Gravina, Bari, Trieste: le location di L'ultimo paradiso e il dietro le quinte del film

È un ritorno alle origini per Riccardo Scamarcio, protagonista e produttore di L'ultimo paradiso: il film è stato girato in Puglia, vicino ai luoghi dove sono nati e cresciuti lui e il regista Rocco Ricciardulli.

Netflix Riccardo Scamarcio al ciak di L'ultimo paradiso

L'ultimo paradiso: a livello naturalistico, la Puglia degli anni '50 ritratta nel nuovo film di Rocco Ricciardulli è davvero un continuo scorcio bucolico. Distese infinite di oliveti, masserie tradizionali con quell'aria di quotidianità agricola quasi idilliaca, un mondo luminoso, ricco di sapori e profumi, incentrato sul lavoro nei campi e sulla vita familiare. Nella realtà del film però Paradiso è soprattutto il cognome del protagonista Ciccio, che zappa la terra natale ma sogna un futuro diverso per sé, lontano dalla moglie e dal figlio, con al suo fianco l'amante Bianca (Gaia Bermani Amaral), la donna che ama e che non ha potuto sposare.

Riccardo Scamarcio interpreta questo ruolo ricco di complessità: un uomo volitivo e passionale, amatissimo dalle donne di famiglia ma anche ripreso dal padre e dalla moglie per come corra dietro ad ogni gonnella nei pressi di Polignano. Come spiegato dal regista e dall'attore (che ha concorso attivamente alla creazione del film anche nelle vesti di co-sceneggiatore e produttore) la storia del film è ispirata a un vero fatto di cronaca avvenuto nella zona di Matera, in Lucania, sul finire degli anni '50. Da qui però la storia è stata fortemente rielaborata, inserendo ricordi d'infanzia sia del regista sia del protagonista, entrambi nati e cresciuti nel Sud Italia. 

Cruciale per la riuscita del film - che aveva a disposizione un budget di un paio di milioni di euro - è stato individuare le location giuste per girare la storia di Ciccio, contadino e sognatore. La scelta è ricaduta su Gravina in Puglia, cittadina di 43mila abitanti inserita nel contesto della città di Bari e collocata nell'aerea del parco nazionale dell'Alta Murgia. Situata proprio sul confine tra le regioni Puglia e Basilicata, è stata un ponte geografico perfetto tra i luoghi dell'infanzia di Scamarcio e quelli di Ricciardulli. 

Gravina, l'ultimo paradiso filmico

Il sostegno della Puglia Film Commission è stato fondamentale - ha spiegato Riccardo Scamarcio raccontando il dietro le quinte della pellicola - si sono dimostrati sin da subito ospitali e accoglienti con la troupe, ma anche utilissimi nel trovare le location giuste che ci servivano per girare film. Tra le opzioni possibili è stata scelta Gravina perché nei dintorni erano già presenti i paesaggi naturali giusti per le scene in esterna, quasi invariati dall'epoca in cui è ambientata la storia. Ricciardulli ha poi utilizzato la luce naturale forte di quel territorio per la fotografia esterna, intervenendo pochissimo e raccontando la Puglia dove violenza e amore di stagliano sotto la luce di sole inteso.

Gli interni hanno posto un'altra sfida: quella di ricreare il mondo contadino pugliese del 1958. Era cruciale trovare il luogo adatto in cui girare le scene ambientate nella grande casa di cumpà Schettino, il padre di Bianca, la giovane amante di Ciccio. Una volta individuata una masseria i cui esterni ed interni fossero credibili per il contesto del film, la scenografa Isabella Angelini ha ricostruito gli interni. Il lavoro ha preso una piega minimalista: pochi oggetti fortemente simbolici della vita agreste e contadina di cui anche Scamarcio e Ricciardulli hanno memoria, una luce che spesso proviene dall'esterno che riempie gli interni di ombre e frescura.  

NetflixCiccio e cumpà Schettin
Le scene in esterna sono state quasi interamente girate a Gravina e dintorni

Laddove non è stato possibile girare a Gravina e dintorni, ci si è spostati poco più in là, a Bari, per girare le scene di esterni e interni necessarie. L'ultimo paradiso insomma è un film in cui si respira aria di Mezzogiorno italiano, con un'unica importante eccezione.

Un pugno di sequenze sono ambientate nel nord Italia e vedono per protagonista il fratello di Ciccio, Antonio, diventato migrante per sostentare la sua famiglia. Nella storia l'uomo lavora in un'importante industria di Trieste. Propria nella cittadina del Triveneto sono state girate le sequenze che vedono Antonio camminare per la città, osservare il mare che lo separa da casa da una banchina del porto e passeggiare con la fidanzata.

  • Le location del film Netflix con protagonista Riccardo Scamarcio sono state quasi interamente individuate nei pressi di Gravina in Puglia. Alcune scene in esterna hanno richiesto alla troupe di spostarsi nella vicina città di Bari. 

    Per quanto riguarda la storia di Antonio, il fratello di Ciccio, le scene che lo riguardano sono state girate proprio a Trieste, città in cui è migrato nella finzione del storia. 

  • La masseria di cumpà Schettino e le scene in esterna del film sono state quasi interamente girate a Gravina in Puglia e dintorni. Alcune riprese sono state effettuate a Bari. 

    Le scene di Antonio che passeggia per le strade cittadine e guarda il mare dal porto triestino sono state davvero girate nella città di Trieste.

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