Il tocco del male: trama e finale del film con Denzel Washington

Il tocco del male è un film thriller-horror del 1998 con Denzel Washington nei panni di un detective alle prese con un demone malvagio e potente. Ecco la trama e il suo - sorprendente - finale.

Warner Bros. Denzel Washington in una scena de Il tocco del male

Nonostante un cast di tutto rispetto e una storia decisamente accattivante, Il tocco del male - pellicola datata 1998 - non è riuscita a raggiungere il successo sperato.

Ma procediamo con ordine. Il tocco del male (titolo originale Fallen) è un film che si colloca a metà strada tra il genere horror e quello thriller. Diretto da Gregory Hoblit e interpretato, per quanto riguarda i ruoli principali, da attori del calibro di Denzel Washington, Donald Sutherland, John Goodman e James Gandolfini, il film ha incassato 25 milioni di dollari al box office mondiale, a fronte, però di un ben più cospicuo budget di produzione di oltre 46 milioni di dollari.

Il tocco del male: la trama della pellicola con Denzel Washington

Denzel Washington veste impeccabilmente i panni del detective della polizia di Philadelphia John Hobbes. Il film comincia proprio con Hobbes che decide di far visita a Edgar Reese, uno spietato serial killer che il poliziotto ha contribuito a mandare in prigione e che ora attende la sua imminente esecuzione nel braccio della morte. Inspiegabilmente, il killer prossimo alla sua fine è di ottimo umore e, prima di essere giustiziato, prende la mano di Hobbes pronunciando delle parole in una lingua a lui sconosciuta e che si scoprirà - in seguito - essere aramaico.

Convinto di poter andare tranquillamente avanti con il suo lavoro e con la sua vita ora che Edgar Reese è stato giustiziato, Hobbes e il suo collega Jonesy (John Goodman) cominciano ad indagare su dei nuovi omicidi che ricalcano in tutto e per tutto lo stile di Reese. I due poliziotti pensano che possa trattarsi di un killer emulatore dello stesso Reese.

Le indagini portano Hobbes e Jonesy a conoscere Gretta Milano, una donna che racconta di come suo padre - un ex detective - si sia ucciso in un capanno isolato dopo essere stato accusato di aver commesso dei terribili omicidi dalle caratteristiche del tutto simili a quelli su cui ora loro stanno indagando.

Hobbes e Jonesy decidono di andare a dare un'occhiata al capanno dove il padre di Gretta è morto, per trovarci vari libri dedicati alla possessione demoniaca e il nome "Azazel" inciso sul muro. Hobbes chiede delle spiegazioni a Gretta, che però lo invita ad abbandonare le indagini se vuole salvare la propria vita e quella dei suoi cari. Si scopre che Azazel altri non è che un demone che ha posseduto Edgar Reese nella commissione degli omicidi per i quali è stato condannato e che è in grado di spostarsi di corpo in corpo attraverso il tocco.

Una cosa è però sorprendente. Nonostante Reese abbia toccato Hobbes prima di morire, il demone non è però riuscito a impossessarsi di lui e medita vendetta commettendo dei cruenti omicidi e trasferendosi di corpo in corpo tramite il tatto. Azazel, infatti, ama muoversi tra la gente poiché, anche se la persona che possiede muore o viene uccisa, la sua essenza è in grado di raggiungere un altro corpo - in questo caso anche senza tocco - purché in un raggio di circa 300 metri.

Azazel non riuscendo a possedere Hobbes fa di peggio, possedendo suo nipote Sam e uccidendo suo fratello con del veleno. Le cose non migliorano di certo. Grazie alle sue possessioni, Azazel riesce a gettare l'ombra del dubbio su Hobbes, facendolo diventare il sospetto principale di alcuni delitti che in realtà sono stati commessi proprio dal malvagio demone grazie alle sue abilità di trasferimento nei corpi.

Dopo aver portato suo nipote Sam da Gretta per tentare di metterlo al sicuro, la donna gli rivela che se Azazel è costretto a lasciare un corpo, il demone morirà se non ci sono altre persone da possedere nei paraggi.

Cercando di sfruttare questo unico e apparente punto debole, Hobbes decide di tendere una trappola ad Azazel.

Il tocco del male: l'amaro finale della pellicola

Warner Bros.Denzel Washington e John Goodman
Denzel Washington e John Goodman in una scena del film

Non sempre il bene trionfa ed il finale della pellicola ci mette proprio davanti a questa triste e amara verità.

Hobbes - oramai un sospettato agli occhi della polizia - si reca al capanno isolato della famiglia Milano e chiama Jonesy, immaginando che rintraccerà la sua telefonata. Stanton e Jonesy arrivano al capanno per arrestare Hobbes, ma sorprendentemente Jonesy, posseduto da Azazel, uccide il collega con cui è arrivato sul posto.

Azazel si prepara per possedere Hobbes, dopo che avrà indotto al suicidio Jonesy. I due finiscono per lottare l'uno contro l'altro con Hobbes che rivela ad Azazel di stare fumando delle sigarette che contengono lo stesso veleno che lui ha utilizzato per uccidere suo fratello. Lo scopo è quello di lasciare il demone senza corpi da possedere per un raggio di chilometri e chilometri facendolo morire, dopo che anche loro due saranno deceduti. Così accade. Hobbes spara al posseduto Jonesy e poi muore per il veleno che si è autoiniettato con le sigarette. Sembrerebbe la fine, ma non è così. 

Azazel riesce a impossessarsi di un gatto. E sotto queste nuove spoglie si dirige verso la città, dove potrà continuare la sua opera di morte e distruzione. 

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