Cosa si nasconde dietro al silenzio di J.K Rowling sul licenziamento di Johnny Depp?

Warner Bros Johnny Depp come Grindelwald

Grindelwald non sarà più interpretato da Johnny Depp e J. K. Rowling - da sempre sostenitrice dell'attore - non sembra avere nulla da dire a riguardo. Cosa nasconde il suo silenzio?

Johnny Depp non sarà più il malvagio Grindelwald nel franchise di Animali Fantastici 3. Warner Bros. ha chiesto all'attore di lasciare il ruolo dopo aver girato una sola scena del terzo film del franchise prequel e spin-off di Harry Potter, pare a causa dell'esito processuale della sua causa contro il tabloid inglese The Sun. Impegnato da tempo in un durissimo scontro legale contro l'ex Amber Heard, Depp aveva fatto causa al giornale per averlo definito "un picchiatore di mogli", perdendo al primo grado di giudizio. 

Subito dopo Warner Bros. ne ha chiesto le dimissioni, rimandando il terzo film della saga prima al 2021 e poi al 2022 e dando il via a una fulminea ricerca di un sostituito per il villain principali della serie. Secondo voci insistenti, sarà Mads Mikkelsen a sostituire Johnny Depp nei panni del malvagio mago e confidente del giovane Silente. 

La vicenda ha ovviamente suscitato un enorme clamore mediatico per tutti i coinvolti (Amber Heard inclusa). Tuttavia a fare più rumore è l'assordante silenzio di chi si era speso e molto per l'attore di Pirati dei Caraibi, ovvero J. K. Rowling. Ufficialmente l'autrice - mai troppo lontana da Twitter e sempre pronta a dire la sua su ogni questione relativa all'universo di Harry Potter e non - non ha ancora fatto sapere cosa pensi della decisione di Warner Bros. 

J.K. Rowling tace

Il suo silenzio non passa inosservato perché in passato la scrittrice si era spesa molto per difendere l'attore 57enne dalle critiche dei fan della saga del maghetto. Già all'epoca del casting di Depp come Grindelwald erano emerse le accuse di Amber Heard ai danni dell'attore. A tanti lettori e spettatori non era piaciuto il nome di Depp proprio perché diventato controverso a livello extra cinematografico. 

Rowling però era intervenuta ufficialmente e più riprese difendendo la scelta di Warner Bros. e dichiarando di amare molto Depp nel ruolo da lei stessa scritto. Il suo silenzio in questo frangente è dunque peculiare, ma non del tutto senza senso. L'autrice stessa è nell'occhio del ciclone per via di reiterati tweet dal contenuto trans-escludente. Aggiungendo la trama controversa del suo ultimo romanzo poliziesco, agli occhi di buona parte del pubblico si è guadagnata l'appellativo di figura pubblica transofoba. 

Warner BrosGrindelwald parla in pubblico
Rowling avrebbe dato sostanziale via libera al licenziamento di Depp

Qualche rumor dai corridoi di Warner Bros è comunque riuscito a filtrare e viene riportato da The Hollywood Reporter, testata che per prima aveva dato la notizia dell'addio di Johnny Depp. Secondo una ricostruzione non confermata dell'accaduto, prima di presentare la propria richiesta all'attore dai lunghi trascorsi burtoniani, lo studios avrebbe contattato l'autrice.

Rowling infatti gode di enorme credito in casa Warner per via del successo che Harry Potter e ogni iniziativa cinematografica collegata garantiscono. L'autrice avrebbe dato sostanziale via libera alla richiesta di dimissioni di Depp, non ponendo obiezioni di sorta e lasciando a Warner Bros campo libero. 

Cosa sarà davvero successo nel dietro le quinte della sofferta decisione? Se Rowling dirà qualcosa in merito, probabilmente lo farà via social, come avvenuto in passato. Staremo a vedere cosa succederà e chi vestirà i panni di sostituto di Johnny Depp. 

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