Lie to me: 6 cose che non sapevi sulla serie interpretata da Tim Roth

Il Lightman Group guidato in Lie to Me da Tim Roth è ispirato all'Ekman Group di Paul Ekman, padre dell'analisi delle microespressioni facciali. Questo e altre curiosità sulla serie che ha fatto storia.

Tutti mentono. Lo affermava il dottor House (Hugh Laurie), lo confermava Gil Grissom (William Petersen) in C.S.I. E poi è arrivato lui, il dottor Cal Lightman (un intenso e provocatorio Tim Roth), un personaggio che nelle sole tre stagioni di Lie to Me ha avuto il tempo di lasciare il segno nella storia del piccolo schermo.

La serie di Samuel Baum (The Evidence, Wizard of Lies) ci presenta un vero e proprio detector umano di bugie.

Ci piaccia o no, le bugie fanno parte della nostra vita. Perché tutti mentono, appunto. Anche noi. Anche i nostri cari. Anche le persone dalle quali ci aspetteremmo sempre e solo sincerità. Mentiamo anche a noi stessi, e mentiamo addirittura sulle menzogne, quando diciamo che sono cose da nulla, o che sono a fin di bene.

Di questi tempi, poi, succede sempre più frequentemente: risparmiamo ai nostri cari certe notizie, mascherandole o inventando bugie di sana pianta per non farli preoccupare.

Ed è così che il dottor Lightman, la cui storia è basata sugli affascinanti studi sul linguaggio non verbale del dottor Paul Ekman, presente come consulente scientifico della serie, ci dimostra come possano esistere persone più infallibili di un poligrafo, quando si tratta di scovare le bugie.

Docente, consulente e collaboratore dell’FBI nei casi più difficili - con l’agente di collegamento Ben Reynolds (Mekhi Phifer, il dottor Pratt di E.R.) - il dottor Lightman ha una squadra rigorosamente selezionata.

A cominciare dalla sua socia, la dottoressa Gillian Foster (Kelli Williams, Medical Investigation), per proseguire con Eli Loker (Brendan Hines, The Middleman) e Ria Torres (Monica Raymund, Fighter).

Con il suo debutto nel gennaio del 2009 sul network americano FOX e nel settembre dello stesso anno su FOX in Italia, ha aperto agli spettatori un nuovo mondo. Un mondo di cui, ora, stiamo per scoprire di più.

  • Lie to Me è stata prodotta dal 2009 al 2011, per un totale di 3 stagioni.

Il vero dottor Lightman

Il lavoro del dottor Lightman è basato sugli studi di Paul Ekman, fondatore dell’Ekman Group, che il Lightman Group della serie ricalca in modo molto verosimile. 

Paul Ekman, psicologo, nato a Washington nel 1934, è considerato il padre della scienza dell’analisi delle microespressioni facciali, alla quale ha dedicato oltre 40 anni della propria carriera.

Autore dei testi fondamentali sull’argomento, ha firmato, fra gli altri, il celebre volume I volti della menzogna, un best-seller in tutto il mondo.

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Il rifiuto di Tim Roth: niente studio

Sul suo sito ufficiale, Paul Ekman ha messo a disposizione di tutti un test per capire quanto ciascuno di noi sia in grado di rilevare le microespressioni facciali e, quindi, il vero stato d’animo di chi ci parla.

Ma Tim Roth, al contrario del resto del cast, ha deciso di non seguire il corso sull’analisi delle microespressioni seguito da tutti i suoi colleghi: temeva, avendo appreso cos’era in grado di fare il lavoro del dottor Ekman, che questa nuova abilità avrebbe influenzato i suoi rapporti con la famiglia e gli amici e ha preferito rinunciare ad approfondire più di quanto fosse necessario per interpretare il personaggio.

Il filone psico-investigativo

Fin dal suo arrivo, Lie to Me è stata paragonata a The Mentalist, anche perché le due serie sono separate da pochi mesi, nel debutto. Ma mentre Patrick Jane (Simon Baker) gioca sui suoi presunti poteri soprannaturali (come in Psych, altra serie dello stello filone), il dottor Lightman si avvicina al suo lavoro, e perfino alla sua vita privata, con un approccio rigorosamente scientifico. Fin dal primo istante. Studia, analizza, osserva, raccoglie dati. Registra ogni interrogatorio, rivede ogni conversazione. Non improvvisa mai: anche le sue intuizioni si fondano su anni di studio e di pratica.

Grazie al successo di Lie to Me, l’approccio psico-investigativo, che analizza il comportamento dei criminali - serie-principe in questo senso: Criminal Minds - il genere poliziesco si è orientato sempre più verso la scienza, la verosimiglianza e lo studio anche nello studio delle personalità, oltre che delle prove e del comportamento.

  • Gli studi e il lavoro del dottor Cal Lightman, Tim Roth nei panni del protagonista di Lie to Me, si basano sul vero lavoro e sui veri studi di Paul Ekman, considerato il padre dell'analisi delle microespressioni facciali.

    Il dottor Ekman è stato consulente della serie per tutte le 3 stagioni prodotte.

Gli studi di Ekman

Fuori dallo schermo, Lie to Me ha contribuito moltissimo a diffondere gli studi di Paul Ekman e di tutti i suoi colleghi, e ad accrescere l’interesse scientifico per gli aspetti fisiologici della menzogna.

Lo dimostrano le immagini di persone e situazioni reali - dai politici ai personaggi dello spettacolo - che accompagnano gli episodi di Lie to Me, e che sono state analizzate da Ekman in persona.

Tanto che nel 2009, l’anno di uscita di Lie to Me, Paul Ekman è stato inserito da Time nella lista delle 100 persone più influenti del mondo.

La sigla di testa

La canzone scelta come sigla di testa per Lie to Me è Brand New Day di Ryan Star, che a riguardo ha dichiarato:

Gran parte del tema di questo album 11:59 è tutto incentrato sul momento, e sul vivere in questo momento, e questa romantica parola carpe diem che abbiamo sempre sentito, questa frase che abbiamo sempre sentito crescendo, cercando di dargli un senso. Vivevo su una spiaggia mentre realizzavo l'album e scrivendo queste parole per la prima volta mi stavo davvero connettendo con me stesso. Eccomi qui, a fare un disco, a vivere una vita davvero solitaria, perché vivevo da solo sulla spiaggia e andavo in studio e poi tornavo a casa e poi in studio e scrivevo.

Quindi La canzone "Brand New Day" parlava davvero di qualcosa che stava per accadere. Eccoci qui, quando riconosci esattamente dove ti trovi in un momento, e allora accadrà sicuramente qualcos'altro nel momento successivo. Se stai davvero vivendo in quella vita istantanea, allora ci sarà un'altra istantanea. Perché durante il giorno è tipo, beh, cosa succederà dopo? So che ogni generazione probabilmente dice: "Oh, questo è importante", ma solo alcuni possono davvero essere all'altezza di questo alla fine della giornata. Mentre scrivevo la canzone, il mondo intero stava cambiando. C'era un ragazzo di nome Barack Obama che stava davvero cercando di prendere la presidenza, e tutte queste cose stavano accadendo...

Ecco il testo della canzone:

I stayed in one place for too long
Gotta get on the run again
I saw the one thing that I want
Hell bent, get outta bed
I'm throwing rocks at your window
You're tying the bed sheets together
They say that we're dreaming too big
I say this town's too small

[Chorus]
Dream
Send me a sign
Turn back the clock
Give me some time
I need to break out
And make a new name
Let's open our eyes
To the brand new day
It's a brand new day

I've taken hits like a brawler
But I'm getting back up again
And from the moment I saw her
I was hell bent with heaven sent
I'm throwing rocks at your window
We're leaving this place together
They say that we're flying too high
Well get used to looking up

[Chorus]
It's a brand new day
I know it's a brand new day
Come on to the brand new day
I know it's a brand new day

[Chorus] (x2)

  • In questo momento le 3 stagioni di Lie to Me non sono disponibili su Netflix, ma a questo indirizzo è possibile aggiungere un promemoria per il ritorno della serie nel catalogo italiano.

Le location e la produzione

Benché ambientata a Washington, Lie to Me è stata interamente girata il California, a Los Angeles.

I produttori esecutivi della serie sono, oltre al creatore Samuel Baum, gli stessi di 24 e Dr. House: Brian Grazer e Daniel Sackheim. 

A Lie to Me ha lavorato come produttore anche Shawn Ryan, conosciuto dagli amanti delle serie TV per la creazione del poliziesco cult The Shield e per la produzione dello spin-off di Buffy: Angel.

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