Da Rimini a Malta: dove (e come) è stato girato L'incredibile storia dell'Isola della Rose

Tra computer grafica, ricostruzione storica e scene in alto mare, L'incredibile storia dell'Isola della Rose ha posta una sfida produttiva enorme a Netflix e al regista Sydney Sibilia:

Sono serviti l'appoggio finanziario di Netflix, tutta l'esperienza maturata dalla casa di produzione di Rovere e Sibilia Groenlandia e un lavoro di preparazione lungo un anno e mezzo per rendere possibile la realizzazione di L'incredibile storia dell'Isola della Rose. Il film italiano realizzato dal duo creativo dietro il successo della trilogia di Smetto quando voglio (Matteo Rovere nelle vesti di produttore, Sydney Sibilia in quelle di cosceneggiatore e regista) è appena approdato su Netflix e si è fatto da subito notare per l'alto grado di spettacolarità che riserva al pubblico, decisamente più importante di quello che si è soliti incontrare in un film commerciale medio italiano. La pellicola vuole farsi notare anche dal pubblico internazionale del film, questo è evidente. 

Quello che forse è meno visibile è l'enorme lavoro che nasconde la realizzazione del film, frutto di un incrocio tra effetti speciali in post produzione, location emiliano-romagnole riviste in chiave sessantottina, opere ingegneristiche e idrauliche degne dell'ingegno del protagonista del film.

Interpretato da Elio Germano, il film racconta in chiave romanzata una storia davvero accaduta in Italia durante l'estate del 1968. Giorgio Rosa è un giovane laureato in ingegneria che per farsi notare da una ex fiamma in procinto di sposarsi realizza una piattaforma al largo della costa riminese, subito fuori le acque territoriali italiane. In seguito la proclamerà stato indipendente, mettendo in difficoltà il governo Leone e scomodando anche la Corte europea. Per girare il film era essenziale poter ricostruire l'isola stessa: questo passaggio è stato il più complicato da realizzare. 

Ricostruire il 1968 

La prima sfida affrontata da Rovere, Sibilia e dalla troupe è stata ricostruire la Rimini e la costa romagnola dell'epoca. Il film è ambientato nel 1968, il che vuol dire che pur girando a Bologna e nelle capitali del divertimento Riccione e Rimini (ma per alcune scene ci si è spostati a Roma e ad Anzio, fino alla Valle d'Aosta), si è dovuto procedere a "cancellare" tutti i segni della modernità. Questo significa noleggiare o realizzare ex novo macchine, costumi, scenografie e tecnologia affinché tutto ciò che appare nel film sia storicamente verosimile. 

NetflixSydney Sibilia e Matteo Rovere sorridenti sul set di L'incredibile storia dell'Isola della Rose
Sydney Sibilia e Matteo Rovere sul set di L'incredibile storia dell'Isola della Rose

Buona parte del film è stato girato nei luoghi in cui è ambientata la vicenda, ovvero a Rimini e dintorni, spesso ritoccati digitalmente per garantire la massima accuratezza e contenere i costi. Una scena che ha richiesto molto lavoro (e molta CGI) è stata quella del gran premio a Imola: si nota a occhio nudo come lo sfondo e gli spalti ricolmi di tifosi siano stati ricreati o modificati ex post, sia per questioni di veridicità storica sia per numero di comparse necessarie. Per la scena della corsa, sicuramente sarà tornata utile l'esperienza di Rovere in ambito sportivo in un film come Veloce come il vento. 

La piattaforma ricostruita in una piscina

L'isola vera e propria però poneva un grado di complessità ancora maggiore. Girare in mare aperto era impossibile: anche affittando una piattaforma petrolifera e adattandola alla versione di Rosa, il mare aperto non è un luogo sicuro dove lavorare per giorni con attori e troupe. Le condizioni di luce e di meteo variano continuamente, per non parlare della possibilità di incappare in mareggiate e onde anomale.

Matteo Rovere ha spiegato di aver lavorato alla soluzione di questo problema logistico per ben un anno e mezzo. La soluzione è stata scovata solo dopo molte ricerche, tentando un'impresa mai provata prima. A Malta esistono delle vasche enormi d'acqua proprio a ridosso del mare, un complesso noto con il nome di Infinity Pool.

NetflixLa costruzione della piattaforma a Malta
L'affaccio sul Mar Maltese dà l'impressione di essere in alto mare

Non è la prima volta che vengono usate per produzioni filmiche, ma nessuno vi aveva mai costruito dentro la piattaforma. Esattamente come l'originale, l'isola del film è un'opera idraulica e di carpenteria, costruita seguendo l'originale in ogni particolare. Una volta ottenuta la piattaforma, si è aggiustato il fondale con uno sfondo blu, animando lo spazio marino ma avendo la possibilità di interagire con lo specchio d'acqua immediatamente sotto e a fianco della piattaforma. 

La scena più impegnativa 

Secondo Elio Germano, la scena più impegnativa da girare è stata quella della tempesta sulla piattaforma. L'attore ha trascorso un'intera notte in abiti leggeri, venendo centrato da pioggia artificiale e getti violenti di acqua fredda a ricreare le onde terrificanti della tempesta marina ad inizio film. Quando nel film lo vediamo ballare, è un piccolo siparietto ereditato dal dietro le quinte. Infatti muoversi e saltellare era l'unico modo possibile per mantenere un minimo di calore corporeo tra un ciak e l'altro. 

  • Tutte le sequenze sull'isola sono state girate in enormi piscine d'acqua a Malta, dove è stata ricostruita una copia fedele della piattaforma di Rosa. 

    Le scene in esterna e sulla terra ferma sono state girare nei luoghi della storia, tra Bologna, Rimini e Riccione.

    Le sequenze riguardanti il governo Leone sono state girate tra Roma e Anzio, mentre il viaggio di Rosa a Strasburgo è stato ricreato in Valle d'Aosta. 

  • No, la piattaforma è stata ricostruita per davvero e nei minimi dettagli, in scala 1:1, in un'enorme vasca d'acqua a Malta. 

    Sono state create in computer grafica la line dell'orizzonte, lo sfondo e il movimento dell'acqua in alto mare. 

  • Sì, in una enorme vasca situata a Malta. In post produzione sono stati aggiunti digitalmente gli sfondi e altri piccoli dettagli, ma la piattaforma è stata ricreata, in scala 1:1.

  • No, per questioni di logistica e sicurezza. La piattaforma è stata costruita in un'enorme vasca d'acqua a Malta. Gli sfondi sono stati poi aggiunti in post produzione. 

  • Per le parti sulla terrafera si sono ricreate la Rimini e la Romagna del 1968, girando in loco in regione. 

    Le scene sulla piattaforma invece sono state girate presso l'Infinity Pool di Malta. Si tratta di un'enorme vasca d'acqua in cui la produzione del film ha ricostruito con la massima fedeltà la piattaforma. 

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