Come finisce L'Alligatore? Il drammatico finale della prima stagione, scena per scena

Nell'ottava e ultima puntata della prima stagione, L'Alligatore si congeda dal suo pubblico con una sequenza drammatica e ricca di colpi di scena: ecco cosa succede a Marco e ai suoi compagni.

Rai Beniamino Rossini spara

Nel 2020 anche Rai Fiction ha imparato la delicata arte del cliffhunger, almeno a giudicare dalla chiusura della prima stagione di L'Alligatore, che lascia davvero il pubblico con il fiato sospeso. La chiusa della serie tratta dal ciclo di romanzi noir di Massimo Carlotto infatti vede la resa dei conti tra Marco Buratti detto L'Alligatore, i suoi amici Max la Memoria e Beniamino Rossi con quelli che sono i villain veri e propri della serie.

In prima fila a c'è Pellegrini, il tirapiedi del potente imprenditore Castelli, che da parte sua sembra essere sempre in grado di tirare le fila delle vite di Marco e degli altri da dietro le quinte. Anche lui però avrà le sue belle gatte da pelare, in un finale che vede le antiche rivalità arrivare a uno scontro aperto, che coinvolgerà anche personaggi più marginali come Virna e Greta

Per sapere cosa succede nelle ultime scene di chiusura della prima stagione dell'Alligatore, proseguite la lettura. Se invece preferite non avere troppe anticipazioni a riguardo, potete leggere la nostra guida dedicata e spoiler free

La sparatoria finale

Castelli si ritrova per la prima volta in difficoltà. Le indagini di Max lo hanno messo con le spalle al muro e il questore interpellato formalizza le accuse contro l'imprenditore padovano, mettendo i sigilli al cantiere da lui gestito e fermando l'attività dei mezzi pesanti coinvolti. È solo questione di tempo prima che emergano prove concrete riguardanti il traffico di rifiuti da lui gestito.

RaiCastelli dal magistrato
Castelli scopre che Max e Marielita hanno tradito il patto di non belligeranza

Castelli gioca d'anticipo e si reca dal magistrato, portando con sé immagini compromettenti riguardanti personaggi ben in vista della società padovana, con la speranza di ottenere un arresto defilato e un trattamento di favore in prigione. Per tutta risposta gli viene mostrato il video girato da Max nella notte di sette anni prima che prova il suo coinvolgimento in un omicidio. Castelli capisce quindi che Max e Marielita sono venuti meno al patto di non belligeranza. La sua storia s'interrompe qui. 

Nel frattempo Greta si reca al locale Blues e incontra Virna. La cantante sta cercando Marco dopo aver capito che aveva ragione sulle vere intenzioni di Castelli. La barista le dice senza mezze misure di trovarla una persona sgradevole e le confida di essere stata vicina all'innamorarsi dell'Alligatore, mentre le sembra che la rivale lo ami davvero. Greta è confusa e comincia a provare rimorso per come ha dubitato dell'ex.

RaiVirna parla con Greta
Virna rivela a Greta cosa pensi di lei

 Un'altra donna si rivela innamorata di lui: Marielita, la compagna di Max. Lei, Beniamino, Max e Marco si stanno nascondendo insieme in un casolare nel giardino botanico dove lei lavora, in attesa che si calmino le acque. Una notte Marielita sente l'Alligatore alzarsi e uscire e lo segue. Lui è sempre ubriaco, devastato dalle parole dure che Greta gli ha rivolto nel loro ultimo incontro. La compagna dell'amico gli confessa di volerlo per sé

Nel frattempo Pellegrini ha deciso di approfittare della debolezza del capo per scavalcarlo e subentrargli nella gestione del traffico di rifiuti. Per farlo però deve prima accordarsi con le associazioni criminali venete e gli albanesi legati al giro della prostituzione di minorenni. La sua idea è quella di spartire in tre parti i profitti derivanti dall'accordo con la camorra (proposta che Castelli aveva rifiutato) e affidare alla malavita albanese la gestione della sicurezza nelle operazioni di trasporto dei rifiuti tossici, dando agli autisti veneti una fetta di compenso più alta rispetto alla gestione precedente.

Il tutto con il benestare del questore già implicato nei traffici illegali locali, che provvederà a togliere di mezzo Castelli. In cambio Pellegrini chiede ad entrambi i gruppi criminali di aiutarlo a togliere di mezzo L'Alligatore e Beniamino. Pellegrini vuole tanti uomini al suo seguito perché sa che Rossini con la pistola ha una mira eccezionale

RaiI protagonisti osservano il cadavere di Marielita
Marielita muore durante la sparatoria

La mattina successiva, al rientro dalla spesa, Beniamino e Marco vengono presi di mira da Pellegrini e i suoi uomini. Comincia un lunghissimo scontro a fuoco che devasta la casupola. Beniamino esce subito e, grazie alla sua mira infallibile, colpisce e uccide molti degli uomini di Pellegrini. Riesce anche a sparare al braccio del rivale, ma a sua volta viene colpito a una spalla. Anche Marielita viene colpita: per la sua ferita al petto però non c'è nulla da fare e spira poco dopo. 

La stagione di chiude con una serie di immagini di violentissimi eventi atmosferici che hanno devastato il Nord-est negli ultimi anni: mareggiate, trombe d'aria e la tempesta Vaia. Il montaggio funziona sia come metafora del dolore dei protagonisti, sia come monito delle conseguenze reali di traffici e illeciti ambientali come quelli raccontati nella prima stagione della serie. 

  • L'Alligatore si chiude con lo scontro a fuoco tra gli uomini Pellegrini e Beniamino, Marco, Marielita e Max. La donna viene colpita e perde la vita. 

    Nel frattempo Castelli deve affrontare le accuse di traffico illecito di rifiuti. Nel parlare con il magistrato, scopre che Max e Marielita non hanno mantenuto l'accordo e hanno dato il video compromettente in loro possesso alla polizia.

    Greta si pente di aver respinto L'Alligatore, ma non riesce a rintracciarlo. Incontra però Virna, che la rimprovera per come si è comportata con l'ex.  

  • A perdere la vita è Marielita, la compagna di Max la memoria.

    Durante la sparatoria con gli uomini di Pellegrini, la donna viene centrata da un colpo al petto e muore poco dopo, tra le lacrime del compagno e lo sgomento degli altri protagonisti. 

  • La scena di chiusura vede un montaggio di violenti eventi atmosferici che hanno sconvolto il Triveneto negli ultimi anni, tra cui appunto la tempesta Vaia. 

    La sequenza funziona sia come metafora del dolore dei protagonisti sia come monito delle conseguenze reali degli illeciti ambientali raccontati nella prima stagione. 

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