I Care a Lot, il destino di Marla e l'interpretazione dell'emblematico finale del film

Il finale di I Care Lot è all'altezza delle sue sulfuree premesse, riservando l'ennesima sorpresa per la diabolica protagonista Marla Grayson, interpretata da Rosamund Pike.

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Un film tagliente e diabolico come I Care a Lot - una pellicola a metà tra il thriller e la commedia nera con protagonista una splendida Rosamund Pike - non poteva che avere come finale un twist spietato. La pellicola costruisce poco a poco un epilogo all'altezza delle sue premesse: quelle che vedono Marla Grayson (Rosamund Pike) elaborare una complessa truffa nella zona grigia tra legalità e illegalità, volta ad arricchirla alle spalle di anziani indifesi. In qualità di curatrice dell'amministrazione finanziaria dei beni degli anziani non autosufficienti su mandato di un tribunale, Marla entra in possesso dei loro beni, disponendone come le pare e piace. Ufficialmente si occupa del benessere degli anziani a lei assegnati, mentre dietro le quinte come una sanguisuga prosciuga le loro finanze e vende i loro beni, con un sistema ben collaudato di connivenze e complici. 

Il meccanismo però sembra incepparsi quanto Marla punta sul cavallo sbagliato. Jennifer (Dianne Wiest) sembra la preda ideale: anziana ma in forma, senza parenti e dannatamente ricca. L'anziana però nasconde connessioni potenti, che metteranno a rischio non solo il sistema di Marla, ma anche la sua vita. Entrerà infatti in scena Roman (Peter Dinklage), un criminale potente e pericoloso, intenzionato a liberare Jennifer a qualsiasi costo e senza farsi troppi scrupoli per il destino di Marla. Chi la spunterà tra i due? A seguire potete trovare la spiegazione nel dettaglio del finale di I Care a Lot. 

Lo scontro tra Marla e Roman

Marla riesce ad avere la meglio su Roman, ma solo dopo aver rischiato la vita insieme all'amante Fran. Sopravvissuta per un soffio all'omicidio (inscenato dagli scagnozzi di Roman come un finto annegamento), Marla riesce a salvare anche Fran, che è stata aggredita dagli uomini del potente criminale. La sua vendetta sarà terribile. Grazie alla complicità della fidanzata, Marla riesce a sua volta a far cadere in trappola Roman, isolandolo da chi lo protegge. Il piano richiede molto ingegno, parecchi pericoli e un pizzico di fortuna. Marla però riesce nel suo intento e dà fuoco all'enorme SUV del nemico. 

Sembra che voglia farlo morire tra atroci sofferenze, ma in realtà non è così. Roman finisce ferito ed intossicato dal fumo in ospedale, dove è stato riconosciuto come John Doe, ovvero una persona di cui è impossibile risalire all'identità. Questa è la tremenda vendetta di Marla: può subentrare come tutrice legale anche di persone non autosufficienti di cui non si conoscano generalità o parenti diretti, come nel caso di Roman, che ha tutto l'interesse ad evitare che le sue attività vengano allo scoperto. 

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Roman convince Marla che possono fare affari da alleati

Marla però non vuole ucciderlo né farlo soffrire più del necessario. Vuole solo i dieci milioni di dollari che le serviranno per assicurarsi quella piattaforma di denaro necessaria per essere davvero ricca, speculare e gestire il proprio denaro come fanno gli abbienti, vivendo una vita sicura e di alto livello. Roman riconosce di essere stato battuto e acconsente a darle il denaro, ottenendo ovviamente la liberazione della madre Jennifer. L'uomo prende però Marla di sorpresa, facendole una controproposta: perché accontentarsi di 10 milioni di dollari - delle briciole - quando può costruire un impero economico

Roman e Marla si alleano

La proposta di Roman è quella di rendere la truffa di Marla sistematica, distruggendo la concorrenza. Se Roman le darà i capitali necessari, Marla potrà entrare nel sistema sanitario e giudiziario statunitense in maniera diretta, creando una grande azienda che renda sistematico, legale e ineludibile il sistema con cui lei si prendeva cura degli anziani, sottraendo loro le finanze. Marla gli chiede come pensa che lei possa fidarsi di lui e Roman le spiega che farà volentieri affari con lei, dato che entrambi diventeranno enormemente ricchi. 

Così succede: Marla fonda la sua società di assistenza per gli anziani, la Grayson, diventando una donna imprenditrice di grande successo, finanziata in maniera occulta dai soldi che Roman trae dalle sue attività criminali. Roman ovviamente ne trae profitto, ma soprattutto può riabbracciare la madre. 

Tutto bene quel che finisce bene? Fran e Marla sono più ricche e felici che mai e quest'ultima ha appena dichiarato in un'intervista che questo è "solo l'inizio" del suo piano per raggiungere vette di successo ancor più inimmaginabili. Invece si rivela il capolinea: appena scende dall'auto sportiva, Marla viene raggiunta da una pallottola in pieno petto. A spararle è l'uomo che a inizio film si era inutilmente battuto con lei, perché non gli veniva concesso nemmeno di vedere la madre sotto la tutela di Marla. L'anziana donna è morta senza che il figlio potesse parlarle di nuovo, perché Marla era riuscita ad allontanarlo dalla genitrice, convincendo il tribunale del fatto che l'uomo fosse instabile e pericoloso per la madre

Amazon Prime VideoFran in I Care a Lot
Fran piange disperata mentre Marla si dissangua, dopo l'aggressione finale

Sopravvissuta alla lotta contro un boss della criminalità organizzata, Marla viene ferita mortalmente dall'unico "buono" della vicenda: un uomo disperato a cui ha sottratto la genitrice che ad occhio esterno ha compiuto un gesto tremendo e vendicativo, mentre nella realtà è stata proprio Marla ad attirare su di sé questa violenza, separandolo dalla madre per proprio tornaconto personale e facendolo anche passare come uomo violento e figlio degenere. 

Fran piange disperata mentre Marla si dissangua velocemente: il film non mostra in maniera incontrovertibile la sua morte, ma il colpo l'ha raggiunta in pieno petto e la donna è chiaramente in fin di vita, avendo perso una gran quantità di sangue. 

  • Il film non dà una risposta definitiva a riguardo, ma il suo aggressore la centra in pieno petto con un colpo di pistola e la donna perde moltissimo sangue mentre si sente l'ambulanza sopraggiungere in lontananza. 

    Marla è in fin di vita e, dato l'estratto dell'intervista con cui si chiude il film (in cui la manager promette che questo è solo l'inizio), è lecito supporre che sia morta. D'altronde ad ucciderla è l'unico innocente del film, che ha perso la madre senza poterla vedere per mesi (anni?) mentre Marla si godeva il suo patrimonio. L'uomo con il cui drammatico caso si apriva il lungometraggio. 

    Marla ha saputo resistere alle minacce di un crudele boss criminale, ma è probabilmente morta per mano di quello che lei definisce "agnello", che ha deciso di usare la violenza laddove la giustizia ha fallito. 

  • Marla muore per mano dell'uomo che all'inizio del film aveva perso contro di lei la battaglia legale per l'affidamento della madre. L'uomo aveva già minacciato Marla, ma lei non aveva dato peso alle minacce di un "agnello", un uomo violento a parole ma senza concretezza nei fatti. 

    In realtà sul piano giudico l'uomo ha ragione: pur non potendolo provare, Marla gli ha sottratto la custodia della madre per godere del patrimonio di lei, rendendo impossibile per il figlio persino vederla. Dopo averle sparato, l'uomo rivela cosa sia successo: l'anziana genitrice è morta e probabilmente lui non l'ha più rivista sin dall'inizio del film. Mesi, anni senza poter mettersi in contatto con la madre, finita ingiustamente in una casa di cura, isolata e sola. 

    Dopo essere sopravvissuta allo scontro con un boss della criminalità e aver costruito un impero economico, Marla muore in maniera banale, per un colpo di pistola sparato da una persona che aveva giudicato debole, portata all'esasperazione dalle sue azioni criminali. 

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