Bridgerton, le differenze tra il romanzo e la prima stagione della serie Netflix

Bridgerton rielabora con molta libertà il primo romanzo della saga romance di Julia Quinn: le differenze tra Il duca e io e la prima stagione della serie Netflix.

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Dopo il successo della prima stagione di Bridgerton, in molti stanno iniziando a leggere i romanzi di Julia Quinn, l'autrice di romance di stampo storico dalla cui serie più celebre ha preso spunto Netflix per il suo ultimo successo. Bridgerton infatti è l'adattamento di una serie di otto romanzi e numerose storie brevi extra che hanno fatto la fortuna dell'autrice statunitense, tradotta in 29 nazioni e campionessa di vendite in patria e a livello globale. Un successo destinato ad aumentare grazie all'adattamento di Chris Van Dusen, showrunner della prima stagione, prodotta da Shonda Rhimes. 

Non tutti i lettori del ciclo ambientato durante la Reggenza inglese sono rimasti soddisfatti dall'adattamento visto su Netflix, quindi se deciderete di leggere i libri di Quinn, aspettatevi molte sorprese. La serie infatti si prende parecchie libertà nel mettere in scena il debutto in società di Daphne e le vicende quotidiane e amorose dell'allegra famiglia Bridgerton, i cui otto figli hanno ricevuto il proprio nome con la prima lettera dettata dall'ordine alfabetico, per facilitarne la memorizzazione.

Al centro del dibattito più vivace c'è la scelta di trasformare il duca di Hastings, Marina e la regina Charlotte in personaggi non caucasici, seminando qua e là qualche (goffa) spiegazione in merito. L'idea era quella di girare una versione utopica ed egalitaria dell'Inghilterra dell'era della Reggenza.

Una realtà alternativa scevra dal razzismo, con quello che si chiama un blinding casting, un processo di selezione degli attori "alla cieca", che non tenga conto della fonte cartacea o della verosimiglianza (supposta o reale) storica nel scegliere i protagonisti. Considerando il successo riscosso dall'attore Regé-Jean Page, la scommessa di può dire vinta, anche se a conti fatti a livello di trama lo svolgimento di questa premessa lascia un po' a desiderare

Esistono però molti altri cambiamenti, spesso sorprendenti per chi si approccia ai romanzi a partire dalla sola visione della serie. A seguire trovate un'introduzione alla saga e qualche indicazione relativa al primo libro della serie, Il duca e io, su cui si basa la prima stagione della serie Netflix. Non scenderò troppo nei dettagli (considerando che alcuni passaggi potrebbero finire nella seconda stagione), ma fate comunque attenzione agli spoiler, stavolta letterari. 

I romanzi di Bridgerton

La saga di Bridgerton inizia del 2000, con il romanzo Il duca e io, che riscuote un immediato successo di vendite. L'autrice americana Julia Quinn è una scrittrice di romance (romanzi sentimentali, erroneamente etichettati in Italia sotto la stringente dicitura presa dal nome della collana più famosa su cui vengono pubblicati). Quinn è specializzata in ricostruzioni storiche, con alcune saghe più brevi già all'attivo. L'idea alla base della serie di Bridgerton - ambientata durante la Reggenza inglese - è quella di dedicare un libro a ogni figlio della vedova Lady Bridgerton, seguendone le disavventure amorose. Ogni romanzo si concentra sul relativo protagonista, ampliando libro dopo libro le vicissitudini degli altri familiari e della loro prole, fino ad avere un notevole albero genealogico dei Bridgerton e raccontando le vite di uno stuolo di personaggi. 

Oltre agli otto libri principali (già pubblicati in passato da Mondadori sulle collane da edicola dedicate al genere) esistono sei finali alternativi e due storie brevi extra, scritti dall'autrice per ampliare e alle volte modificare le vicende narrate nella serie principale. Inizialmente editi sono in versione ebook e in lingua originale, questi materiali aggiuntivi sono stati poi raccolti in un volume dedicato

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In Italia la serie di Julia Quinn è in corso di ristampa da parte dell'editore Mondadori, dopo essere stata promossa sulla collana Oscar Bestseller. Al momento sono già disponibili i primi tre romanzi. 

Il duca e io 

Nel primo libro della saga di Bridgerton si racconta l'innamoramento e il matrimonio di Daphne e Simon, esattamente come nella serie: lui è il duca ambito da tutte le donne nubili della città, lei quarta figlia della famiglia Bridgerton. Tuttavia i protagonisti sono fisicamente e caratterialmente assai differenti. Lui è un ragazzo inglese di una bellezza così spiccata da attirare l'attenzione, ma dalla carnagione bianca, dai capelli corvini e con un volto su cui spiccano due profondi occhi blu. Lei invece non è il diamante della stagione, anzi: la Daphne del romanzo non è una debuttante, bensì una signorina alla sua seconda stagione. La sua bellezza ordinaria non l'ha messa sotto i riflettori. 

A differenza della serie la ragazza non è smaniosa di trovarsi un pretendente da sposare, nonostante le insistenze della madre e e dei fratelli, che le fanno da guardie del corpo agli eventi mondani. Avendo una bellezza poco appariscente, non attrae certo i migliori partiti della città ma giovanotti scialbi e poco interessanti. Inoltre non nutre particolare fretta di sposarsi, anzi. Conosce il duca di Hastings in quanto amico del fratello Anthony e proprio in considerazione di questo legame familiare i due hanno modo di conversare senza imbarazzi, in maniera diretta e sincera.

NetflixDaphe e Simon danzano
Nel libro Daphne non è la debuttante più bella della stagione, ma un'abile conversatrice, una ragazza dal carattere d'oro

Esattamente come nella serie, Daphne e Simon decidono di fingere di fidanzarsi per allentare la pressione sociale che subiscono. Dal duello con Anthony al matrimonio riparatore fino alle difficoltà in camera da letto, la serie segue a grandi linee lo sviluppo del romanzo, con alcune importanti differenze. Per esempio il padre di Simon si era pentito in vita del trattamento riservato al figlio, tentando di ricucire il rapporto negli anni precedenti alla morte. Anche il finale del libro è un po' diverso: Daphne infatti non dà alla luce un maschietto, bensì due gemelle. Successivamente arriverà anche un erede maschio. 

Spostandosi sui comprimari, le differenze diventano più marcate. Anche nei romanzi è Penelope a nascondersi dietro la penna di Lady Whistledown, anche se il suo ruolo è molto più sfumato rispetto alla serie. Nelle puntate vediamo la ragazza indossare spesso abiti sulle tonalità del giallo, che è il colore assegnatole dalla madre anche nei libri, sfumatura che lei detesta. Sugli sviluppi amorosi di Penelope, Eloise, Colin e Anthony(che nei romanzi ha una storia clandestina con una cantante lirica senza però innamorarsene davvero) non scenderò nei dettagli, dato che probabilmente saranno al centro delle prossime stagioni della serie, già rinnovata da Netflix

NetflixPenelope ascolta la conversazione tra le sorelle e Marina
I vestiti gialli di Penelope sono un riferimento diretto ai romanzi di Julia Quinn

Merita una menzione a parte il personaggio di Marina, la ragazza indigente accolta da Lady Featherington su richiesta del marito, per aiutarla a debuttare e trovarsi un partito adeguato. La sua storia è radicalmente diversa nel ciclo dei romanzi e con un finale tragico. Sarà interessante vedere se lo show riuscirà a introdurre uno degli elementi caratterizzanti del personaggio, qualcosa che ancor oggi si vede di rado rappresentato in serie dall'approccio leggero come Bridgerton. Infatti Marina soffre sin da giovanissima età di depressione, circostanza che influenza molto la sua vita. 

Nella serie ci sono solo vaghissimi riferimenti a Francesca, la sesta figlia di casa Bridgerton. Anche in questo caso la speranza è che se ne riparli nelle prossime stagioni, anche perché la sua storia è decisamente sopra le righe e pronta a sorprendere anche gli spettatori più smaliziati.

  • Sì, la serie è basata su una saga di otto romanzi scritti dall'autrice Julia Quinn.

  • Sì, la prima edizione però non è di semplice reperibilità. 

    In questi mesi la saga di Julia Quinn è in corso di ristampa da parte dell'editore Mondadori, che ha deciso di "promuoverla" dall'edicola alla collana Oscar Bestseller. 

  • La trama di Il duca e io ricalca a grandi linee quella della serie, ma con alcune sostanziali differenze, il primis in fatto che nel romanzo tutti i personaggi sono caucasici

    Anche Daphne e Simon sono diversi fisicamente e caratterialmente: lei è una ragazza di bellezza ordinaria alla sua seconda stagione e non desidera sposarsi, lui invece è di una bellezza straordinaria, ma ha la carnagione bianca. 

    Per conoscere nel dettaglio le differenze relative ai comprimari e al finale, potete leggere l'articolo dedicato. 

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