Il Cavaliere Oscuro: l'interrogatorio a Joker (e i suoi retroscena)

Una delle sequenze cardine de Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan è sicuramente l'ormai celebre scena dell'interrogatorio. Cos'è che ha reso così memorabile quel confronto tra Batman e Joker?

Warner Bros./DC Un'immagine di Joker e Batman di spalle

Il Cavaliere Oscuro è il secondo capitolo della trilogia di Batman diretta da Christopher Nolan, un film in grado di riscrivere per sempre il mito dell'eroe DC Comics.

Dopo aver deciso di difendere la città di Gotham City nei panni del crociato incappucciato, il miliardario Bruce Wayne (Christian Bale), pensa che è il momento di appendere mantello e cappuccio al chiodo, lasciando che sia la legalità "alla luce del sole" a ripulire la metropoli dal crimine.

Purtroppo, Gotham si ritrova presto a dover fare i conti con un nuovo, folle criminale chiamato Joker (Heath Ledger). Il suo obiettivo è quello di portare caos e terrore tra le strade della città, cercando allo stesso tempo di "abbattere" altri due paladini della giustizia, ossia il procuratore distrettuale Harvey Dent (Aaron Eckhart) e il commissario James Gordon (Gary Oldman). Batman sarà quindi chiamato ad affrontare la sua più grande nemesi e per farlo dovrà mettere seriamente alla prova le sue rigide regole morali.

Ne Il Cavaliere Oscuro, Nolan porta sul grande schermo la leggendaria sfida tra Batman e Joker, trasposta in chiave più realistica rispetto a quanto visto nel 1989 nel Batman di Tim Burton (con Michael Keaton nei panni di Bruce Wayne e Jack Nicholson in quelli del Clown Principe del Crimine). 

Una sequenza in particolare, forse la più importante e incisiva dell'intera pellicola uscita nelle sale cinematografiche nel 2008, affronta con grande pathos il dualismo tra l'eroe mascherato e il villain: la "scena dell'interrogatorio", in cui Batman si trova faccia a faccia con il Joker, costretto a fare una scelta pur di riuscire a salvare una persona a lui cara, Rachel Dawes (Maggie Gyllenhaal).

Dopo che James Gordon viene promosso commissario a seguito della cattura di Joker - dopo il vano tentativo di quest'ultimo di uccidere Harvey Dent - sia il procuratore distrettuale che Rachel vengono rapiti dai tirapiedi del boss Salvatore "Sal" Maroni (Eric Roberts).

Gordon sa bene che Joker è in possesso di informazioni vitali circa l'ubicazione dei due ostaggi, sebbene il Clown Principe del Crimine non sembra essere disposto a collaborare, lasciando solo intendere che tra le fila del dipartimento di polizia di Gotham qualcuno potrebbe aver agito per conto della mafia.

Il commissario decide quindi che sia proprio Batman - nascosto nell'ombra nella sala dell'interrogatorio - a estorcere "con le cattive" le informazioni a Joker. Il Cavaliere Oscuro si lascia però pervadere da una rabbia desueta, continuando a colpire Joker nella speranza che gli riveli dove si trovano Rachel e Harvey Dent. Dal canto suo, Joker gioca la carta dell'inganno psicologico, mostrando un perverso divertimento nel vedere il giustiziere trasformarsi lentamente in carnefice.

Messo ormai alle strette, il Clown rivela infine l'ubicazione dei due ostaggi, situati in due diversi magazzini della città. Batman e Gordon decidono quindi di correre a salvarli, con il primo che andrà da Rachel e il secondo da Dent. Peccato solo Joker abbia scambiato gli indirizzi: Batman si ritrova quindi di fronte a Dent (che in un'esplosione rimane ustionato nella metà sinistra del volto), mentre Gordon non riesce ad arrivare in tempo dalla ragazza, che muore in una seconda deflagrazione. Joker ha "vinto" il primo round, iniziando a scardinare in maniera irreparabile i pilastri della legalità a Gotham.

Nel 2018, nel corso di un'intervista al Los Angeles Times, il regista Christopher Nolan ha svelato che la sua scena preferita del suo film è proprio quella dell’interrogatorio di Batman. Secondo le parole del cineasta inglese, la sequenza rappresenta in maniera totale il dualismo tra bene e male, donando al pubblico una performance assolutamente straordinaria (e sconvolgente).

Ad essere onesti, è abbastanza facile scegliere la mia scena preferita. Quella più importante e centrale è la scena dell'interrogatorio tra Batman e il Joker. Quando stavamo scrivendo la sceneggiatura, è stato sempre uno dei pezzi fondamentali da decifrare.  Sul set, l'abbiamo girata abbastanza presto. In realtà è stata una delle prime cose che Heath ha dovuto fare come Joker. Mi disse che in realtà era piuttosto eccitato all'idea di girare qualcosa di grosso sin da subito, magari proprio una delle scene chiave del Joker. Sia a me che a lui è piaciuta l'idea di immergerci subito nel vivo, così come a Christian Bale.

Nolan ha poi proseguito rivelando che gran parte di quello che abbiamo visto sullo schermo è frutto dell'improvvisazione:

Avevamo provato la scena alcune volte. L'avevamo rielaborata in pre-produzione solo per avere un'idea di come avrebbe funzionato. Nessuno dei due voleva spingersi troppo oltre durante le prove. I due attori hanno dovuto provare alcune coreografie di combattimento, ma nonostante ciò abbiamo dato spazio all'improvvisazione. Eravamo tutti piuttosto entusiasti di ascoltare quei dialoghi in una scena tra due personaggi di quel calibro. Era piuttosto bizzarro vedere Batman dall'altra parte del tavolo, di fronte al Joker. Potrei davvero parlare di questa scena per ore.

Ma non solo: nel libro "100 cose che i fan di Batman devono sapere prima di morire" di Joseph McCabe (via ComicBook), Bale ha raccontato cosa è successo durante la scena dell’interrogatorio e di quanto Ledger si sia "spinto oltre" nell'immedesimazione con il suo personaggio.

Come avete visto nel film, Batman inizia a colpire Joker e capisce che non è una minaccia come tutte le altre. Più veniva colpito, più si divertiva, più era soddisfatto. Heath si comportava in maniera simile. Ed ero piuttosto preoccupato della cosa. A un tratto gli ho detto 'sai, non ho bisogno di colpirti sul serio. La scena verrà bene anche se non ti colpisco', ma lui mi ha risposto 'continua, continua, continua…' Si stava davvero battendo, c'erano muri all'interno di quel set che si erano incrinati e ammaccati a causa degli impatti del suo corpo. Il suo impegno è stato totale.

Bale ha poi speso due parole circa la volontà di Ledger di dedicarsi anima e corpo nell'interpretazione di Joker:

Entri nel personaggio e resti nel personaggio. Ho amato questo modo di pensare. Può sembrare strana come cosa ma è una cosa che prendo molto seriamente. E Heath ha decisamente abbracciato questa filosofia. Quando era truccato e vestito da Joker, diventava quel personaggio per tutto il tempo, ma quando era fuori dal set era una compagnia assolutamente fantastica.

Nel cast de Il Cavaliere Oscuro troviamo anche Morgan Freeman (Lucius Fox), Michael Caine (Alfred Pennyworth) e Nestor Carbonell: (il sindaco Anthony Garcìa). Il film ha vinto due premi Oscar nel 2009: il primo per il Miglior attore non protagonista a Heath Ledger (scomparso pochi mesi prima dell'uscita della pellicola nelle sale) e il secondo per il Miglior montaggio sonoro a Richard King.

Leggi anche

      Cerca