Com'è finito City Hunter? Tutti i finali della famosa serie animata

City Hunter è stato un anime che ha appassionato tantissime generazioni diverse nel corso degli anni, ma qualcuno si ricorda come andava a finire? Ecco il mistero svelato.

Shueisha/Tsukasa Hojo City Hunter personaggi

La serie animata di City Hunter è stata una serie estremamente significativa per chi è cresciuto negli anni ’90. Insieme ad altri anime storici, come Ken il Guerriero, I Cavalieri dello Zodiaco, Dragon Ball e molti altri, City Hunter ha fatto appassionare al mondo dell’animazione giapponese innumerevoli ragazzi. Le avventure di Ryo Saeba, lo sweeper più in gamba di Shinjuku e non solo, hanno fatto emozionare diverse generazioni incollate alla TV alla ricerca dei nuovi episodi sulle reti locali. All’epoca infatti non esisteva ancora internet, o al massimo si era nel periodo primordiale dove la connessione era ancora a 56k, e non c’erano dunque le possibilità odierne di ricerca.

L’unico modo per avere informazioni sulla programmazione di un canale minore era cercarsele a mano con il telecomando e sperare di trovare l’agognato nuovo episodio. I problemi però non finivano una volta trovato un canale, perché spesso la programmazione di City Hunter (e di molti altri anime) si interrompeva o ricominciava dal primo episodio senza preavviso, lasciando gli spettatori nel bel mezzo della storia. Oggi sappiamo che era per via della mancanza di nuove stagioni comprate e poi doppiate, ma all’epoca nessuno veniva a riferirlo agli spettatori. Per questo motivo molti ragazzi non sono mai riusciti a vedere la fine di un anime come ad esempio proprio City Hunter, data la quantità di repliche e la difficoltà di seguirle fino alla fine.

City Hunter però ha avuto una sua conclusione anche nella sua versione animata, che spesso molti non hanno potuto vedere all’epoca. Andiamo dunque a scoprire non soltanto il finale della serie animata, ma anche quello del manga e le differenze tra le due versioni che concludono la divertente storia di Ryo Saeba e Kaori Makimura, con anche qualche curiosità extra sulle avventure successive alla serie originale.

Indice:

Il finale della serie animata di City Hunter

SunriseCity Hunter Ryo e Kaori Anime

La serie animata di City Hunter è stata molto longeva, e oltre alla serie regolare ha dato vita anche a diversi film e speciali animati. L’anime inizia nel 1987 e si divide in quattro stagioni andate avanti fino al 1991 per un totale di 140 episodi. In Italia le ultime due stagioni, composte da 13 episodi ciascuna, sono arrivate con un leggero ritardo rispetto la messa in onda delle prime due stagioni più corpose per numero di episodi, e l’ultima stagione ha anche mostrato un finale inedito per le avventure di Ryo Saeba rispetto a quello visto nel manga creato da Tsukasa Hojo.

L’episodio finale della quarta stagione in realtà non ha il sapore di un vero finale per la coppia di sweeper più in gamba di Shinjuku. La storia dell’ultima puntata vede un assassino, Hans innamorarsi di Kaori dato che le ricorda la madre. Essendo però invischiato da tempo con alcuni criminali, Hans finisce per morire durante una sparatoria con una banda rivale. Alla fine, l’episodio si conclude con Ryo e Kaori che guardano il mare su un promontorio, mentre ricordano Hans. Un finale che effettivamente non conclude la storia della coppia.

Il finale del manga di City Hunter

Shueisha/Tsukasa HojoCity Hunter Ryo e Kaori manga

Nel manga invece il finale è un po’ più complesso, anche se non risparmia la natura episodica che ha da sempre contraddistinto l’opera. Nell’ultimo volume molte questioni sono ormai state risolte: Ryo Saeba ha fatto luce sul suo passato e ha lasciato andare la paura di perdere Kaori nel suo lavoro dopo un duro scontro con suo padre adottivo, l’uomo che lo aveva addestrato per farlo diventare una macchina da guerra. Proprio in un momento in cui Ryo e Kaori sembravano spacciati, i due si confessano i propri sentimenti, ma una volta finita la battaglia fanno finta che nulla sia successo.

Negli ultimi capitoli assistiamo al matrimonio tra Umibozu e Miki, a cui partecipano tutti i personaggi ricorrenti della storia. Il lieto evento è però interrotto dall’attacco del generale Croiz, il cui colpo di stato era fallito proprio a causa di Ryo Saeba in una storia precedente. I soldati sparano a Miki e rapiscono Kaori. Ryo interverrà all’ultimo salvando la compagna di sempre grazie anche a ben due lanciarazzi nascosti nei suoi vestiti. Alla fine i due non si scambiano nessuna dichiarazione d’amore, ma Kaori mostra il bouquet conquistato durante il matrimonio di Miki e Ryo la abbraccia.

Le ultime pagine mostrano come la loro vita riprende a essere quella di tutti i giorni, con Ryo che continua a sbavare dietro tutte le belle ragazze che incontra con conseguente martellata di Kaori. Si nota però una maggior consapevolezza della coppia, specialmente di Ryo, che sembra ormai convinto a lasciare da parte le sue paure riguardo la sua vita con Kaori. In passato infatti lo sweeper aveva frenato i suoi sentimenti per paura che il suo lavoro potesse mettere in pericolo la sua amata partner, ma nel capitolo finale si capisce che ormai questo timore appartiene al passato.

Angel Heart: una storia parallela

Coamix/Tsukasa HojoAngel Heart personaggi

Dieci anni dopo il finale del manga originale, Tsukasa Hojo nel 2001 decide di portare avanti la storia di City Hunter e realizza il manga Angel Heart. All’inizio sembra che questa nuova opera del mangaka sia un sequel; la storia infatti vede Kaori morire in un incidente automobilistico e il suo cuore trapiantato a una giovane ragazza di origini taiwanesi chiamata Li Xiāng-Yíng, ribattezzata poi Ri Shan In seguendo la lettura dei caratteri in giapponese. La ragazza è in realtà una killer professionista che aveva provato a suicidarsi perché stanca della sua vita da assassina.

Ryo, saputo del trapianto, incontra la ragazza e sente che Kaori vive dentro di lei e decide di adottarla come sua figlia. All’epoca della rivelazione di Angel Heart, molti fan erano furiosi per la scelta di far morire in quel modo Kaori, ma alla fine è divenuto chiaro che Angel Heart non è un sequel, ma più uno spin-off di City Hunter. Questo lo si comprende leggendolo, dato che ci sono molte differenze rispetto al manga originale: ad esempio la poliziotta Saeko Nogawa caratterialmente è molto diversa rispetto a quella vista nel manga originale, essendo meno approfittatrice di Ryo e più fragile caratterialmente. Umibozu e Miki poi non sono sposati, ma in questa versione Miki è una bambina rimasta orfana che verrà adottata dal gigante buono.

Il manga di Angel Heart si è concluso nel 2017 dopo una prima parte di 33 volumi e una seconda chiamata Angel Heart 2nd Season di 16 volumi. Dal manga nel 2005 è stata tratta anche una serie animata di 50 episodi.

Reincarnarsi nel mondo di City Hunter

SunriseCity Hunter film animato

Se pensate che le avventure di Ryo e Kaori siano finite sappiate che non è così. Nel 2017 è nato un manga spin-off chiamato Kyou Kara City Hunter, in cui una donna single di 40 anni, da sempre fan del manga di Tsukasa Hojo viene investita da un treno e si reincarna all’interno del mondo di City Hunter nella sua versione da adolescente. Essendo innamorata di Ryo da sempre, la donna farà di tutto pur di vivere una storia d’amore con il suo mito. La storia è composta da Sokura Nijiki dietro l’approvazione di Tsukasa Hojo e si compone di un totale di 7 volumi. In Italia il manga è pubblicato da Planet Manga con il titolo City Hunter Rebirth.

Nel 2019 è invece arrivato un nuovo film animato, City Hunter: Shinjuku Private Eyes, che trasporta i personaggi della serie nel 21esimo secolo in una storia inedita, ma dal sapore classico che piacerà ai fan vecchi e nuovi. Nel film compaiono tutti i personaggi più importanti dell’opera con anche la partecipazione speciale del trio di ladre bellissime di Occhi di Gatto, in una battaglia contro un’organizzazione criminale che rischia di distruggere Shinjuku. Il film è disponibile da inizio dicembre anche su Netflix.

Nonostante le diverse conclusioni Ryo Saeba è un personaggio ormai entrato di diritto nell’immaginario della cultura popolare giapponese e non solo, e siamo sicuri che prima o poi ritornerà tra noi in qualche nuova versione.

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