Il monologo iniziale de L'amore non va in vacanza spiega il senso del film

La britannica Iris e la losangelina Amanda si scambiano le case e troveranno il vero amore. Il monologo iniziale di Iris racchiude anche la spiegazione del film.

Universal Pictures Una scena del film L'amore non va in vacanza

L’amore non va in vacanza è una delle rom-com regine dei primi anni 2000. Il film, diretto da Nancy Meyers, è del 2005 ma è un capisaldo delle pellicole romantiche.

Curiosa è la trama, che racconta del particolare “gemellaggio” tra vacanziere: Iris Simpkins e Amanda Woods.

La prima è una giornalista britannica del Surrey, innamorata di un collega e suo ex che la tradiva con la donna con cui si è fidanzato. La seconda una professionista del cinema che lavora a Los Angeles montando spezzoni di film nei trailer ed è reduce da una relazione fallimentare.

Le due si incontrano su un sito e decidono di scambiarsi la casa per le vacanze: Amanda volerà nel Surrey e Iris a Los Angeles.

Questo switch di ambiente farà bene a entrambe: Amanda in Inghilterra inizialmente si annoia ma poi conosce l’affascinante Graham, fratello di Iris (interpretato da Jude Law); quest’ultima invece a Los Angeles conosce l’anziano Arthur Abbot e il musicista Miles (Jack Black).

Fare le valigie e cambiare orizzonte aiuterà entrambe a riscoprire la propria vita sentimentale.

Kate Winslet e Cameron Diaz danno alle due protagoniste un'anima multidimensionale, aiutandoci a riconoscerle fin dall'inizio, grazie ai loro monologhi.

Il monologo di Iris e il suo significato

Iris è cresciuta in Inghilterra, è una letterata che vive con l’ideale dell’amore fiorito e aulico di Shakespare. Si aspetta troppo dagli altri ma, soprattutto, da se stessa?

Ho scoperto che quasi tutto ciò che è stato scritto sull’amore è vero. Shakespeare ha detto 'il viaggio termina quando gli innamorati si incontrano'. Ah, che pensiero straordinario. Io non ho mai sperimentato nulla di neanche vagamente simile a questo, ma sono più che disposta a credere che a Shakespeare sia accaduto. Credo di pensare all’amore più di quanto in realtà si dovrebbe. Resto sempre sbalordita dal potere assoluto che ha di alterare e definire la nostra vita. È stato sempre Shakespeare a scrivere l’amore è cieco. Ecco, questo so che è vero. Per alcuni, del tutto inesplicabilmente, l’amore svanisce. Per altri semplicemente l’amore è perduto. Comunque, l’amore può anche essere trovato, magari solo per una notte. E poi c’è un altro tipo di amore, il più crudele, quello che quasi uccide le sue vittime, si chiama amore non corrisposto. Di quello, io sono un’esperta. La maggior parte delle storie d’amore è fra persone che si innamorano l’una dell’altra. Ma il resto di noi? Quali sono le nostre storie, quelle di noi che ci innamoriamo da soli? Noi siamo le vittime dell’amore unilaterale. Noi siamo i disgraziati fra gli innamorati. I non amati. I feriti non in grado di camminare. Gli handicappati senza parcheggio riservato. Sì, avete di fronte un individuo di questa specie, e io ho amato volontariamente quell’uomo per più di tre infelici anni. Assolutamente gli anni peggiori della mia vita. I Natali peggiori, peggiori compleanni. Capodanno passato tra lacrime e Valium. In questi anni che sono stata innamorata sono stati i giorni più bui della mia vita, tutto perché sono stata maledetta dall’innamoramento per un uomo che non mi ha mai amata e mai mi amerà. Oh Dio, quando lo vedo. Il cuore va all’impazzata, la gola si stringe, non riesco più a deglutire. Tutti i classici sintomi.

Iris è innamorata dell’amore

Per questo tende in alto, ancora più in alto, le proprie aspettative, fissandosi di doversi impuntare su un uomo che non la vuole (il collega Jasper Bloom) pur di mantenere quell'imperativo femminile del "non accontentarsi".

Dolori, lacerazioni, sofferenza da sturm und drang: tutto lecito, tutto ammesso, per “compiacersi” anche un po’ di quel sentimento romantico, corrisivo, che la consuma e la distrugge come le eroine romantiche della letteratura.

Giornalista professionista, Iris vive tra le parole e forse è proprio questo che frena la sua serenità. Lei, proprio come Amanda, deve scendere a patti con quegli ideali cucinati dai film d’amore.

Tutte le donne si nutrono di questo immaginario e questo film non è altro che il vero viaggio, quel viaggio di cui parla Shakespeare, raccontabile anche con altre parole, sempre dal retroterra popolare: bisogna baciare tanti rospi prima di incontrare il principe.

Universal PicturesUna scena di L'amore non va in vacanza
Iris conosce Miles a Los Angeles

È proprio un (doppio) viaggio il motore di questa storia. Con una destinazione che coincide, shakespearianamente parlando, all'incontro con l'uomo giusto.

Per Iris basta prendere un aereo, immergersi nella vita di Los Angeles, smetterla di sognare e venire a contatto con persone, storie, con un anziano sceneggiatore che i sogni romantici delle rom-com li partoriva, e con un giovane compositore, nuova leva di una nuova generazione, diversa dal punto di vista culturale e anche sentimentale.

La semplificazione e l’addio alle proprie velleità di autocommiserazione romantica porteranno la donna ad accogliere una nuova vita. 

Un esempio per tante donne che rimangono incastrate in storie sbagliate o troppo ancorate al passato. 

La stessa Iris, a inizio film, si rende conto che qualcosa non va in lei, in quel tipo d’amore. Ecco il passaggio cruciale:

Io ho amato volontariamente quell’uomo per più di tre infelici anni. Assolutamente gli anni peggiori della mia vita. I Natali peggiori, peggiori compleanni. Capodanno passato tra lacrime e Valium.

Perché non voltare pagina, quando la vita (e il sito dello scambio case) danno la possibilità di farlo?

Il monologo di Amanda e il suo significato

Amanda è diversa da Iris, ma come lei cerca qualcosa di nuovo.

Devo andarmene per un po’. Ho bisogno di un po’ di pace e tranquillità, o di quello per cui le persone vanno in vacanza. Sapete che cosa vorrei fare davvero? Io vorrei mangiare carboidrati senza sentirmi in colpa. Vorrei leggere un libro, non solo un settimanale, un vero libro… Da anni leggo le recensioni, compro libri, ma non li leggo mai. Avete leggo quell’articolo su New York Times domenica scorsa? Un forte stress fa invecchiare precocemente le donne perché le cellule del nostro DNA per lo stress si contraggono e non riescono più a riprodursi, cosi sotto stress sembriamo delle vecchiette. E vale solo per noi, non per gli uomini. E quando si diceva che le single sopra i 35 avevano più probabilità di essere uccise da un terrorista che di sposarsi? Bene, era terribile, ma ora la nostra generazione non solo non si sposa, in più pensa che i terroristi facciano parte della nostra vita! Quindi lo stress si vede sulle nostre facce e sembriamo delle vecchiette! Invece Ethan sarà carino per sempre e si sbatterà a vita la sua centralinista ventiquattrenne! Oh mio Dio! Capite di che parlo? Devo andare in vacanza!

Rispetto alla più lirica Iris, Amanda è estremamente pragmatica, da brava americana.

Universal PicturesUna scena del bagno di Cameron Diaz ne L'amore non va in vacanza
Amanda nel Surrey

Il film mette a confronto non solo due donne, ma anche due culture diverse. Quella di Shakespeare e quella delle selfmade woman.

Con Iris ha in comune qualcosa di molto evidente: come succede alla donna britannica, l’amore la fa soffrire. Stava con Ethan, che l’ha tradita con una donna più giovane. Questo trauma la porta a fare un ragionamento femminista che se la prende con la biologia: persino l’ormone dello stress agisce sull’invecchiamento cellulare, mostrando rughe e solchi prima del tempo, per colpa degli uomini che spazzano i cuori.

“Ho bisogno di pace”, dice Amanda. Di uno stop, di un respiro in mezzo alla vita frenetica, all’iperlavoro, alle relazioni complicate.

La sua estrema concretezza troverà una valvola di sfogo, o meglio, una pausa, in Surrey. Una zona “lenta”, naturale, un ampio respiro per pensare, per mettere un rallentatore alla sua vita, per ricominciare con il sexy Graham.

Il viaggio, il movimento dalla propria palude (una palude di posizioni e stili di vita) aiuterà sia Iris che Amanda a riscoprire se stesse, oltre che a conoscere nuovi principi azzurri.

Cosa ne pensate? Vi è piaciuto questo film?

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