The Call, tutto sul mystery thriller coreano in arrivo su Netflix

Yong Film / Netflix Park Shin-hye e Jeon Jong-seo nel poster del film The Call

Cosa che c'è da sapere sul film dell'esordiente Lee Chung-hyun, un mystery thriller sotto forma di viaggio nel tempo che vede protagoniste le star Park Shin-hye e Jeon Jong-seo.

La pandemia, le zone rosse e i cinema chiusi stanno obbligando tanti spettatori a diventare utenti di piattaforme streaming e i cataloghi dei vari servizi si stanno infittendo di prodotti provenienti da ogni angolo del mondo.

Tra le novità di novembre di Netflix, spicca il film The Call, un mystery thriller coreano con elementi fantastici a base di tensione e suspense, segreti e strani viaggi nel tempo.

Ecco tutto quello che c'è da sapere su questo curioso titolo prima di mettersi alla visione.

La trama

Con The Call la narrazione è in pieno stile thriller, ma con la peculiarità del tempo che funziona in maniera diversa dal normale.

La storia racconta di una telefonata che mette in comunicazione due donne in due periodi cronologicamente diversi: il 2019 e il 1999.

Seo-yeon riceve la chiamata dal passato e dall'altro lato della cornetta trova Young-sook, che vent'anni prima viveva proprio nella sua stessa casa.

"Cose che non dovrebbero mai essere cambiate sono state cambiate", ricorda l'inquietante trailer. Non a caso il paradosso temporale è dietro l'angolo.

Sebbene le donne non si sono mai incontrate di persona, attraverso la telefonata entrano in connessione.

Ma Young-sook non è una persona normale. È spietata e pronta a tutto pur di trovare un modo per intervenire sul passato. Quella chiamata ha un obiettivo ben preciso: cercare di cambiare il futuro.

Il cast

The Call poggia su un cast di protagoniste femminili.

Seo-yeon è interpretata dalla giovane Park Shin-hye, reduce dai successi del romantico Blackened Heart, dello zombie movie #Alive e della serie Memories of the Alhambra.

Jeon Jong-seo, la splendida, seducente e fragile Hae-mi di Burning - L'amore brucia di Chang-dong Lee, è invece Young-sook.

L'esperta Kim Sung-ryung, già vista nel poliziesco Believer di Hae-young Lee, interpreta Sung-ryung, la madre di Seo-yeon che lotta per ritrovarla quando la figlia scompare improvvisamente.

Nel ruolo del padre c'è invece Park Ho San.

Lee El, apparsa nel cast della commedia What a Man Wants e della serie Goblin, ha infine un ruolo particolare: è la sciamana e madre di Young-sook che con i suoi rituali apre la porta tra le epoche diverse.

Il regista

Dietro The Call e i suoi intricatissimi piani paralleli, non ci sono registi esperti o veterani delle produzioni Netflix.

Il film è il lungometraggio d'esordio di Lee Chung-hyun, regista classe 1990 che ha scritto e diretto questo progetto dopo appena un cortometraggio, intitolato Bargain e presentato nel 2016 al Toronto International Film Festival.

In un'intervista concessa al Korea Herald, Park Shin-hye ha definito The Call come "il film più teso e feroce nel quale abbia mai recitato".

Ci sono storie che stimolano la mia immaginazione mentre le leggo. Mi fanno pensare a quanto queste fantasie saranno simili o diverse una volta portate in scena sul set. Nel caso di The Call, quando leggevo il copione avevo la pelle d'oca.

Prodotto da Yong Film, la società dietro Beauty Inside, Luck Key, Mademoiselle, Blackened Heart e Believer, The Call arriva in streaming su Netflix venerdì 27 novembre 2020.

La speranza è che, con queste premesse, il film si riveli un thriller efficace capace di tenere gli spettatori incollati alle poltrone fino alla fine.

Leggi anche

      Cerca