Riccardo Scamarcio in azione: da John Wick 2 a Non Sono un Assassino

Boss, killer, faccendieri: il feeling di Riccardo Scamarcio per i ruoli crime. Da Romanzo criminale a Non Sono un Assassino, l'attore alle prese con gangster movie e legal thriller.

La faccia d'angelo non l'ha mai avuta. Questo spiegherebbe in parte il motivo per cui la carriera cinematografica di Riccardo Scamarcio parla in modo fluente la lingua della mala: killer "nero" per Placido, boss invischiato nei misteri italiani con La verità sta in cielo, manager nella nebbia alle prese con un delitto apparentemente perfetto (il film è Il testimone invisibile, remake della sorpresa spagnola Contratiempo).

E pensare che quel ragazzo giunto a Roma da Trani all'età di 19 anni si era affacciato nel mondo dello spettacolo con una serie TV ambientata nel mondo della scuola - Compagni di scuola, che lo vedeva recitare accanto all'altra futura star del grande schermo nostrano, Laura Chiatti - e aveva assaporato il grande successo con la love story teen di Tre metri sopra il cielo, adattamento per il grande schermo del best-seller omonimo di Federico Moccia. Era il 2004 e da allora le cose sono cambiate parecchio. Sì, perché Scamarcio è fuggito - subito dopo aver girato il sequel di Tre metri sopra il cielo, Ho voglia di te - da quella comfort zone che rischiava di intrappolarlo nel ruolo dell'eterno bel tenebroso spaccacuori.

CattleyaRiccardo Scamarcio in una scena di Romanzo criminale

La definitiva maturazione artistica ha successivamente portato l'attore classe '79 ad alternare ruoli da bad boy a commedie amare di successo (è il caso di Mine vaganti di Ferzan Özpetek), fino a pellicola drammatiche come Il grande sogno.

Il richiamo del crime è però l'attrattiva costante di un'intera carriera, se si guarda alla filmografia di Scamarcio. Complice una passione per il poliziottesco anni '70, da lui stesso più volte confessata, ha saputo spaziare dal gangster movie al legal thriller, senza contare l'action esplosivo di matrice hollywoodiana.

Romanzi criminali e verità nascoste

Scamarcio, ancora giovanissimo, viene reclutato da Michele Placido per l'affresco malavitoso della Banda della Magliana. Il film - lo conoscono pure i muri - è Romanzo criminale, che adatta il romanzo di Giancarlo De Cataldo raccontando oltre due decenni di cronaca nera italiana, tra faide, segreti di Stato e rapimenti. Scamarcio interpreta Il Nero, un killer a sangue freddo vicino agli ambienti di estrema destra, personaggio ispirato all'ex NAR Massimo Carminati.

Dopo il plauso della critica per i ragazzi di vita di Placido, Scamarcio prende parte ad uno dei film più amari di questi anni, Mio fratello è figlio unico, in cui recita la parte di un operaio degli anni '70 che insegue una rivoluzione armata. Finirà ucciso durante un inseguimento.

01 DistributionScamarcio in una scena del film di Faenza

Con La verità sta in cielo Scamarcio torna ai romanzi criminali dell'Italia anni '80, ereditando il ruolo che fu di Claudio Santamaria nel film di Placido e di Alessandro Roja nella serie TV diretta da Stefano Sollima: quello del "dandi" Enrico De Pedis, detto Renatino, esponente di spicco della Banda della Magliana assassinato il 2 febbraio 1990 nei pressi di Campo de' Fiori a Roma.

Quella di De Pedis è una figura a dir poco controversa nel panorama italiano di fine '900: boss che seppe dirottare gli interessi malavitosi verso lidi nuovi, legati al mondo della finanza e del mercato immobiliare. Il suo nome è stato più volte accostato alle trame poco chiare dello IOR e al caso della sparizione di Emanuela Orlandi, quest'ultimo il tema centrale del film diretto da Roberto Faenza. Ne La verità sta in cielo Scamarcio - ottima davvero la sua prova - è un De Pedis brillante, edonista, amante del lusso sfrenato e abile ad inserirsi nei luoghi del potere occulto, in un contesto dominato dalla DC - leggi Andreotti - al potere (che tramonterà nei primi anni '90, decretando la fine della Prima Repubblica), dalla P2 e da un'escalation criminale che condurrà a sequestri eccellenti, attentati e stragismo di stampo mafioso.

Scamarcio, passione crime: da John Wick 2 a Non Sono un Assassino

Il ruolo del boss gli calza così a pennello che Scamarcio decide di esportarlo a Hollywood: viene infatti scelto per impersonare il boss Santino D'Antonio nell'action John Wick - Capitolo 2, colui che oserà ricattare e poi tradire il killer col volto di Keanu Reeves. È superfluo dire come finirà l'intera faccenda.

Gli ultimi lavori vedono l'attore italiano ancora una volta alle prese col ruolo di un gangster, il Santo Russo de Lo spietato, film realizzato per Netflix da Renato De Maria e ambientato nella Milano da bere degli yuppies e dei soldi facili.

Scamarcio, a partire dal 30 aprile, sarà poi nelle sale italiane con Non sono un assassino, legal thriller che lo vede al fianco di Claudia Gerini, Edoardo Pesce e Alessio Boni. Nel film diretto da Andrea Zaccariello egli è il vice questore Francesco Prencipe, accusato dell'omicidio di un giudice suo amico, ucciso con un colpo di pistola alla tempia. Le prove sembrano inchiodarlo (è l'ultimo ad aver visto in vita la vittima, l'ultimo ad essere entrato in casa del giudice, come testimoniano le impronte raccolte dalla scientifica) e Prencipe dovrà dimostrare la propria innocenza ad una PM (Claudia Gerini) pronta ad incastrarlo.

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