Rocco Schiavone, il finale e i misteri irrisolti della terza stagione

La terza stagione di Rocco Schiavone si conclude con un vero e proprio cliffhanger dopo una grande rivelazione, con il vicequestore in fuga e un caso di omicidio risolto a metà.

RAI Schiavone e la moglie morta

Les jeux sont faits, rien ne va plus: i giochi sono fatti, la pallina gira nella roulette, in attesa di vedere dove si fermerà. Il titolo dell'ultima puntata della terza stagione di Rocco Schiavone - la fortunata fiction Rai tratta dai romanzi di Alessandro Manzini - è Fate il vostro gioco. Il riferimento immediato è il caso in via di risoluzione durante la puntata; quello della morte del pensionato Romano Favre, ex ispettore di gioco al locale casinò ritrovato senza vita nel suo appartamento, con una fiche stretta in mano. 

Il senso del titolo è però più ampio: le puntate sono già sul tavolo, in attesa del responso della roulette del destino. Questo episodio infatti è abbastanza anomalo, anche per una serie poliziesca sui generis come Rocco Schiavone. La risoluzione del caso di omicidio in sé occupa poco più della metà della puntata, mentre la seconda parte si concentra sugli eventi personali della vita del protagonista. Alcuni avvenimenti infatti mettono Schiavone con le spalle al muro, costringendolo a far i conti con il proprio passato e con gli eventi oscuri avvenuti a Roma, che lo hanno portato ad essere trasferito in Valle d'Aosta. Eventi che ne hanno cambiato per sempre la vita. 

Fine dei giochi 

Rocco Schiavone riesce facilmente a sbrogliare la matassa dell'omicidio di Romano Favre, intuendo come il vicino l'abbia ucciso dopo essere stato sorpreso a frugare in casa alla ricerca di un fantomatico tesoro. Durante le indagini il vicequestore scopre un giro d'usura e strozzinaggio ai danni di giocatori incalliti che coinvolge anche la sua vicina, la madre di Gabriele, indebitatasi così tanto da dover cedere la propria abitazione. Non solo: il casinò di Saint Vincent è al centro di un giro di riciclaggio di soldi sporchi, connessi da vicino con le indagini sulla morte di Favre e su quanto aveva scoperto negli ultimi mesi. 

Se l'esecutore del delitto è stato scoperto, permane il mistero circa i mandanti. Rimane non identificato un individuo (contrassegnato in alcuni appunti cifrati dalla lettera A) coinvolto nel giro di denaro sporco. Schiavone tende una trappola ai responsabili del riciclaggio e riesce ad arrestarli. Nelle fasi dell'intercettazione, si accorda con gli amici romani Brizio e Furio per un "lavoretto facile", che frutta ai tre trentamila euro di denaro riciclato, al di fuori dell'operazione di polizia in corso. Gli amici di Rocco intuiscono che sia un regalo d'addio e chiedono spiegazioni: lui confida loro di sentire di essere sotto la lente del Viminale, che qualcosa si sta muovendo a Roma. 

Rai Schiavone abbraccia Lupa
Schiavone affida Lupa a Furio, promettendo di "farsela portare" una volta che le acque si saranno calmate

Pare infatti che l'antico nemico Enzo Baiocchi abbia chiesto un colloquio con il magistrato, al fine di rivelare che Rocco Schiavone ha ucciso il fratello Luigi. Sappiamo già che il vicequestore ha occultato il cadavere dell'uomo prima che venisse fatta una colata di cemento, con l'aiuto dei suoi appoggi di sempre nella Capitale. Schiavone sa che è questione di giorni prima che la polizia cominci a scavare, trovi il corpo e risalga a lui. Decide dunque di giocare d'anticipo e sistema i suoi conti in sospeso. 

Si accerta che Italo abbia smesso con il gioco, lascia la sua casa valdostana alla madre di Gabriele e saluta il ragazzo (che ormai considera quasi come un figlio). Schiavone consegna al ragazzo la busta con i diecimila euro ottenuti dal "lavoretto", affinché li consegni alla madre per estinguere i suoi debiti. Scende poi a Roma per intestare la casa e il suo conto a Brizio. L'idea è quella di fuggire lontano, prima che la polizia spicchi un mandato d'arresto nei suoi confronti. Furio si prenderà cura di Lupa, in attesa di poter raggiungere Rocco all'estero e restituire la cagnolina.

In un drammatico flashback finale vediamo Rocco conversare con "la presenza" della moglie Caterina, rivelandogli che sì, è un assassino. Distrutto dal dolore per la perdita dell'amata, ha infatti rintracciato il suo assassino e l'ha freddato. Se Sebastiano non fosse stato presente, si sarebbe tolto la vita nella drammatica notte dell'occultamente del cadavere. Mentre Furio e Brizio osservano gli operai e la polizia scavare (e forse trovare qualcosa), all'aeroporto Rocco si decide a partire verso un paradiso lontano, abbandonando dietro di sé il cellulare, che comincia a squillare.

Rai Fiction Rocco Schiavone si accende una sigarett
Rocco lascia Aosta perché convinto di venire presto arrestato dagli Interni per l'omicidio di Baiocchi

Rimane irrisolta la questione di Carolina, la poliziotta che è stata allontanata da Aosta dopo che il vicequestore ha scoperto che tramava alle sue spalle, collaborando con gli Interni. Brizio la incontra per caso a Roma e nota che sta entrando nel palazzo del Ministero dell'Interno. Si apposta dunque in un bar e attende che Carolina (ex fiamma di Schiavone e Italo) ne esca. Riesce a farle una foto, in cui la donna è abbracciata a un misterioso figuro, "una guardia": la donna sta ancora lavorando contro Schiavone? Il mistero rimane in sospeso.

In questo senso è interessante anche ricordare che quando incontra Sebastiano a casa sua, Schiavone scopre che l'uomo è convinto di avere microspie nascoste in casa, tanto che alza la musica a tutto volume e comunica con l'amico scrivendo su un quaderno. Sebastiano promette di raccontargli tutto quando si saranno calmate le acque. 

  • Schiavone è costretto alla fuga all'estero perché Enzo Baiocchi ha rivelato agli inquirenti che il vicequestore ha ucciso suo fratello, spiegando come e dove sia stato occultato il cadavere. 

    Nella scena finale Schiavone lascia all'aeroporto il cellulare per far perdere le sue tracce, dirigendosi verso il suo volo per una destinazione ignota. Il telefono abbandonato comincia a squillare. Sembrerebbe che a chiamare il poliziotto siano gli amici Furio e Brizio, che stanno osservando a distanza gli scavi degli inquirenti nel terreno in cui l'amico ha occultato il cadavere dell'uomo che ha ucciso sua moglie, con la collaborazione di Sebastiano. 

    Per più dettagli potete leggere il racconto completo dell'ultima puntata.

  • Rai ha stretto un accordo con Amazon Prime Video per cedere temporaneamente i diritti di trasmissione via streaming. Le prime tre stagioni della serie sono quindi disponibili in esclusiva su Amazon Prime Video Italia, fino a scadenza dell'accordo. 

  • Al momento le prime tre stagioni della serie non sono disponibili su RaiPlay perché i diritti sono stati ceduti da Rai ad Amazon Prime Video Italia. Per rivedere in streaming le puntate bisogna quindi essere abbonati al servizio Amazon. 

NoSpoiler seleziona in modo indipendente i gadget e servizi che ti proponiamo in queste pagine e potrebbe ricevere una piccola quota (senza costi aggiuntivi per te) nel caso di acquisto tramite i link proposti.

Leggi anche

      Cerca