Heroes: le accuse di Leonard Roberts alla serie

Leonard Roberts, interprete di D.L. Hawkins in Heroes, accusa di razzismo lo show e la co-star Ali Larter in un pezzo scritto per Variety.

NBC Leonard Roberts in una foto promozionale di Heroes

Dopo aver preso parte a serie di successo come Buffy l'Ammazzavampiri (interpretava il soldato Forrest Gates), Leonard Roberts ha ottenuto un ruolo da protagonista in Heroes, la serie supereroistica del 2006 creata da Tim Kring.

Per l'attore, la partecipazione alla serie nei panni di D.L. Hawkins doveva rappresentare il punto di svolta di un carriera che stava pian piano decollando e invece, come racconta l'attore in un pezzo scritto per Variety, la fortuna non gli ha sorriso e ottenere quella parte ha avuto un effetto boomerang.

A distanza di quattordici anni, Roberts ha spiegato cosa è andato storto sul set di Heroes e ha raccontato della tensione che percepiva sul set accanto ad Ali Larter, interprete di Niki Sanders.

I problemi non sono, però da circoscrivere al solo rapporto con Larter, con la quale l'attore condivideva la maggior parte del tempo sul set, ma si estendono alla produzione della serie in generale.

Secondo Leonard Roberts, la prima bozza del copione descriveva il personaggio di D.L. come “l'incubo di ogni uomo bianco”. Questa frase ha immediatamente fatto riflettere l'attore sulle implicazioni che nascondeva. Roberts stava semplicemente prestando il volto a un uomo nero, basato su stereotipi? Leggendo il copione l'attore ha detto di essersi reso conto che le cose non stavano così. Avrebbe portato sullo schermo un eroe con l'abilità di attraversare la materia, un padre amorevole, un marito devoto, un uomo sfortunato che per tutta la vita non aveva fatto altro che lottare. Roberts aveva molto in comune con D.L. L'attore di Saint Louis era dunque felice di aver ottenuto un ruolo importante in una serie che già sulla carta si preannunciava una hit.

Nel suo pezzo per Variety ha spiegato però che presto le sue speranze sono state deluse. Il personaggio, che doveva comparire nello show fin dall'episodio pilota, ha fatto il suo debutto sullo schermo solo nel sesto capitolo della prima stagione. L'ipotesi dell'attore è che il personaggio sia stato messo da parte in fase di scrittura anche per il colore della sua pelle, una congettura basata sul fatto che il team di sceneggiatori era composto di soli bianchi.

Roberts ha spiegato nel dettaglio altri eventi che lo hanno portato a maturare la convinzione di essere stato vittima di discriminazioni razziali.

In particolare, è stato complicato lavorare con Ali Larter nelle scene che dovevano mostrare l'intimità tra due amanti. Se Larter sembrava completamente a proprio agio nelle sequenze in cui doveva sedurre Adrian Pasdar (Nathan Petrelli), lo stesso non poteva dirsi dei momenti familiari e romantici con Roberts.

Durante le prove di una scena in camera da letto, il regista Greg Beeman le ha chiesto se era disposta ad abbassare le bretelle del top che indossava in modo da esporre le sue spalle nude oltre il lenzuolo che la copriva. Lo scopo era quello di dare l'impressione che fosse nuda come lo ero io dato che ero senza maglietta. Malgrado fosse chiaro ciò che voleva Beeman, la mia co-star ripeteva che le fosse stato chiesto di rimuovere completamente la parte superiore dei suoi vestiti, così le prove sono state interrotte.

Roberts ha ricordato un rifiuto categorico di Larter, che avrebbe chiesto al regista un incontro privato per discutere della faccenda. Sarebbe seguita una conversazione intensa in cui lei ha affermato di aver avvertito da parte del regista e dei produttori una mancanza di rispetto “in quanto attrice, donne ed essere umano” mai provata prima.

NBCIl cast di Heroes
Leonard Roberts con il cast della prima stagione di Heroes in uno scatto promozionale della serie

Secondo il resoconto di Leonard Roberts, Adrain Pasdar gli avrebbe assicurato che niente di tutto ciò era invece accaduto nella scene che lui aveva in precedenza girato con Ali Larter. La convinzione di Roberts di essere trattato diversamente per il colore della sua pelle cresceva sempre più.

La morte del personaggio nella seconda stagione non ha fatto che rafforzare le supposizioni di Leonard, che non ha potuto fare a meno di domandarsi, dopo l'uscita di scena di Isaac Mendez e Simone Deveaux, se quello non fosse il destino scritto per ogni personaggio di colore della serie.

La notizia dell'uscita di scena di D.L. è arrivata durante la campagna promozionale della seconda stagione di Heroes. Il creatore della serie, Tim Kring, avrebbe lasciato un messaggio in segreteria per annunciare a Leonard Roberts l'intenzione di escluderlo dallo show.

Roberts ha scritto:

Kring diceva che la ragione del licenziamento era dovuto alla mia collega e che a causa sua non poteva tenermi nello show. […] Kring mi ha spiegato che il mio personaggio sarebbe stato accantonato perché non c'era chimica tra me e Ali Larter e che qualsiasi tentativo di creare una nuova storyline per D.L. sarebbe stato controproducente vista l'influenza minima che il personaggio aveva sulla narrazione.

Per Roberts si trattava di una situazione iniqua e a dir poco ridicola: com'era possibile che la colpa di una relazione che sul set non funzionava ricadesse solo sulle spalle di uno? Come poteva essere che in una serie TV in cui i protagonisti possedevano incredibili poteri non si riuscisse a immaginare un futuro per D.L.?

Quando il produttore esecutivo Dennis Hammer gli ha chiesto di non vedere la situazione dalla prospettiva sbagliata “in cui l'uomo nero perde e la donna bianca vince”, Roberts ha capito che invece era proprio di questo che si trattava.

Per anni l'attore è stato in silenzio, come gli era stato suggerito di fare mentre Heroes andava ancora in onda, ma oggi, a quattordici anni di distanza, qualcosa è cambiato. Hollywood chiede un cambiamento e Leonard Roberts vuole farne parte.

Quando il racconto dell'attore è stato pubblicato su Variety, Ali Larter ha risposto alle accuse, dicendosi “terribilmente dispiaciuta” per quanto accaduto in passato.

Leggere le sue parole mi spezza il cuore. La sua percezione della nostra relazione non corrisponde a ciò che ricordo io. Rispetto Leonard come artista e apprezzo il fatto che abbia raccontato la sua esperienza. Mi dispiace se sono stata causa del suo dolore e auguro il meglio a lui e alla sua famiglia.

Kring, dal canto suo, ha aggiunto di essere certo di aver creato nel 2006 una serie in cui diversità e inclusione ne erano i capisaldi. Ha ammesso, però, che la mancanza di diversità etnica nel team creativo della serie “potrebbe aver fatto star male Leonard”, un attore che ricorda con affetto e a cui augura ogni bene.

Il resoconto di Roberts, ha fatto sapere la redazione di Variety, è stato confermato da dieci persone che lavoravano alla realizzazione di Heroes all'epoca e che hanno sperimentato esperienze simili durante il tempo trascorso sul set della serie.

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