Detention: conosciamo la nuova serie Netflix che espande il videogame

Dopo il videogioco punta e clicca di Red Candle e il film di John Hsu, arriva l'attesissima serie taiwanese horror soprannaturale che rievoca con la chiave del genere una pagina terribile della storia del Novecento: gli anni del "Terrore Bianco".

Netflix Ning Han in una scena della serie Detention

"Hai dimenticato o hai paura di ricordare?": è questo il payoff di Detention, l'attesissima serie TV horror soprannaturale in arrivo su Netflix dal 5 dicembre 2020.

Considerando il materiale di partenza e i tempi politicamente scottanti, si tratta di un progetto delicatissimo, che può rappresentare un trionfo oppure un flop.

La sfida di una serie come Detention è enorme: non soltanto per i tanti spunti narrativi che offre, ma per il complesso mondo che mette in scena.

La trama

Detention si basa su un popolarissimo videogame taiwanese punta e clicca, creato nel 2017 a basso budget dagli sviluppatori indipendenti di Red Candle Games e ispirato a sua volta a una serie di episodi reali.

Il videogioco è un perturbante horror in 2D in stile Silent Hill e Lone Survivor, ambientato nella Repubblica di Cina degli anni '60, dove un tremendo tifone è in arrivo e due ragazzi di nome Kay e Wei, in classe con il professor Chang, sono rimasti intrappolati nella scuola che frequentano.

Tra i corridoi bui dell'istituto, questa disavventura si trasforma in una sorta di viaggio nell'inconscio, nell'esplorazione delle paure profonde del Paese che si materializzano sotto forma di wang e liang, gli spiriti dei torrenti, degli alberi e delle rocce del folklore cinese.

La verità si rivelerà più spaventosa di qualsiasi mostro partorito dall'immaginazione.

La materia è quindi incandescente: i difficili rapporti tra Taiwan e Cina e una pagina terribile e dimenticata del Novecento, gli anni del cosiddetto "Terrore Bianco", quel periodo drammatico e controverso della storia taiwanese iniziato con il massacro del 28 febbraio 1947.

Tra il 1947 e il 1987, la polizia segreta del Kuomingtang, il partito nazionalista ferocemente anticomunista, ha rapito, torturato, imprigionato e fatto sparire i dissidenti politici e simpatizzati con il comunismo (o presunti tali) che il generale Chiang Kai-shek era convinto stessero progettando un golpe per riportare "l'isola che non c'è" sotto il controllo di Pechino.

Nel 2019 questo passato atroce e turbolento, spesso cancellato dagli archivi e privato della stessa risonanza che oggi hanno i fatti di Tienanmen, è finito al centro del film Detention, girato in pochi mesi dal giovane regista John Hsu (al suo primo lungometraggio dopo il corto in RV Your Spiritual Temple Sucks) e presentato in Italia al Far East di Udine.

La serie TV, ambientata negli anni '90, riparte però dai flashback della Taiwan degli anni '60, dove era in vigore la legge marziale e vigeva una forte repressione della libertà di pensiero ed espressione. All'epoca soltanto accennare alla libertà era un crimine e leggere libri "proibiti" poteva costare la vita.

Nella scuola superiore Cui Hua furono arrestati alcuni insegnanti e studenti di un club di lettura proprio perché trovati in possesso di volumi vietati. La studentessa Ruixin Fang morì in circostanze misteriose e si diffuse la voce di un fantasma che infestava il campus.

Trent'anni dopo, la giovane Yunxiang Liu si è appena trasferita a Jinluan e frequenta quella stessa scuola, diventata nel frattempo la Greenwood High School.

Un giorno, la ragazza si avventura per sbaglio nella zona vietata dell'istituto, il palazzone Hancui, un'ala abbandonata e off-limits dove incontra il fantasma di Ruixin Fang: è da lì che la studentessa cadde misteriosamente nel vuoto trent'anni prima.

Yunxiang Liu comincia ad avere strane visioni e scopre gli inquietanti segreti del liceo che si celano dietro le persecuzioni di studenti e insegnanti, oppressi perché lottavano per la libertà nell'era della censura.

Passato e presente si intrecciano in un'indagine ricca di suspense e ricordi agghiaccianti. Ruixin Fang vuole soltanto vendetta o c'è dell'altro?

Le storie di chi ha subito il sospetto, la delazione, le angherie peggiori continuano a visitare la scuola come incubi ossessionanti, per essere raccontate e rivelate ai più giovani.

Il cast

Le protagoniste di Detention, presentata con successo al Taipei Golden Horse Film Festival, sono ovviamente Yunxiang Liu e Ruixin Fang.

La prima è interpretata dalla giovanissima Lingwei Lee.

Ning Han veste i panni di Ruixin Fang: l'attrice è appena apparsa nel videoclip di Tonight, il nuovo singolo della popstar Jingfei Chen lanciato da poco su YouTube.

Dal diabolico preside e i minacciosi istruttori militari che presidiano la Greenwood ai compagni di scuola e gli insegnanti di Yunxiang, fino alla madre e lo zio Kim, creduto pazzo ma custode dei segreti di quel luogo, il cast di Detention è ricco di importanti personaggi ricorrenti. 

Ecco gli attori che li interpretano:

  • Huang Guanzhi
  • Yao Chunyao
  • Chao Chengping
  • Carol Cheng
  • Tsai Jui-hsueh (la youtuber Snowbaby)
  • Tenghung Hsia
  • Wu Kun-da
  • Xavier Lin

I creatori

Prodotta dalla Outland Film di Shih-Ken Lin e Yi-Lin Lin, Detention è diretta da tre registi semi-debuttanti: I-Ling Lin, Shiang-An Chuang e I-Hsuan Su.

I-Hsuan Su ha realizzato il film per la TV Where the Sun Don't Shine, mentre Shiang-An Chuang è il regista di un due acclamati cortometraggi: il drammatico Into the Mountain e l'horror Mama PingPong Social Club.

Il curriculum dei tre è da esordienti, ma è stato il loro stile visivo cupo, meditabondo e opprimente, a convincere i produttori di Outland Film.

Come ha raccontato Shiang-An Chuang in un'intervista al sito Altar, "la mia ispirazione quando giro un film arriva da qualsiasi cosa che succede nel mondo reale".

La paura nasce dalle vere emozioni umane: bisogna far sanguinare la ferita cicatrizzata nel profondo della mente, e la maggior parte di queste ferite provengono dalle nostre esperienze concrete.

Per chi volesse approfondire l'epoca del "Terrore Bianco", è consigliata la visione dei film Città dolente di Hou Hsiao-hsien, A Brighter Summer Day di Edward Yang e Prince of Tears di Yonfan.

Detention debutta in streaming su Netflix sabato 5 dicembre 2020. La prima stagione è composta da otto episodi.

A differenza di altre serie, la piattaforma non carica tutti gli episodi lasciando agli abbonati la facoltà di scegliere quando e come guardarli.

La data del 5 dicembre è soltanto per la premiere: i nuovi episodi saranno disponibili ogni sabato e domenica dalle 16.00, ora di Taipei.

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