10 serie TV sul Medio Oriente da guardare su Netflix

Netflix, Yes Oh I protagonisti della serie israeliana Fauda

La cultura mediorientale, così diversa dal nostro stile di vita, ha ormai invaso il piccolo e grande schermo. Su Netflix ci sono serie TV che possono aiutare a capire meglio il loro mondo: ecco una lista di titoli tutti da scoprire.

Da quando le serie turche hanno invaso il piccolo schermo si sta lentamente aprendo un varco verso la cultura mediorientale, un mondo così lontano dallo stile di vita occidentale che affascina e incuriosisce.

Se Mediaset continua a fare ascolti record grazie a Can Yaman, diviso tra Bitter Sweet - Ingredienti d'amore e Daydreamer - Le ali del sogno, raccontando storie d'amore nei limiti del romanticismo (in altre parole, niente scene spinte), Netflix punta ad andare oltre. 

Star TV, MediasetDaydreamer, la serie turca in onda su Canale 5

Sulla piattaforma di streaming ci sono diversi prodotti televisivi importati dal Medio Oriente che mirano a far scoprire la cultura di quei Paesi sotto ogni aspetto: che sia una storia fantastica o drammatica, la parola d'ordine è realismo, osare e cercare di arginare lo scoglio della tradizione che impone severe restrizioni ai media televisivi.

Se vi affascina il Medio Oriente, ecco una lista di titoli su Netflix da non perdere.

Fauda

La serie TV più chiacchierata degli ultimi anni è senza dubbio Fauda. Ambientata ai giorni nostri, segue l'eterno conflitto arabo-israeliano da entrambi i lati. Il protagonista è Doron Kavillio (Lior Raz, anche creatore della serie), ex agente segreto israeliano che torna in missione dopo aver scoperto che il noto criminale conosciuto col nome "La Pantera", che lui stesso credeva di aver ucciso, è ancora vivo. A quel punto riunisce la sua vecchia squadra e torna in servizio per catturare il terrorista una volta per tutte. 

Fauda, in arabo "caos", ha attirato diverse critiche da parte del governo palestinese, che ha accusato la serie TV di dipingere in maniera fin troppo idilliaca l'operato di Israele nei territori occupati. Nonostante questo, Fauda continua a raccogliere consensi da parte dei critici: tra il 2016 e il 2017 ha conquistato l'ambito premio FIPA per la miglior sceneggiatura originale, e sei premi Ophir dell'Accademia Israeliana di Cinema e Televisione.

Corvi neri

NetflixLa serie Netflix Corvi neri che racconta le donne dell'ISIS

Restando in tema di conflitti e guerre, su Netflix c'è Corvi neri, una serie interessante che rivolge uno sguardo crudo alle donne del Califfato Islamico

Girata nel 2015 ma trasmessa in Arabia Saudita solo negli anni successivi, Corvi neri ha diviso il pubblico in patria per diversi fattori. Come scrive Egypt Today, sono state mosse critiche contro la violenza grafica eccessiva e la storia troppo semplicistica. Non aspettatevi perciò di guardare una serie TV che spieghi in maniera approfondita cosa sia l'ISIS: la storia è infatti romanzata, e le donne vengono spesso mostrate come vittime, quando in realtà molte di loro si arruolano al Califfato volontariamente.

Jinn

Il teen drama si unisce al paranormale in Jinn, serie prodotta in Giordania che mira a rompere con la tradizione - e per questo è stata nell'occhio del ciclone. Un gruppo di studenti di Amman si reca in gita a Petra, città nota per la sua lunga storia legata a demoni antichi e strani fenomeni. Una delle studentesse, Mira, accidentalmente invoca due jinn, spiriti legati alla religione islamica in grado di realizzare desideri; uno di loro è un'entità malvagia che vuole conquistare il mondo.

La serie è stata accusata di volersi avvicinare fin troppo al modello occidentale, andando quindi contro a quella che è la morale islamica. I giovani protagonisti infatti bevono, si baciano in pubblico e danno feste come degli adolescenti americani. Al di là delle critiche, Jinn è una serie per chi cerca approfondimenti sulla religione e le credenze islamiche. Ma attenzione: è disponibile solo in lingua originale.

Paranormal

Si parla ancora di sovrannaturale, ma si cambia Paese: dopo la Giordania, anche l'Egitto vuole la sua parte. Tra mummie e maledizioni, c'è molto da raccontare. Paranormal è basata sui romanzi bestseller di Ahmed Khlaed Tawtik e segue la storia di Refaat Ismail, un cinico professore di ematologia alle prese con strani eventi.

Dotato di uno strano senso dell'umorismo, il suo mondo viene stravolto quando le sue convinzioni scientifiche sono messe a dura prova in seguito a diverse attività paranormali. Insieme alla sua vecchia collega di università, Maggie, Refaat entra in un mondo soprannaturale in cui deve cercare di salvare le persone che ama da un'imminente minaccia.

The Protector

The Protector è una delle serie turche più di successo di Netflix. L'ambientazione fantasy e una storia avvincente rendono questo prodotto una vera attrattiva: all'attivo ci sono quattro stagioni, tutte disponibili in lingua originale e in italiano.

Il protagonista è il giovane Hakan Demir, la cui normalità viene sconvolta quando scopre di avere un legame con un antico ordine segreto: la sua missione è quella di proteggere Instabul grazie a poteri mistici ottenuti tramite un misterioso amuleto. 

Consigliata per chi ama l'avventura e il fantasy d'azione.

Intersection

Alleanze,storie d'amore e giochi di potere fanno da sfondo a Intersection, serie turca ambientata nella sfavillante e moderna Istanbul, la città dove ricchezza significa successo. Concetti come amore, sacrificio e compassione sono invece considerati simbolo di debolezza. In questo contesto brutale, un po' da soap opera, si intrecciano le vite di tre personaggi.

Ali Nejat Karasu è un potente e giovane uomo d'affari che non crede nell'amore. Umut Ozer proviene da una famiglia non proprio ricca, ma tuttavia felice: ha talento e intelligente, ma la fame di potere e denaro rischiano di gettarlo in una spirale fuori controllo.

Naz Ozer è la moglie di Umut ed è una giovane pediatra, fresca di laurea. Per una serie di circostanze, Ali si ritrova padre single per suo figlio. Così finisce per chiedere aiuto a Naz, che diventerà una figura importante nella loro vita.

Justice

La serie Justice, prima produzione degli Emirati a sbarcare su Netflix, racconta il sistema giudiziario del Paese attraverso gli occhi di un'avvocatessa. Farāḥ, fresca di laurea, sfida la rigida morale e decide di aprire uno studio legale per conto suo, anziché iniziare a lavorare per suo padre, avvocato anche lui.

Gli Emirati Arabi Uniti stanno mostrando una certa apertura nei riguardi delle donne, e uno degli obiettivi di Justice è quello di far conoscere il sistema legale del Paese al mondo occidentale.

Unorthodox

Il giro tra le serie TV del Medio Oriente si conclude in Israele con la miniserie Unorthodox, uno dei gioielli di Netflix, che ha consacrato la giovane attrice Shira Haas.

Basata sull'autobiografia di Deborah Feldman, Ex ortodossa: Il rifiuto scandaloso delle mie radici chassidiche, la storia esplora la rigida religione ordodosso-chassidica. Esther "Esty" Shapiro ha 19 anni e per le leggi della sua comunità è obbligata a sposarsi. Dopo un anno di matrimonio, la giovane trova il coraggio di fuggire a Berlino per rifarsi una vita in libertà. Ma il marito e suo cugino la stanno cercando per riportarla a casa.

In quattro episodi, Unorthodox si pone come denuncia al ruolo delle donne in una società fortemente integralista.

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