Voces, tutto sul cupo film paranormale spagnolo di Netflix

È l'opera prima del regista Ángel Gómez Hernández, ha nel cast volti noti come Ramón Barea e Ana Fernández ed è un horror che intreccia una casa stregata, attività soprannaturali e un tema insolito: le psicofonie.

Netflix Ramón Barea e Ana Fernández in una scena del film Voces

Avete mai ascoltato voci che trascendono l'umana comprensione? È una delle tante domande inquietanti che pone Voces, l'horror dello spagnolo Ángel Gómez Hernández che arriva in streaming su Netflix a partire da venerdì 27 novembre 2020.

Il film porterà gli abbonati della piattaforma a scoprire il mondo attraverso gli eventi paranormali della transcomunicazione e promette un vero e proprio viaggio del mondo del soprannaturale.

Dietro la macchina da presa c'è infatti un regista che, nonostante la giovane età, si sta facendo un nome nel mondo del cinema di paura.

Ecco il trailer, la trama, il cast e tutte le informazioni necessarie prima di mettersi alla visione.

La trama

La storia di Voces è quella di una famiglia composta da Daniel, Sara ed Eric, il figlio di 9 anni. I tre si trasferiscono nella villa dei loro sogni senza sapere che quella proprietà è conosciuta come "la casa delle voci".

La famiglia scopre presto la maledizione che aleggia sulla magione: Eric comincia a percepire strani rumori e a ricevere suoni e richieste di contatto dalle interferenze del suo walkie talkie.

Daniel e Sara pensano che sia soltanto la fantasia, il frutto dell'immaginazione di un bambino: una semplice instabilità emotiva causata dal trasloco.

Le voci, tuttavia, si infiltrano sempre di più nella testa del piccolo. Prima gli chiedono di fare disegni spettrali, poi si materializzano in un'inquietante presenza.

Quando ormai è troppo tardi, ovvero dopo l'insolita morte del figlio e continue misteriose richieste d'aiuto che arrivano dal bambino, i genitori si rendono conto di trovarsi di fronte ad un fenomeno inspiegabile.

Il lutto e l'incredulità convincono la coppia a convocare Germán, un esperto di attività paranormali: è lui l'unico in grado di capire la minaccia che perseguita quell'abitazione e "liberare" finalmente Eric.

Il cast

Eric è interpretato da Lucas de Blas, il baby-attore già apparso nella serie Cuerpo de élite.

Il papà, Daniel, ha invece il volto di Rodolfo Sancho, visto nei panni reali di Ferdinando II d'Aragona nel period drama Isabel e attualmente nel cast delle serie Mar de plástico ed El ministerio del tiempo.

La mamma, Sara, è Belén Fabra, la protagonista di Valérie - Diario di una ninfomane e volto noto di numerose serie TV spagnole.

Il ruolo di Germán, il ricercatore del paranormale e "demonologo", è affidato a Ramón Barea, esperto attore e regista basco visto in tantissimi film, tra i più recenti Il silenzio della città bianca di Daniel Calparsoro e Tutti lo sanno di Asghar Farhadi.

Germán ha un assistente: si chiama Ruth ed è Ana Fernández, l'interprete di Carlota nella serie Netflix Le ragazze del centralino.

Completano il cast Nerea Barros, Beatriz Arjona e José Bermúdez.

Il regista

Prodotto da Feel Good Media, Estudio V, Kowalski Films, La Nube Películas e Voces Films AIE, Voces è il primo film di Ángel Gómez Hernández, scritto dal regista con lo sceneggiatore Santiago Díaz.

Sono stati i produttori Guillermo Sempere e Juan Moreno a credere in questo progetto. Nato ad Algeciras, classe 1988, Gómez ha diretto numerosi cortometraggi: tra i primi lavori, ha girato giovanissimo, ad appena 22 anni, l'horror western Y la muerte lo seguía.

Dopo questo esordio, Ángel si è imposto all'attenzione internazionale e sbarcherà presto a Hollywood: Sony Pictures l'ha scelto per dirigere The Pope's Exorcist, film ispirato alla figura dell'esorcista padre Gabriele Amorth, e Lionsgate con Sam Raimi e Ground Control gli hanno affidato l'horror Behind, estensione di un cortometraggio realizzato nel 2016.

Voces può contare su sorprendenti effetti speciali, messi a punto da Oxum FX, società madrilena fondata da Antonio Naranjo e Cristina Asenjo.

Ángel Gómez Hernández è un autentico divoratore e appassionato di horror: i suoi punti di riferimento sono i mostri Universal e i classici Hammer, l'espressionismo tedesco, i thriller di Hitchcock e i film terrificanti di quello che considera il suo mentore, Chicho Ibáñez Serrador.

Grazie a suo padre, il regista ha coltivato l'amore per i romanzi di Edgar Allan Poe, Mary Shelley e H. P. Lovecraft e cita come uno dei film preferiti di sempre Suspense (The Innocents), l'angosciante adattamento che Jack Clayton trasse nel 1961 dal classico Il giro di vite di Henry James.

In un'intervista concessa a Cineuropa, Gómez ha spiegato che per questo cocktail di case infestate, entità malefiche e presenze demoniache si è rifatto a film capaci di inquietare e spaventare allo stesso momento, da Poltergeist di Tobe Hooper a The Orphanage di Juan Antonio Bayona.

A questa miscela ha aggiunto un tema che lo affascina da tempo: la psicofonia, ovvero il fenomeno delle "voci elettroniche" (EVP, Electronic Voice Phenomena), provenienti da una dimensione sconosciuta, da interventi psicocinetici di chi le cattura o da interferenze radiofoniche.

Dapprima scettico, sono stato poi in grado di capire che hanno qualcosa di misterioso e potente, anche sapendo che potrebbero essere false.

Da elemento marginale nel copione, la psicofonia è diventata man mano sempre più centrale.

Le voci che arrivano dall'universo invisibile, in fondo, scatenano un'ambiguità che regala brividi.

Ci siamo resi conto che il cinema non aveva reso giustizia a questo fenomeno come avrebbe dovuto, dato che sono sempre apparse collateralmente nei film, raramente sono servite come base per una narrazione intera.

Cosa stanno provando a dire queste voci?

La risposta dal 27 novembre, quando Voces arriva nel catalogo di Netflix.

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