Che cosa lega Venom a Spider-Man? La loro storia tra fumetti e film

Andiamo a ripercorrere la storia di questi due personaggi tra fumetti e film, per capire e spiegare quali siano le origini del loro forte legame.

Sony Pictures Entertainment/Marvel Studios Spider-Man nel MCU e Venom nell'omonimo film

Fin dai primi annunci di un film su Venom in solitaria, da protagonista, gli appassionati di fumetti Marvel si sono chiesti se nella pellicola sarebbe comparso Spider-Man, anche solo con un cameo. Una discussione che è andata avanti praticamente fino al debutto in sala della pellicola con Tom Hardy, con alcuni spettatori che ancora speravano in un'apparizione a sorpresa dell'eroe, magari nella versione incarnata da Tom Holland nel Marvel Cinematic Universe. Così non è stato, ma le speculazioni si sono semplicemente spostate al sequel Venom - La furia di Carnage e ad altri film dello stesso universo, come Morbius. Ma esattamente perché si sente questa necessità di vedere i due personaggi insieme? Cosa c'entra Venom con Spider-Man?

Come sanno bene gli appassionati di fumetti Marvel, in particolare gli amanti dell'Uomo Ragno, il rapporto tra i due è strettissimo e, per certi versi, anche molto particolare. È quasi letteralmente un rapporto di amore e odio, sviluppatosi in circostanze estreme ed evolutosi negli anni in varie direzioni, anche grazie ai diversi passaggi di identità per Venom. Non si può quindi ridurre il tutto semplicemente a una relazione del tipo eroe/nemesi, ma c'è molto di più. Ripercorriamo insieme alcuni concetti salienti, per poi lanciarci in qualche speculazione sul loro futuro cinematografico.

L'anatomia di Venom

MarvelDettaglio della cover di Venom #200

Per prima cosa, chiariamo bene che cos'è Venom. Come sa chi ha visto il film con Tom Hardy del 2018, questo personaggio nasce come una sostanza aliena, simile a una melma scura e viscosa. Si tratta di un simbionte della razza Klyntar, che si lega periodicamente ad altri esseri, con cui entra in connessione mentale, donando loro capacità eccezionali (forza, resistenza e molto altro ancora) ma influenzandone anche la personalità e guidandone in parte il comportamento. Quando vediamo quindi Venom trasformato, con la sua cute bianca e nera e oleosa, in realtà ci sono due esseri a formarlo: il simbionte Klyntar e il suo ospite.

Sono stati in tanti ad aver legato con l'alieno nel corso della storia editoriale del personaggio. Si va da Lee Price a Mac Gargan, noto ai più come il villain Scorpione, fino a Flash Thompson, compagno del liceo di Peter Parker/Spider-Man, che ha sfruttato le capacità ottenute per il bene, con il nome di Agente Venom. Proprio durante questa era del personaggio, in una storia il simbionte è andato fuori controllo e, per qualche minuto, ha preso il possesso di ciascuno dei membri dei Guardiani della Galassia. Nonostante i vari passaggi di testimone, ci sono due ospiti di Venom che spiccano sugli altri: Eddie Brock, la sua incarnazione più iconica, e Spider-Man stesso.

Un villain nato da uno strappo sul costume

MarvelDettaglio della cover di Marvel Super Heroes Secret Wars #8

Le origini fumettistiche di Venom sono particolarmente complesse, ma proprio per questo affascinanti. Tutto nasce nel 1984, ben 4 anni prima dell'effettiva prima apparizione editoriale del personaggio. In quell'epoca eroi e villain Marvel erano stati coinvolti nel grande crossover Guerre segrete. Un essere potentissimo, noto come l'Arcano, aveva rapito personaggi come Capitan America, Hulk, Ciclope, Magneto, Dottor Destino, Galactus, Ultron, l'Uomo Molecola, Kang e tanti altri, dividendoli nella squadra dei "buoni" e dei "cattivi" e facendoli scontrare. Il tutto su un pianeta lontanissimo chiamato Battleworld, ricco di tecnologia aliena abbandonata.

Tra le battaglie con i villain e i tentativi di sfuggire alla prigionia dell'Arcano e tornare sulla Terra, può capitare di rovinare il proprio costume. È proprio quello che succede a Spider-Man, anche lui tra gli eroi rapiti dall'entità aliena. Non avendo con sé strumenti per rimetterlo in sesto, segue il consiglio di un compagno di team che lo invita a sfruttare un macchinario alieno che può ripararlo. Spidey fa confusione e si reca nella stanza sbagliata, ma nonostante questo si trova con un costume in perfette condizioni, sebbene sia più scuro e con un design differente da quello precedente.

La soluzione al mistero è facile da trovare a posteriori: nel macchinario in cui si è introdotto Peter Parker era nascosto il simbionte Venom, che ne ha approfittato per legarsi a lui. Tuttavia questo nuovo costume scuro piace moltissimo a Spider-Man, perché lo fa sentire più forte e resistente e soprattutto dopo poco tempo inizia a produrre ragnatele in autonomia. Al contrario della versione cinematografica dell'eroe vista nella trilogia dei primi anni 2000 infatti, l'Uomo Ragno fumettistico utilizza dei lanciaragnatele esterni, in cui inserisce una mistura di propria creazione che è costretto a ricaricare periodicamente. Il nuovo costume invece sembra avere una riserva infinita, facilitando la vita a Spidey.

MarvelDettaglio della cover di Amazing Spider-Man #541

Per tutti questi motivi quindi, Peter decide di tenere con sé questa nuova tenuta scura e ancora per qualche tempo dopo essere fuggito da Battleworld combatterà il crimine con un look "total black". Lentamente però inizierà a rendersi conto che c'è qualcosa di strano e che non si tratta semplicemente di un tessuto, ma di qualcosa di vivo che cerca di influenzare la sua personalità. E così capisce che è giunto il momento di liberarsene, tornando ai propri colori più tradizionali e strappando il costume scuro.

Chiaramente Venom non prende molto bene questo rifiuto. I Klyntar poi non hanno sentimenti particolarmente sviluppati e si limitano a concetti piuttosto semplici. Così, se quando era legato a Peter provava per lui un amore completo e totale, la separazione apre la porta a un odio eccezionale. La stessa avversione per Spider-Man si ritrova anche in Eddie Brock, giornalista la cui carriera (e vita) è stata rovinata quando i suoi scoop su un caso di serial killer si sono rivelati falsi in seguito alla cattura del vero colpevole da parte dell'eroe. L'odio ha quindi unito i due, dando vita all'incarnazione più famosa di Venom. 

Da qui diventerà uno degli avversari più famosi e pericolosi di Spider-Man, ma nonostante questo le tracce del loro legame resteranno per lungo tempo. Il periodo in cui i due sono stati in simbiosi ha infatti permesso a Venom di apprendere e copiare alcuni dei poteri dell'eroe come appunto le sopracitate ragnatele. Questo non gli è riuscito con il senso di ragno (una capacità utilissima che avvisa Peter di ogni pericolo) tuttavia ha imparato come ingannarlo e cogliere l'eroe di sorpresa. E soprattutto, Venom ha tenuto il simbolo sul petto, quasi come fosse un ricordo di quando era il "migliore amico di Spider-Man". Un ragno bianco che, non a caso, è assente dalla versione interpretata da Tom Hardy.

Venom e Spider-Man al cinema, cosa succederà?

Sony Pictures Entertainment/Marvel EntertainmentVenom nel film del 2018

Nel film del 2018 infatti le origini di Venom sono completamente slegate da Spider-Man. Il simbionte arriva sulla Terra non come costume dell'eroe acquisito durante le Guerre segrete, bensì trasportato da una navicella che, curiosamente, sembra essere guidata da John Jameson, figlio di J. Jonah Jameson ovvero il direttore del Daily Bugle, il giornale per cui lavora Peter Parker. Formalmente quindi questo Venom non ha alcun collegamento con l'Uomo Ragno che, pare, non sembra neanche essere presente nel mondo in cui è ambientato.

Tuttavia il dubbio rimane. Come abbiamo visto Venom e Spider-Man sono strettamente legati storicamente e anche se narrativamente sono indipendenti in questa versione, tanti appassionati sperano ancora di vederli insieme. In più il film con Tom Hardy è solo il primo passo di un universo cinematografico che si incentrerà su tanti altri avversari dell'eroe Marvel, a partire da Morbius, Carnage e (si vocifera) Kraven. Sembra quindi improbabile creare un franchise sui cattivi di Spider-Man senza almeno una qualche apparizione di Spider-Man stesso.

E infatti il primo Venom non negava l'esistenza dell'eroe ma semplicemente evitava di menzionarlo, spostando l'azione a San Francisco. Probabilmente si trattava di una mossa precauzionale, per poter valutare la direzione da prendere una volta visti i risultati del film. Il successo straordinario di Venom ha infatti probabilmente portato Sony Pictures (lo studio che si occupa del film e del suo universo narrativo) a ridiscutere con i Marvel Studios i termini per l'utilizzo di Spider-Man e ad affrontare la questione in maniera più esplicita in Morbius che fin dal trailer presenta immagini dell'eroe.

Marvel Studios/Sony Pictures EntertainmentTom Holland in Spider-Man Homecoming

Questo significa che vedremo Venom al fianco dell'Uomo Ragno in futuro? E soprattutto, si tratterà dello stesso personaggio attivo nel Marvel Cinematic Universe incarnato da Tom Holland? La questione è ancora aperta. Bisognerà vedere nei prossimi mesi che direzione si deciderà di prendere e in cosa si tradurranno i diversi indizi disseminati nel trailer di Morbius. Non è da escludere che l'apparente legame con il Multiverso delle prossime avventure di Spider-Man possa giocare un ruolo in tutta questa vicenda. 

E chissà che in un prossimo futuro gli appassionati Marvel non possano godere sul grande schermo di uno scontro tra il Venom di Tom Hardy e quello di Tom Holland...

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