Il sequel di Warcraft: L'inizio si farà? Ecco le ultime notizie

Il film ispirato all'universo videoludico Blizzard ha lasciato un ricordo in chiaroscuro. Le attenzioni di fan e mercati internazionali saranno sufficienti per produrre un sequel? Ecco gli ultimi rumor.

Legendary Pictures Anduin Lothar in una scena di Warcraft: L'inizio

Uscito nelle sale nel 2016, Warcraft: L'inizio si basava sull’universo videoludico firmato Blizzard Entertainment, e più specificatamente sul videogioco Warcraft: Orcs & Humans.

Diretta e scritta da Duncan Jones, con musiche di Ramin Djawadi (noto per il tema principale de Il Trono di Spade), la pellicola poteva contare su un cast in cui spiccava la figura di Travis Fimmel, apprezzato anche per Vikings.

Nonostante la grande popolarità del mondo di Warcraft, che continua a essere apprezzato da videogiocatori e non solo, il film non incontrò del tutto il favore di pubblico e critica. Per questo motivo, le speranze di vedere un sequel si sono affievolite nel corso del tempo.

Ma è del tutto così? Analizzando le ultime notizie e le dichiarazioni dei diretti interessati, forse è possibile intravedere uno spiraglio di luce…

Come finisce Warcraft: L'inizio, e da dove può ripartire la trama del sequel?

Per capire se il sequel di Warcraft: L'inizio arriverà mai nei cinema, è bene ripercorrere molto brevemente la trama del film, in particolare le sequenze finali.

La pellicola, come anticipato, si basava sull’universo fantasy di Blizzard. In particolare, veniva raccontata la vicenda che portava all’arrivo degli orchi nel mondo di Azeroth.

Alla fine del film il portale di Draenor, utilizzato dagli orchi, viene chiuso. Il capo degli orchi del clan dei Lupi diventa Durotan (Toby Kebbell), mentre Anduin Lothar (Travis Fimmel), comandante dell’esercito umano, è il nuovo leader dell’Alleanza.

Mentre si festeggia l’alleanza tra i sette regni di Azeroth, un soldato umano scopre sulle rive di un fiume una culla. Al suo interno c’è Go’el (noto anche come Thrall nella controparte videoludica), figlio di Durotan e della povera Draka (Anna Galvin). Quest’ultima è rimasta vittima di un attacco da parte di Gul’dan (Daniel Wu), stregone degli orchi malvagi.

Ed è proprio da questa scoperta che il presunto sequel di Warcraft: L'inizio potrebbe prendere piede. Prima di ipotizzare trame e sviluppi dei personaggi, però, c’è da capire perché il film non ha raggiunto i risultati sperati.

Perché Warcraft: L'inizio ha fallito?

Analizzando le vicende attorno a Warcraft: L'inizio, non è del tutto giusto parlare di fallimento. Come sempre, in questi casi, è bene partire dai numeri.

Da questo punto di vista, il quadro non è del tutto negativo. Prima delle uscite di Detective Pikachu e Sonic – Il Film, Warcraft: L'inizio deteneva il record per il miglior incasso di un film basato su un videogioco negli Stati Uniti. Se si analizzano i dati forniti da Box Office Mojo, si può comunque notare che il progetto è stato in grado di generare incassi per 439 milioni di dollari, a fronte di un budget di 160 milioni di dollari. Spicca, però, il dato sul box office statunitense, responsabile solo per il 10,8% sul totale degli incassi (in Detective Pikachu, per fare un confronto, questo stesso dato sale al 33,3%).

Se i numeri raccontano una storia, le recensioni di pubblico e critica parlano di uno scenario piuttosto diverso. Il parere poco lusinghiero degli addetti ai lavori si basava su una serie di considerazioni ben sintetizzate in questo articolo di Somagnews. Il film, in poche parole, in alcuni passaggi sembrava faticare nel rappresentare pianamente un universo sfaccettato e ricco di personaggi diversi tra di loro, ma proprio per questo complementari. Allo stesso tempo, la pellicola mancava della sintesi necessaria per incanalare del tutto le attenzioni dello spettatore verso un unico punto di interesse.

Il finale, probabilmente progettato avendo già in mente di produrre un seguito, non riusciva a dare quella spinta essenziale a creare interesse attorno al progetto.

Legendary PicturesUna sequenza di Warcraft: L'inizio con protagonista Garona

C’à un altro aspetto da considerare, però. Come riportato da Rolling Stone in un articolo del 2016, in molti suoi aspetti il film era incentrato sul compiacere i fan della prima ora. Jones, a questo proposito, dichiarava:

Ho giocato a Warcraft fin dalla prima settimana di uscita. Il mondo di gioco è grande, epico.

La fedeltà all’originale videoludico ha guidato anche il produttore Stuart Fenegan, che aggiungeva:

Abbiamo fatto un film per i fan. Io e Duncan siamo fan del gioco. La risposta dei fan è stata fantastica, e questo è tutto quello che conta.

Come spesso accade per i film tratti da videogiochi molto famosi, dunque, il peso delle aspettative ha gravato troppo sulle spalle di un progetto che, in ogni caso, potrebbe anche tornare sugli schermi nel prossimo futuro.

Warcraft e la trilogia mancata

Nel 2019, Duncan Jones tornò a parlare della trasposizione cinematografica di Warcraft. La sua personale visione della serie era affidata alle pagine di Collider, dalle quali spiegava:

In universi fantasy come Il signore degli Anelli e il Trono di Spade, si è cercato di dare un senso di verosimiglianza, quasi spiegando che quei posti potevano esistere davvero. Warcraft non è così. È fantasy nella sua essenza più pura, qualcosa che aiuta a evadere dalla realtà e che non proverai mai nella vita di ogni giorno. Questo è quello che stavamo cercando di creare.

All’intervista seguì, nel giugno 2020, una serie di tweet dove il regista spiegava di avere già immaginato la trama di una possibile trilogia di Warcraft:

3 film. La parte 2 avrebbe visto Go’el/Thrall nei panni di un giovane schiavo degli orchi nel campo dei gladiatori di Blackmoore. Qui incontra e fa amicizia con un Tauren che gli racconta di un’altra terra, a ovest, da dove proviene la sua gente, e dove potrebbe trovare alleati e perfino una nuova casa…

Nella terza parte, la storia si sarebbe concentrata sulla liberazione degli orchi intorno al regno Orientale, prima di un pericoloso viaggio verso Kalimdor, e la fondazione della città di Orgrimmar. In sostanza, l’intera trilogia si sarebbe basata su un singolo concetto:

La trilogia rappresentava l’adempimento della promessa di Durotan di dare alla sua gente una nuova casa.

Per il sequel di Warcraft non tutto è perduto

Piace ai fan, piace al regista, piace ai mercati internazionali. Tre ragioni più che sufficienti per sperare in un sequel di Warcraft: L'inizio.

Oltre alle speranze, però, potrebbe esserci qualcosa di più concreto. Così come riporta Dexerto, Legendary Pictures sarebbe intenzionata a produrre il nuovo capitolo della saga. E i nomi chiamati in gioco sono veramente importanti.

A farli è Daniel Ritchman, scrittore per CNBC e influencer, secondo il quale le trattative per regista e attori sarebbero già iniziate. Dietro alla camera da presa potrebbe sedere Peter Jackson, già noto per le trilogie de Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit. Non è dato sapere, però, se il budget a disposizione è così importante da attirare un nome del calibro di Jackson. Per quanto riguarda gli attori, uno dei nomi è quello di Chris Pratt, che dovrebbe rivestire il ruolo principale.

Leggi anche

      Cerca