Il Petroliere: il libro (e la storia vera) che hanno ispirato il film di Paul Thomas Anderson

Il petroliere, film del 2007 diretto da Paul Thomas Anderson e interpretato dal premio Oscar Daniel D. Lewis, è un cult della storia del cinema. Ecco la trama del romanzo e la storia vera che l'hanno liberamente ispirato.

Paramount Vantage Una scena del film Il petroliere

Scritto e diretto da Paul Thomas Anderson, Il petroliere è un film del 2007 liberamente ispirato al noto romanzo Petrolio (titolo originale Oil!) di Upton Sinclair del 1927. Acclamata da pubblico e critica, la pellicola ha consentito al suo protagonista Daniel D. Lewis di aggiudicarsi (per la seconda volta nella sua carriera) il premio Oscar come miglior attore protagonista nel 2008. Non solo, Il petroliere è anche considerato uno dei più grandi lungometraggi del 21° secolo, tanto che un giornale importante come il The Guardian lo ha classificato come il miglior film del nuovo millennio.

Se il film è ispirato, come detto liberamente, al libro di Upton Sinclair, occorre però ricordare che il romanzo a sua volta è ispirato a fatti e personaggi rispettivamente esistiti e accaduti, sebbene non pedissequamente.

Procediamo dunque con ordine ripercorrendo in breve la trama del film, quella del libro e la storia vera che ha ispirato il romanzo di Sinclair.

Il petroliere, la trama del film con Daniel D. Lewis

Come anticipato, il film diretto da Paul Thomas Anderson, è di certo ispirato al romanzo, ma la storia è molto diversa dal libro, per cui parlare di adattamento è forse inappropriato. A differenza del romanzo, Il petroliere si concentra principalmente sulla figura di James Arnold Ross padre, con suo figlio che rappresenta invece un personaggio secondario. Del resto lo stesso regista Paul Thomas Anderson ha tempo addietro ammesso di aver tenuto conto solo delle prime 150 pagine del libro per il film, con il resto che si differenzia molto dal materiale sorgente di Upton Sinclair.

Il regista ha basato il suo personaggio principale, Daniel Plainview, sulla figura di Edward L. Doheny, il petroliere che, come altri, è stato uno dei protagonisti del grande scandalo del Teapot Dome. La pellicola vede Daniel D. Lewis interpretare proprio Daniel Plainview, un minatore d'argento che riesce a diventare un affermato petroliere avido di ricchezza durante il boom petrolifero della California meridionale tra la fine del 19° e l'inizio del 20° secolo.

Il petroliere: la trama del libro di Upton Sinclair

Sinclair, Upton Oil!
Sinclair, Upton

Oil!

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Il romanzo, scritto in prima persona, può essere descritto, per quanto riguarda il genere, come una satira sociale e politica capace di evidenziare le debolezze di tutti i suoi personaggi. Il protagonista principale è James Arnold Ross Jr., detto Bunny, figlio di un magnate del petrolio. La storia comincia con i personaggi di Bunny e di suo padre (James Arnold Ross detto "Dad") che ci vengono presentati mentre sono intenti ad attraversare la California meridionale per incontrare la famiglia Watkins, che ha preso in affitto una proprietà petrolifera che appartiene a loro.

Scoprono che la famiglia non è d'accordo su come dividere le proprietà e i proventi. Mentre suo padre e Bunny vanno a caccia di quaglie nel ranch dei Watkins, trovano l'oro nero, il petrolio. 

Quando iniziano le trivellazioni al ranch dei Watkins, Bunny comincia a capire che i metodi commerciali di suo padre non sono etici come pensava. Dopo che un operaio muore a causa di un incidente e un pozzo petrolifero viene distrutto in seguito ad un'esplosione, la forza lavoro di James Arnold Ross decide di scioperare. Bunny è combattuto tra la lealtà verso suo padre e la sua amicizia con i figli dei Watkins, Ruth e suo fratello ribelle Paul, che sostengono invece le ragioni dei lavoratori.

In seguito Paul viene arruolato per la prima guerra mondiale e, al termine del conflitto, resta in Siberia per combattere i Bolscevichi in ascesa. Tornato a casa, Bunny si iscrive al college e si avvicina sempre più al socialismo anche grazie ad una sua compagna di studi, Rachel Menzies. Paul torna a casa e racconta i suoi viaggi, spiegando di essere diventato comunista.

Bunny accompagna suo padre alla villa sul mare del suo socio in affari Vernon Roscoe. I due uomini decidono di fuggire dal Paese per evitare di essere citati in giudizio dal Congresso per lo scandalo del Teapot Dome. Prima che suo padre se ne vada, Bunny decide di allontanarsi dagli affari dell'uomo per trovare da solo la sua strada nel mondo del lavoro. All'estero, Dad incontra e sposa la signora Olivier, vedova e spiritualista, ma ben presto l'uomo muore di polmonite. Bunny, pertanto, decide di dedicare la sua vita e la sua eredità ad un'ideale importante come quello della giustizia sociale, mentre Roscoe si trasferisce per prendere il controllo della maggior parte della proprietà di Ross Sr.

Bunny e sua sorella Bertie, così, vengono truffati da Roscoe (che può quindi essere considerato il vero e proprio antagonista del libro) e dalla signora Olivier che si impadroniscono della maggior parte della loro eredità.

Il petroliere, la storia vera che ha ispirato il romanzo di Sinclair

Il libro è vagamente ispirato alla vita di Edward L. Doheny (e della Pan American Petroleum & Transport Company, la società da lui co-fondata) e all'alleanza strategica tra Union Oil Company e Independent Producers Agency, che nel 1910 hanno realizzato un consorzio per portare il petrolio tramite oleodotto dalla contea di Kern alle strutture sulla costa del Pacifico della Union Oil Company a Port Harford (oggi noto come Port San Luis).

Nel 1922 Albert B. Fall, segretario degli Interni degli Stati Uniti, affittò il giacimento petrolifero di Elk Hills, in California, alla Pan American Petroleum & Transport Company di Doheny. Più o meno nello stesso periodo, il Teapot Dome Field, nel Wyoming, venne invece affittato alla Sinclair Consolidated Oil Corporation. Entrambi i giacimenti facevano parte delle riserve petrolifere della US Navy. I due contratti di locazione, a tassi bassi e senza offerte competitive, sono stati oggetti di un'indagine che nel 1924 ha portato all'esplosione di quello che è noto come scandalo del Teapot Dome.

La reputazione di Doheny fu in qualche modo compromessa da una tangente pagata al Segretario degli Interni, Albert B. Fall nel 1921. Doheny fece una "prestito" di circa 100mila dollari per ottenere un contratto di locazione di 32.000 acri di terreno di proprietà del governo utilizzato per l'Elk Hills Naval Petroleum Reserve vicino a Taft, California. Lo scandalo risultante scoppiò subito dopo, per la scoperta di altre tangenti simili che Fall aveva accettato per affittare il terreno di Teapot Dome nel Wyoming.

Doheny fu accusato di aver corrotto Fall ma, nel 1930, fu assolto mentre suo figlio Ned, che aveva consegnato i soldi, e il suo assistente Hugh Plunkett, furono incriminati.

Fall venne invece condannato per aver accettato la tangente. Lo scandalo del Teapot Dome viene oggi ricordato come uno dei più grandi che abbia mai investito la storia degli Stati Uniti d'America. 

FONTE: The Times - History

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