10 serie TV da guardare che forse vi siete persi nel 2020

Guardare tutte le serie TV uscite in un anno è un'impresa titanica. E nonostante durante questo 2020 abbiamo guardato molti più prodotti, c'è di sicuro qualche serie TV che forse vi siete persi.

FX Immagine tratta da Devs di Alex Garland

Il 2020 è stato già dichiarato da molti come un anno da dimenticare. A causa della pandemia, la produzione di cinema e serie TV ha avuto un bel po' di problemi, ma non è di certo rallentata. Forse stare chiusi in casa ha favorito il binge-watching e la scoperta di molte più serie TV del solito, eppure ci sono dei nomi che probabilmente sono passati un po' in sordina e che forse vorrete recuperare prima che questo 2020 giunga alla fine.

Si tratta di serie TV e miniserie di ogni tipo: dal thriller psicologico al teen drama più spietato e quello più leggero. Non può mancare inoltre la commedia romantica né l'high concept che tiene incollato lo spettatore. Non è finita qui: tra queste serie si spazia dagli Stati Uniti alla superstiziosa Irlanda fino alla Germania e alla Svezia. 

Non ci sono più scuse per recuperarle. Ecco una lista delle serie TV che forse vi siete persi nel corso del 2020:

Devs

Creata da: Alex Garland

Il mitico sceneggiatore di Sunshine e regista di Ex-Machina arriva sul piccolo schermo con una miniserie cupa e misteriosa. Con Devs, Garland amplifica la sua visione in otto episodi che raccontano la ricerca di una verità di Lily Chan (Sonoya Mizuno), un ingegnere informatico che tenta di scoprire cos'è successo al suo ragazzo scomparso improvvisamente. Entrambi lavorano nella grande struttura di Amaya e il suo grande amore è scomparso proprio durante il primo giorno dopo la sua grande promozione...

Determinismo, tecnologia, genialità e trauma si mescolano in una miniserie passata purtroppo inosservata, ma di cui si dovrebbe parlare decisamente di più. Fosse anche solo per l'incredibile lavoro sul suono e sulle musiche.

Defending Jacob - In difesa di Jacob

Creata da: Mark Bomback

Cosa succede quando in città viene ritrovato il cadavere di un compagno di scuola di tuo figlio e inizi a sospettare che proprio lui sia l'artefice di quel terribile omicidio? Sono queste le premesse di In difesa di Jacob, miniserie di Apple TV+ con un trio di protagonisti eccezionale: Chris Evans, nei panni del procuratore del caso e padre di Jacob, Andy Barber, Michelle Dockery nei panni di Laurie Barber, e infine la star di IT, Jaeden Martell, nei panni del giovane e ambiguo Jacob.

La serie affronta il dramma e il sospetto di un figlio, attraverso i toni del thriller, per una regia firmata da Morten Tyldum (The Imitation Game, Passengers).

Grand Army 

Creata da: Katie Cappiello

Quanto è difficile essere un adolescente? Non c'è teen drama che non ce l'abbia raccontato. Ma i protagonisti di Grand Army, serie originale Netflix, racconta una gioventù allo sbaraglio tra problemi economici, sogni infranti, bullismo e violenza sessuale. Volti nuovi di interpreti da tenere d'occhio, per una serie che ricorda i toni tesi e angoscianti di Euphoria, rimanendo però molto ancorata alla realtà in un liceo di Brooklyn dove i ragazzi non fanno altro che gridare aiuto in un mondo che non vuole ascoltarli.

Nel cast troviamo Odessa A'zion (vista in Nashville) e Odley Jean, due giovani promesse più o meno emergenti che hanno già ottenuto grandi lodi per la loro interpretazione.

The Duchess

Creata da: Katherine Ryan 

Quest'anno sono diverse le comedy che il pubblico ha accolto con piacere. Ma su tutte quella che potrebbe esservi ingiustamente sfuggita è The Duchess, che sul filone di Fleabag porta al centro le avventure più assurde di Katherine, mamma single alle prese con il dilemma di cosa vuol dire avere dei figli e crescerli da sola. Nel frattempo, però, considera anche l'idea di fare un altro figlio con il suo ex.

La protagonista di The Duchess è interpretata dalla stessa ideatrice e sceneggiatrice della serie, Katherine Ryan, affiancata poi dall'attore irlandese Rory Keenan (Peaky Blinders, War & Peace) e l'emergente Katy Byrne. In poco tempo, la comedy di Netflix ha creato dibattiti sui temi e il modo irriverente con cui vengono affrontati nella serie.

The Great

Creata da: Tony McNamara

Anche serie in costume tra quelle che forse sono passate un po' inosservate. The Great è un progetto grande quanto la storia che sceglie di raccontare: Elle Fanning è una giovanissima Caterina la Grande di Russia alle prese con l'ascesa del suo indimenticabile impero. Ma al contrario dei grandi drammi in costume a cui siamo stati abituati, The Great si distingue per un tono grottesco, spesso sopra le righe, che ricorda film di successo come La Favorita. Non a caso, il creatore della serie, Tony McNamara, è stato uno degli sceneggiatori del citato film di Yorgos Lanthimos, per cui ha ottenuto una nomination agli Oscar per la miglior sceneggiatura originale.

La serie è stata rinnovata per una seconda stagione dal network Hulu.

The Head

Creata da:  Àlex Pastor e David Pastor

Amazon Studios nel 2020 ha rilasciato sulla sua piattaforma un ambizioso thriller prodotto da HBO Asia e Spagna, con un cast di volti internazionali. In un mix tra La Cosa di John Carpenter e Dieci piccoli indiani di Agatha Christie, prende vita The Head, miniserie che racconta la missione di un gruppo di scienziati in Antartide. Rinchiusi nella stazione Polaris VI studiano i ghiacci per conoscere meglio gli effetti e le cause del cambiamento climatico. Tutto prende una piega decisamente più terrificante quando i protagonisti cominciano, man mano, a morire a causa di un misterioso assassino. Chi può essere il colpevole tra loro? 

Nel cast troviamo John Lynch (The Fall, The Terror) e Álvaro Morte (il Professore de La Casa di Carta), alla sua prima interpretazione in lingua inglese.

Biohacker

Creata da: Christian Ditter

Biohacker è stato uno dei prodotti originali Netflix Germania passati più in sordina, ma non per questo poco discussi. Soprattutto perché la sua uscita era prevista a inizio anno, per poi essere rimandata a causa della pandemia e dei contenuti sensibili della serie che avrebbero potuto disturbare il pubblico. La serie, infatti, ruota attorno a Mia Akerlund, una giovane studentessa di medicina dell'Università di Freiburg in Germania che entra nel mondo della biotecnologia e si insinua nel gruppo di ricerca della celebre professoressa Tanya Lorenz. Ma Mia ha un oscuro segreto che riguarda proprio la professoressa e un trauma del passato. 

Biohacker, attraverso il thriller mistery, racconta il dubbio etico della medicina e delle scelte rivoluzionare. La serie è stata già rinnovata per una seconda stagione.

Il complotto contro l'America

Creata da: David Simon e Ed Burns

Non si è parlato abbastanza della miniserie andata in onda su HBO (su Sky Atlantic, in Italia) tratta dal romanzo fantapolitico di Philip Roth. Il complotto contro l'America è una miniserie che racconta una versione alternativa della storia in cui gli Stati Uniti diventano un paese fascista con la vittoria alla presidenza dell'aviatore Charles Lindbergh. Attraverso gli occhi di una famiglia ebreo-americana, assistiamo alla nascita di un clima di terrore, giudizio e tensione non molto distante da quello che ha visto protagonista l'America negli ultimi anni. 

Nel cast troviamo Morgan Spector, Winona Ryder, Zoe Kazan e John Turturro.

Love & Anarchy

Creata da: Lisa Langseth

La Svezia arriva su Netflix con Love & Anarchy, una commedia romantica sui generis con otto episodio della durata di 25 minuti circa. Con toni divertenti e sopra le righe, la regista e sceneggiatrice Lisa Langseth (nota per aver lanciato Alicia Vikander in Svezia) mette in scena la storia di Sofie Rydman (Ida Engvoll), moglie e madre frustrata che si lascia coinvolgere in un gioco di sfide sempre più folli dal giovane informatico che lavora con lei in una casa editrice, Max (Björn Mosten, al suo debutto). Love & Anarchy è una serie piacevole, divertente e scorretta, che non lascia al caso, però, profondità e commozione.

Da non perdere se si amano le commedie romantiche più sexy e sgangherate.

Gangs of London

Creata da: Gareth Evans e Matt Flannery

In Inghilterra, più che nel resto del mondo, la serie ha creato scalpore a causa dell'estrema violenza. Gangs of London racconta la storia di un impero del crimine che rischia di crollare dopo la morte del patriarca della famiglia Wallace. La storia dell'irrequieto Sean Wallace (Joe Cole), ora erede dell'impero, si incrocia con quella di Elliot Finch (Supe Dirisu), un poliziotto sotto copertura determinato a far crollare la criminalità organizzata.

Con la direzione di Gareth Evans (The Raid, Apostolo), regista gallese noto per i suoi combattimenti coreografici, Gangs of London è imperdibile per i fan di Peaky Blinders o Gomorra. 

Quali tra queste dieci serie del 2020 avete già visto? E quali, invece, vorreste recuperare?

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