Stanza 2806, cosa devi sapere della mini-serie e della storia di Dominique Strauss-Kahn che l'ha ispirata

Arriva su Netflix il 7 dicembre 2020 la docu-serie di Jalil Lespert sullo scandalo sessuale che nel 2011 ha travolto il direttore del Fondo Monetario Internazionale, pronto a diventare lo sfidante di Sarkozy alle presidenziali francesi.

Bixintx Un primo piano di Dominique Strauss-Kahn

Quella di Dominique Strauss-Kahn, il politico francese direttore operativo del Fondo Monetario Internazionale accusato nel 2011 di violenza sessuale, è una vicenda tutt'altro che chiarita.

A fare luce sul caso arriva Stanza 2806 (in originale Chambre 2806: l'affaire DSK, il titolo internazionale è Room 2806: The Accusation), una docu-serie in 4 episodi (da un'ora ciascuno) che ricostruisce l'intrigo che ha travolto la vita dell'economista socialista, in quei giorni all'apice della carriera.

La storia è nota: il 14 maggio 2011 Dominique Strauss-Kahn viene arrestato dalla polizia di New York. Nafissatou Diallo, la cameriera dell'Hotel Sofitel in cui DSK alloggia, lo accusa di "violenza sessuale" e "tentato stupro".

Nove anni dopo, Netflix affronta questo clamoroso "affaire médiatique" affidandolo a Jalil Lespert, l'attore e regista dei film Le dindon e Iris, Yves Saint Laurent e Vento contrario. 

Stanza 2806 è il risultato di due anni e mezzo di ricerche e raccolta di materiali. Lespert ha collaborato con Philippe Levasseur e l'agenzia Capa Presse per andare a fondo in questa storia e ripercorrere non soltanto la vicenda centrale del Sofitel, ma anche le precedenti incriminazioni di cui è stato oggetto Strauss-Kahn.

L'amore di DSK per il "bunga bunga" e i suoi vizi ai limiti della legalità erano cosa nota. Strauss-Kahn frequentava club di échangisme e amava circondarsi di belle donne e prostitute, che spesso e volentieri gli venivano fornite dal capo della polizia di Lille, Jean-Christophe Lagarde.

Nel corso degli anni era già stato travolto da due scandali. Il primo, l'affaire Piroska Nagy, sollevato dal Wall Street Journal per favoritismi all'interno dell'FMI nei confronti della sua amante Piroska Nagy. In quel caso Strauss-Kahn ammise la raccomandazione e chiese scusa pubblicamente alla moglie Anne Sinclair, ma fu discolpato dalla commissione d'inchiesta del Fondo.

Dopo l'arresto negli Stati Uniti per la denuncia di Nafissatou Diallo, DSK è stato accusato nel 2015 di sfruttamento della prostituzione da una serie di ragazze coinvolte nelle orge e nei festini organizzati all'Hotel Carlton di Lille. La Corte di Lille, però, ha prosciolto il politico da ogni accusa.

Il produttore Philippe Levasseur ha spiegato all'HuffPost che "l'affaire DSK, o meglio i casi DSK, ha avuto un impatto internazionale che è andato ben oltre una semplice notizia".

Queste storie toccano diverse questioni sociali, temi che oggi restano rilevanti. È una sorta di #MeToo in anticipo sui tempi, con testimonianze di donne eccezionali per l'epoca, delle vere pioniere.

Nel caso di Nafissatou Diallo e della Stanza 2806, Strauss-Kahn è stato accusato di sette capi di imputazione, compresi quelli di atto sessuale criminale, tentato stupro, abuso e sequestro di persona.

Dopo tre mesi di indagini, gli inquirenti hanno rilevato pesanti incongruenze nella ricostruzione dell'accusatrice. Diallo, inoltre, non è risultata credibile perché avrebbe "mentito fin dal momento della prima accusa" e persino davanti al Gran Giurì.

Nonostante la causa civile intentata dalla cameriera del Sofitel contro l'ex direttore dell'FMI, chiusa con un indennizzo milionario concordato davanti al giudice, la procura di New York ha definitivamente archiviato le accuse nei confronti di Strauss-Kahn il 23 agosto 2011.

La docu-serie di Jalil Lespert torna sulla testimonianza di Tristane Banon, la giornalista e scrittrice che nel luglio del 2011, nel pieno dello scandalo newyorkese, ha presentato una denuncia per tentato stupro contro l'economista. In questo caso, i fatti erano risalenti al febbraio 2003 e il procedimento non venne accolto perché finito in prescrizione.

Lespert analizza con materiali inediti anche le feste organizzate da un addetto alle pubbliche relazioni dell'Hotel Carlton. Molte testimonianze delle ragazze coinvolte da Dominique Alderweireld, amico intimo di Strauss-Kahn noto come "Dodo la Brine", non sarebbero state prese in considerazione dagli investigatori.

Tra le testimonianze più eclatanti di Stanza 2806 c'è ovviamente quella di Nafissatou Diallo che, a nove anni dai fatti, ripercorre con dettagli agghiaccianti l'aggressione di cui sostiene di essere stata vittima.

Per la prima volta parlano anche gli inquirenti americani che si sono occupati del caso e l'ex vice capo della polizia di New York, Michael Osgood. Un'altra intervista significativa è quella a Raphaëlle Bacqué, reporter del quotidiano Le Monde che con Ariane Chemin ha scritto il libro Les Strauss-Kahn.

Les Strauss-Kahn Il libro-inchiesta di Raphaëlle Bacqué e Ariane Chemin
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Stanza 2806 coinvolge pure il giornalista Edward Jay Epstein, autore di un'inchiesta che aveva rilanciato l'ipotesi di un complotto politico ai danni dell'ex capo dell'FMI, mirato a distruggere la corsa all'Eliseo del candidato più quotato della sinistra d'oltralpe.

Non è la prima volta che il caso DSK arriva sugli schermi. Nel 2014 Abel Ferrara ha ricostruito lo scandalo nel film Welcome to New York, nel quale il boss dell'FMI è interpretato da un vorace Gérard Depardieu e Jacqueline Bisset è la moglie Anne Sinclair.

Nel secondo episodio della prima stagione della serie TV Diavoli, invece, il protagonista Massimo Ruggero (Alessandro Borghi) chiede alla sua squadra di "pirati" di vendere dollari e acquistare euro dopo un celebre discorso di Dominique Strauss-Kahn.

Cosa disse il direttore generale il 13 aprile 2011, un mese esatto prima dello scandalo sessuale, in quell'intervento alla Brookings Institution di New York, "censurato" dai media mainstream e riportato integralmente da Alexander Bush sul sito Libertates?

DSK voleva cambiare filosofia e piani d'azione del Fondo, ridurre le politiche di austerità europee che avevano ridotto sul lastrico i cosiddetti PIIGS (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna) e lanciare un "New Deal" dell'FMI dall'approccio keynesiano contro i sostenitori dell'austerity, quelli che secondo il quotidiano Le Monde chiamava "fous furieux", ovvero "pazzi furiosi".

Non a caso a sostituirlo a capo del Fondo dopo lo scandalo, venne subito chiamata l'ex Ministro dell'economia francese Christine Lagarde, oggi subentrata a Mario Draghi nella carica di presidente della Banca centrale europea.

NetflixIl poster della docu-serie Netflix Stanza 2806
Il poster di Stanza 2806

L'obiettivo di Lespert e Levasseur è quello di fornire agli spettatori il maggior numero di punti di vista su una vicenda così intricata, opaca e complessa.

I due rivelano che le uniche testimonianze che non hanno potuto raccogliere sono quelle dei politici: Nicolas Sarkozy, François Hollande e il cerchio di DSK dell'epoca si sono rifiutati di concedere interviste.

Come lo stesso DSK, d'altronde. "Fino alla fine – ammette Lespert – gli è stato offerto di parlare. Ha esitato, poi ha rifiutato".

L'appuntamento è su Netflix il 7 dicembre 2020, quando Stanza 2806 sarà in streaming a disposizione di tutti gli abbonati alla piattaforma.

Photo credits: "Dominique Strauss-Kahn bat le bitume" by bixintx is licensed under CC BY-NC-ND 2.0.

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