Baghdad Central, la nuova serie a gennaio su Sky: ecco di cosa parla

Il costo umano della guerra in Iraq è al centro di questo appassionante spy-thriller, che racconta in sei episodi (per ora) come agli iracheni, abitanti della culla della civiltà, sia stata negata la possibilità di creare un proprio Paese.

"Dovrebbero venire, gli americani: significherebbe libertà": con queste parole si apre il trailer di Baghdad Central, la serie britannica scritta da Stephen Butchard in arrivo su Sky Atlantic da lunedì 18 gennaio 2021.

Prodotto da Euston Films di Kate Harwood, questo appassionante spy-thriller in sei episodi è ambientato nell'Iraq del 2003, subito dopo la caduta di Saddam Hussein per mano della coalizione multinazionale guidata dagli Stati Uniti.

Nella Baghdad ancora dilaniata dalla guerra, dove migliaia di civili e militari sono stati uccisi e gettati alla rinfusa negli obitori, si intrecciano le storie di cinque personaggi principali, alle prese con l'assurda violenza che colpisce la capitale.

Ecco tutto quello che c'è da sapere su questa serie che ricostruisce l'orrore e il caos che si celano dietro i cambi di regime, soprattutto quelli da dittature a presunte democrazie.

Channel 4Il poster della serie Baghdad Central
Il poster di Baghdad Central

La trama

La trama di Baghdad Central racconta di un ex ispettore iracheno, Muhsin al-Khafaji, rimasto senza lavoro a seguito dello scioglimento dell'esercito e della polizia.

L'unica preoccupazione di Muhsin è la figlia secondogenita Mrouj, gravemente malata e bisognosa di dialisi renale. La sua quotidianità, tuttavia, è messa a dura prova quando sua figlia maggiore, la giovane studentessa Sawsan, scompare misteriosamente.

Quando comincia ad indagare, Khafaji viene arrestato e torturato dagli americani nella prigione di Abu Ghraib perché sospettato di essere un militante islamico del partito Ba'th. A salvarlo interviene un ex ufficiale di polizia britannico, Frank Temple, che lo recluta per lavorare con lui nella cosiddetta Green Zone di Baghdad.

Diventato un "collaborazionista" della CPA agli occhi della famiglia, Muhsin ha in realtà un unico scopo: cercare di capire cosa è successo a Sawsan e rintracciare chi l'ha rapita.

Sife Elamine/Channel 4Waleed Zuaiter in una scena della serie Baghdad Central
Waleed Zuaiter è il protagonista Muhsin al-Khafaji

Il libro

Baghdad Central è l'adattamento televisivo dell'omonimo romanzo d'esordio (inedito in Italia) scritto nel 2014 da Elliott Colla.

Esperto di Medio Oriente e letteratura araba, Colla insegna al Dipartimento di Arabo e Islamistica presso la Georgetown University. Coeditore della rivista on-line Jadaliyya, lo scrittore ha anche tradotto le opere di autori come l'egiziano Ibrahim Aslan, il libico Ibrahim al-Koni e il palestinese Rabai Madhoun.

Il suo debutto nella narrativa è un noir che fornisce un cambio di prospettiva sulla guerra in Iraq, raccontata per la prima volta da un punto di vista non occidentale. La storia di Mushin al-Khafaji mette inoltre in evidenza come alla popolazione irachena sia stata negata la possibilità di creare un proprio Paese. La trasposizione, sceneggiata dallo specialista Stephen Butchard (The Last Kingdom, Casa Saddam), conserva questa prospettiva anche dal punto di vista linguistico: la maggior parte dei dialoghi sono in arabo, con i sottotitoli, e il resto è doppiato.

Baghdad Central sottolinea inoltre il ruolo delle donne in Iraq, il cui peso nella vita politica e sociale è stato ristretto per la pressione dei partiti religiosi. Secondo un rapporto diffuso dal Ceasefire Centre for Civilian Rights and Minority Rights Group International, il 49% della popolazione irachena è composto da donne e 14mila di queste, negli ultimi 12 anni, hanno perso la vita a causa dei conflitti.

Baghdad Central Il romanzo di Elliott Colla da cui è tratta la serie
Baghdad Central

Il romanzo di Elliott Colla da cui è tratta la serie

€4,72

Il cast

Muhsin al-Khafaji, l'ex detective protagonista di Baghdad Central, è interpretato da Waleed Zuaite, attore nato in California e cresciuto in Kuwait che il pubblico ha conosciuto grazie a Sex and the City 2 e L'uomo che fissa le capre, Omar di Hany Abu-Assad e la serie Altered Carbon.

Corey Stoll, l'onorevole Russo di House of Cards e il dottor Goodweather di The Strain, veste i panni del capitano dell'esercito americano John Parodi.

La sua nemesi, l'ex poliziotto inglese Frank Temple disposto ad aiutare Muhsin, è interpretato da Bertie Carvel. L'attore londinese, premiato due volte con il Laurence Olivier Award per le sue performance in Matilda the Musical e Ink, è noto in TV per essere stato Jonathan Strange nel fantasy Jonathan Strange & Mr Norrell e Simon Foster in Doctor Foster.

Leem Lubany è Sawsan, la figlia maggiore di Muhsin, che scompare all'inizio del primo episodio.

Nata a Nazareth da una famiglia palestinese, l'attrice 23enne ha debuttato in Omar e Condor ed è stata lanciata a Hollywood nella commedia Rock the Kasbah con Bill Murray.

July Namir, già vista in Homeland e Collateral, interpreta Mrouj, la figlia più piccola di Muhsin, mentre Clara Khoury, attrice palestinese apparsa anche lei in Homeland, interpreta l'enigmatica professoressa Zubeida Rashid.

Completano il cast Neil Maskell (è Douglas Evans, un contractor che lavora per una società militare privata), Fady Elsayed (interpreta Ibrahim Jabani), Nora El Koussour e Maisa Abd Elhadi, ovvero Sanaa e Zahra, due amiche intime (e dalla vita segreta) di Sawsan.

La regista

I sei episodi della prima stagione, trasmessi da Channel 4 in Inghilterra e da Hulu negli Stati Uniti, sono diretti da Alice Troughton, esperta regista televisiva britannica.

Troughton vanta una lunga carriera sui set di Doctors, EastEnders, Doctor Who, Merlin e The Living and the Dead. Al suo fianco sulle location marocchine di Baghdad Central, ha potuto contare sulla direzione della fotografia di Christophe Nuyens.

La regista ha spiegato a Channel 4 di aver accettato la regia della serie perché "ho trovato una sceneggiatura con un punto di vista che non avevo mai letto prima".

Volevo dare vita alla prospettiva di Khafaji, quindi abbiamo cercato di rappresentare la sua Baghdad piuttosto che un esercizio tecnico. Avevamo bisogno di diventare parte della famiglia: quando vediamo problemi e personaggi con cui possiamo empatizzare, restringiamo il mondo, e Waleed si è dimostrato un attore davvero inclusivo.

Il focus su una famiglia irachena si è fatto sempre più universale nel corso degli episodi.

La regista, però, è partita da basi ben salde: le sue ricerche si sono concentrate sui resoconti e le inchieste del deputato britannico Rory Stewart e sul saggio Green Zone: il lato oscuro dell'impero americano a Baghdad del giornalista (e boss del Washington Post al Cairo) Rajiv Chandrasekaran.

Con Baghdad Central gli orfani di Homeland e delle spy-story dai fronti bellici più caldi del mondo troveranno pane per i loro denti.

  • La prima stagione di Baghdad Central è composta da 6 episodi. Ogni episodio dura tra i 47 e i 60 minuti.

  • Baghdad Central va in onda in Italia su Sky Atlantic da lunedì 18 gennaio 2021 in prima serata alle 21:15. Gli episodi sono disponibili anche on demand e in streaming su NOW TV.

  • La seconda stagione di Baghdad Central non è ancora stata confermata, ma è molto probabile che ci sarà. Apprezzata dalla critica e dal pubblico in Gran Bretagna, la serie potrebbe essere rinnovata per una Season 2. Durante una proiezione al BFI, la regista Alice Troughton ha spiegato che la stagione 2 è "molto probabile". La produttrice Kate Harwood ha aggiunto che ha già in mente il soggetto: le accuse secondo cui miliardi di dollari di fondi del governo statunitense, originariamente destinati alla ricostruzione dell'Iraq, sarebbero stati sottratti durante la guerra.

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