Il messaggio cifrato 340 del Killer dello Zodiaco, che ha ispirato Zodiac, è stato risolto dopo 51 anni

Dopo 51 anni, un altro tassello va ad aggiungersi al rompicapo del Killer dello Zodiaco, l'assassino che ha ispirato il film Zodiac. Un gruppo di analisti è riuscito (finalmente) a decifrare il "messaggio 340", anche se il contenuto non è quello sperato.

Warner Bros. Jake Gyllenhaal: Robert Graysmith in Zodiac

Il "Killer dello Zodiaco", che ha agito tra gli anni '60 e '70 nella zona della Baia di San Francisco e ha ispirato il film Zodiac di David Fincher, non è stato l'omicida più sanguinario della storia recente degli Stati Uniti. Almeno, secondo la versione ufficiale, che gli attribuisce 5 delitti contro i 37 rivendicati. Ma di certo, è uno dei più famosi e continua a suscitare interesse, perché (di fatto) il suo caso non è stato risolto e il colpevole è rimasto senza nome. Non solo. Dietro di sé, il misterioso assassino ha lasciato 4 lettere scritte in codice, dichiarando che una rivelava la sua identità.

Fino a oggi, solo uno dei "messaggi cifrati" era stato decodificato. Per l'esattezza, il "408" (dal numero di segni contenuti nel testo), risolto nel 1969 da un insegnante e sua moglie. Ma nei giorni scorsi, un team formato dal web designer americano David Oranchak (che lavora ai codici di Zodiac dal 2006), dal matematico australiano Sam Blake e dal programmatore di computer belga Jarl Van Eycke ha trovato la chiave di lettura di un altro.

Il messaggio in questione è il "340" (anche in questo caso, dal numero di segni che lo compongono). Tuttavia, come il precedente, non contiene il nome dell'assassino. Invece, sembra escludere una volta per tutte che il killer sia il misterioso uomo che nell'ottobre del 1969 ha telefonato in diretta TV al The Jim Dunbar Show, mentre era ospite l'avvocato Melvin Belli. 

Per chi non ricorda o non conosce la storia, il Killer dello Zodiaco ha ingaggiato un vera e propria sfida con la polizia, provocandola con il proprio modus operandi e con diverse lettere inviate al San Francisco Chronicle, alcune delle quali contenevano i messaggi in codice. Per questa ragione, la telefonata al The Jim Dunbar Show è stata presa sul serio ed è diventata oggetto di indagine. Tuttavia, dopo alcuni accertamenti, gli investigatori sono arrivati alla conclusione che fosse stata effettuata da un mitomane. E a distanza di 51 anni, la soluzione del messaggio 340 sembra dare la definitiva conferma. Ma qual è il contenuto della misteriosa lettera in codice?

Come nel caso di quella decrittata in precedenza, anche questa contiene frasi di sfida, dichiarazioni farneticanti ed errori ("paradise" è scritto "paradice" e la punteggiatura è completamente assente):

Spero vi stiate divertendo un sacco a provare a prendermi. Non ero io nella trasmissione televisiva e la cosa solleva una questione su di me. Io non ho paura della camera a gas, perché mi manderà al più presto in paradiso e io ora là ho abbastanza schiavi che lavorano per me. Gli altri non avranno nulla quando arriveranno in paradiso, quindi hanno paura della morte. Io non ho paura, perché so che la mia vita sarà facile una volta in paradiso.

Oranchak, Blake e Van Eycke sono arrivati alla soluzione in seguito a un lungo e complesso lavoro di squadra... a distanza. Attraverso l'analisi di 650mila combinazioni (generate da un software ad hoc), i tre hanno scoperto che il messaggio era organizzato in tre blocchi e che le parole si susseguivano in diagonale e occasionalmente venivano spostate di una colonna.

In seguito, l'individuazione di alcune parti di frase, ovvero "camera a gas" e "trasmissione televisiva", ha permesso loro di contestualizzare il messaggio e infine di trovare la soluzione (per chi vuole saperne di più, David Oranchak ha spiegato il procedimento nel video qui sotto).

La soluzione del messaggio cifrato 340 è stata sottoposta all'FBI e il Bureau ha confermato l'attendibilità del lavoro svolto da Oranchak, Blake e Van Eycke.

Ma poiché (a tutti gli effetti) l'indagine sul Killer dello Zodiaco è ancora in corso e per rispetto nei confronti delle vittime e delle loro famiglie, gli investigatori federali si sono riservati di diffondere ulteriori dettagli:

Tramite un proprio portavoce, il Dipartimento di Polizia di San Francisco ha confermato il comunicato dell'FBI e ha dichiarato di essere allineato alla posizione dei colleghi.

Invece, chi ha parlato un po' di più è stato l'ex ispettore della Omicidi, Gianrico Pierucci, che ha lavorato al caso di Zodiac e ha continuato a occuparsene anche dopo essere andato in pensione nel 2017:

Oltre a una presa in giro sotto il profilo psicologico, cosa in cui [il Killer dello Zodiaco, n.d.r.] è sempre stato bravo, non c'è molto altro. Invece, quello che vorresti veramente è un luogo, un indirizzo. Un qualche indovinello che puoi risolvere. Una persona, un lavoro. Qualunque cosa che ti possa dare un'idea della sua identità. Ma è così e basta. Ed è bello avere finalmente decifrato il messaggio.

L'ex ispettore ha aggiunto di sperare nella soluzione delle ultime due lettere in codice del Killer dello Zodiaco, che potrebbero (forse) svelare la sua identità:

Questo è quello su cui i decrittatori devono lavorare adesso. Abbiamo bisogno del suo nome.

Riusciranno Oranchak, Blake e Van Eycke a vincere anche questa sfida? Al momento, il principale sospettato degli omicidi del Killer dello Zodiaco rimane Arthur Leigh Allen. Tuttavia, gli investigatori non sono mai riusciti a raccogliere prove a sufficienza per istruire un caso contro di lui e Allen è morto nel 1992, portando i suoi segreti (qualunque fossero) con sé nella tomba.

Fonti: Zodiac Killer Fact, San Francisco Chronicle, Gizmodo, Deadline

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