Crack: Cocaine, Corruption & Conspiracy, il nuovo documentario di Stanley Nelson per Netflix

Crack: Cocaine, Corruption & Conspiracy racconta l'era del crack, il suo impatto sulla società USA e in particolare sulla comunita afroamericana, i suoi restroscena e le sue conseguenze. Il documentario è l'ultima fatica del regista Stanley Nelson.

Il (grande) catalogo dei documentari di Netflix continua a crescere e si prepara ad accogliere l'ultima fatica del premiato regista Stanley Nelson. L'11 gennaio 2021, sulla piattaforma arriverà Crack: Cocaine, Corruption & Conspiracy (di cui trovate il trailer in copertina), un film di inchiesta che indaga gli effetti drammatici del crack sulla comunità afroamericana all'inizio degli anni '80, le origini oscure della crisi e i retroscena della guerra alla droga.

Il documentario offre uno "sguardo approfondito e feroce" su una vicenda complessa e piena di ombre, attraverso filmati d'archivio, interviste e una selezione della musica hip hop che con le sue sonorità ha scandito un momento cruciale della storia americana, che a distanza di 30 anni continua ad avere ripercussioni sulla società.

Di cosa parla Crack: Cocaine, Corruption & Conspiracy

Crack: Cocaine, Corruption & Conspiracy prende le mosse dagli anni '80, ma spinge la sua indagine fino all'attualità. Il punto di partenza è l'arrivo sul mercato USA del crack, una droga potente ed economica, che in breve tempo diventa una vera e propria epidemia nei centri urbani e travolge le persone e le famiglie. L'impatto è devastante e colpisce con particolare durezza le fasce più deboli della popolazione e in particolare le comunità afroamericana e latina.

Gli effetti di quello "tsunami" influenzano ancora profondamente la società. Ma in che modo l'onda ha iniziato a montare e come ha continuato a gonfiarsi fino a diventare qualcosa di inarrestabile e drammaticamente distruttivo? Il documentario si immerge nelle profondità più oscure della storia e la ricostruisce pezzo per pezzo.

Dallo scandalo dell'Irangate che ha aperto la strada al traffico di cocaina negli Stati Uniti alla corruzione delle forze dell'ordine e del governo. Dall'incapacità dei media di raccontare il problema del crack alla "risposta chiaramente inadeguata e razzista" della politica. Fino alle "misure draconiane" adottate per arginare l'epidemia, che hanno finito per alimentare disuguaglianza e tensione sociale. Crack: Cocaine, Corruption & Conspiracy mostra la rete di connessioni che unisce in maniera inestricabile il passato al presente.

Il regista Stanley Nelson e le sue parole sul documentario

Stanley Nelson è un regista di documentari specializzato nella narrazione della storia e delle vicende della comunità afroamericana. Vincitore del Genius Grant (una sorta di "finanziamento" che premia la creatività e il potenziale delle persone), nel 2013 è stato insignito della National Humanities Medal da Barack Obama.

Oltre ad altri riconoscimenti ottenuti per la sua attività e il suo impegno sociale, il filmmaker ha vinto 3 Emmy. Il primo lo ha conquistato nel 2003 per The Murder of Emmett Till, la storia di un giovane afroamericano ucciso per motivi razziali. E i successivi due nel 2011 per Freedom Riders, sull'omonimo gruppo di attivisti che sfidava la segregazione razziale sui mezzi di trasporto USA negli anni '60.

Inoltre, nel 2007 e nel 2016 ha ottenuto altre due nomination per Jonestown: The Life and Death of Peoples Temple e The Black Panthers: Vanguard of the Revolution, primo capitolo della trilogia America Revisited.

NetflixIl poster di Crack: Cocaine, Corruption & Conspiracy
Crack: Cocaine, Corruption & Conspiracy è un documentario di inchiesta sull'era del crack in USA e i suo effetti

In una lunga e articolata dichiarazione sulle ragioni, i contenuti e gli obiettivi di Crack: Cocaine, Corruption & Conspiracy condivisa tramite Netflix, Nelson ha spiegato di avere deciso di realizzare il documentario per colmare quello che ritiene un vuoto nella narrazione degli eventi:

Ho voluto fare questo film perché sentivo con forza che l'impatto dell'era del crack non è stato completamente analizzato. Il crack ha alimentato la disuguaglianza razziale ed economica, l'iper aggressività della polizia, il fenomeno degli arresti di massa e quello della corruzione delle più alte cariche istituzionali. [...] Ora che sono passati decenni dall'apice dell'era del crack, possiamo vedere in modo chiaro il suo impatto e le conseguenze che ha avuto e che durano nel tempo.

Il regista ha concluso sottolineando l'importanza del passato per comprendere il presente:

Se raccontate in maniera accurata, storie su argomenti come l'era del crack, le Pantere Nere, i Freedom Riders ed Emmett Till sono fondamentali per capire la nostra identità nazionale di oggi e influenzano la nostra capacità di modellare il futuro.

E Crack: Cocaine, Corruption & Conspiracy sembra avere tutte le carte in regola per riuscire nell'intento. 

Fonti: Netflix on YouTube, IndieWire

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