Gli orologi del diavolo: cosa è successo nel finale della serie con Fiorello

Rai Beppe Fiorello in Gli orologi del diavolo

Gli orologi del diavolo si conclude con un finale a sorpresa: Marco rischia di morire annegato ad opera di Aurelio, che è riuscito ad arrivare fino in Italia.

Le difficoltà di una vita da collaboratore di giustizia sono le protagoniste del finale di Gli orologi del diavolo. La fiction con protagonista Giuseppe Fiorello ha conquistato i telespettatori Rai fino alla conclusione a sorpresa dell’ottavo episodio. 

Ripercorriamo insieme l'emozionante finale di Gli orologi del diavolo.

Nerone trova Marco

Marco e la sua famiglia sono costretti a un nuovo cambio di residenza con nuovi poliziotti incaricati di occuparsi della loro incolumità. Nonostante la scarsa collaborazione della polizia, la tempestività dello spostamento è fondamentale per sfuggire a Nerone, che la piccola Sofia ha intravisto in una stazione di servizio. 

È un malore notturno di Irene, però, a complicare ancora di più la vicenda, perché per consentire il ricovero della bambina in pronto soccorso Alessia è costretta a svelarne la vera identità. 

Marco, Alessia e i figli di lei devono spostarsi di nuovo. Tra l'altro, i bambini non potranno neppure più andare a scuola e dovranno essere seguiti da un tutore. È quest’ultimo intoppo a indurre Marco a prendere la decisione più difficile: chiedere ad Alessia di separarsi. Pur di salvare la sua compagna e i ragazzi e consentire loro di avere una vita normale, Marco è  cioè disposto a lasciarli andare via. Purtroppo non sa che il suo sacrificio potrebbe rivelarsi inutile perché Nerone ha già individuato il suo nuovo nascondiglio. 

Fortunatamente, l'uomo viene fermato dalla polizia che impedisce il finale peggiore per il povero Marco. 

Il trasferimento in Toscana

Marco finisce in Toscana in una stazione termale in disuso. Il posto è molto isolato e non gli vengono neppure forniti i mezzi per raggiungere il paese più vicino. Inizia così una sorta di triste isolamento durante il quale a tenergli compagnia è solo un vecchio microfono con cui cantare. Marco non ha neppure più il telefono per sentire i suoi cari e comincia a parlare da solo, inscenando dei dialoghi immaginari con la figlia. 

Quando la sua sanità mentale sembra iniziare a vacillare sul serio, arriva Alessia che è stata informata da Mario sul nascondiglio. 

L’abbandono del programma testimoni e il ritorno a casa

Su consiglio di Alessia, Marco decide di uscire dal programma testimoni e di avviare tutte le pratiche per la richiesta di risarcimento. Inizia una nuova fase con il ritorno a casa dalla figlia Joy e dal fratello Jacopo, pronti entrambi ad accoglierlo a braccia aperte. 

Il suo cantiere, però, è chiuso con i sigilli della guardia di finanza. I suoi beni non sono stati congelati come promesso e la sua nuova prospettiva è quella di fare da testimone al processo contro i narcotrafficanti. 

Stanco della situazione, Marco decide di forzare le cose e di non collaborare fino a quando non otterrà indietro il suo cantiere nautico. Toglie così i sigilli con l’appoggio di Alessia, che ancora una volta si dimostra una solida compagna, anche nelle decisioni più compromettenti e difficili.

L’atto di forza porta i frutti sperati e Marco parte per Madrid per testimoniare al processo. Durante il volo di ritorno per l’Italia, però, l’aereo ospita anche un passeggero particolare: Aurelio.

RaiGli orologi del diavolo - Marco e Aurelio
Marco e Aurelio

La fine della storia di Marco Merani

Proprio quando tutto sembra andare per il meglio e Marco e Alessia hanno deciso di sposarsi, Aurelio si fa vivo al cantiere con la pistola in pugno e l’ultimo orologio: quello della condanna a morte. 

Aurelio ha in mente un assassino in mare, fa sedere Marco sul bordo della barca con le mani legate e lo butta in acqua. A salvare il meccanico, però, ci pensa Jacopo che ha assistito di nascosto alla scena in cantiere e si è intrufolato sull’imbarcazione. 

Finalmente, tutto finisce per il meglio con l’arresto di Aurelio e l’inizio davvero di una seconda vita per Marco: 

Sento di essere un uomo migliore, non un eroe ma un uomo che ha fatto ciò che era giusto fare e nonostante tutto non si è mai pentito.

La puntata si conclude con l’ultimo regalo di Aurelio. Il boss non crede che il legame con Marco si sia spezzato e gli invia un altro orologio chiedendogli con quel gesto di continuare a fare affari insieme. La risposta di Marco, però, è un netto rifiuto, il suo desiderio è tornare a una vita normale. 

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