elementare di Sandy Hook, si batte promuovendo campagne di sensibilizzazione per il controllo delle armi.

Il corto supporta il lavoro del Children's Bereavement Center, centro di Miami che offre assistenza e supporto ai familiari delle vittime di sparatorie e massacri scolastici.

Le musiche di If Anything Happens I Love You sono invece di Lindsay Marcus, che le ha realizzate con la Los Angeles Children's Orchestra.

Tra i produttori esecutivi del film figura Laura Dern, che ha collaborato in prima persona con Rashida Jones e Chelsea Handler per portare a termine il cortometraggio.

La produzione è infine di Maryann Garger (LEGO Ninjago – Il film), Gary Gilbert (La La Land) e Gerald Chamales (The Irishman).

Se succede qualcosa, vi voglio bene entra di prepotenza nella corsa all'Oscar 2021 (ha fatto incetta di riconoscimenti, come il premio come Miglior corto animato all'Omaha Film Festival, e passaggi ai festival specializzati) e debutta su Netflix il 20 novembre 2020.

Il corto arriva sulla piattaforma insieme ad altre due animazioni brevi dallo spirito "sociale": Canvas di Frank E. Abney III (ex animatore di casa Pixar), toccante messaggio "per coloro che hanno subito una perdita e stanno cercando una via d'uscita", e Cops and Robbers di Arnon Manor e Timothy Ware-Hill, ricostruzione dell'omicidio di Ahmaud Arbery in Georgia.

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