Steve Carrell andò in fiamme per Una settimana da Dio: i retroscena della scena del giornalista impazzito

La scena del giornalista impazzito con Steve Carell è stata in parte tagliata perché considerata troppo forte e crudele rispetto ai personaggi. Il personaggio di Bruce non doveva apparire vendicativo, ma le torture della scena dicono il contrario.

Shady Acres Entertainment - Spyglass Entertainment Steve Carell nei panni di Evan Baxter in Una Settimana da Dio

C’è un attore che deve la sua intera carriera a Una settimana da Dio. Verrebbe da dire Jim Carrey – e in parte è così, visto il ruolo che l’ha consacrato – ma l’attore di The Mask aveva già all’attivo un paio di titoli divenuti cult. Steve Carell, invece, con il suo ruolo del giornalista in Una settimana da Dio, è stato lanciato con una fionda sulle colline di Hollywood. Con una scena da manuale della comicità semi demenziale, Carell ha fatto vedere di che pasta è fatto. È lo stesso attore ad ammettere che la pellicola può essere considerata il suo “primo film”. Ma questo non è l’unico retroscena interessante su Bruce Almighty (questo il titolo originale). Sulla scena iconica di Una settimana da Dio del giornalista impazzito ci sono un po’ di cose che dobbiamo sapere…

Carell ha preso fuoco davvero

Lo snodo centrale, per chiunque non conoscesse il famosissimo film, è quello di Bruce Nolan, un reporter televisivo che vuole diventare anchorman, e che viene dotato di poteri divini proprio in seguito a un accordo con l’altissimo (che userà in parte per “vendicarsi” della sua nemesi, il giornalista Evan Baxter interpretato da Steve Carell). E qui arriviamo alla scena madre: Nolan/Carrey manipola letteralmente Baxter/Carell facendogli fare una pessima figura in diretta TV e sottoponendolo alle peggiori torture. In una delle scene girate la testa di Steve Carell prende fuoco e tutto ciò accade davvero, senza l’uso di effetti speciali.

Un tubo del gas dietro la sua testa

Intervenuto al The Graham Norton Show (video appena qui in basso), Carell ha spiegato le dinamiche della scena: “Avevo una specie di tubo del gas che mi scorreva dietro la schiena e una bobina in cima alla testa”. Da questo piccolo tubo veniva fuori il gas che ha dato origine alla fiammata sulla testa del giornalista.

“La cosa più terrificante – aggiunge Steve Carell – è che sentivo sfiatare il tubo del gas […]. Mi hanno messo del gel sulla testa in modo che non bruciasse”. Poi c’è stata la fiammata e ha sorpreso tutti: “Tutta la troupe davanti a me si è accesa perché la fiamma era così brillante”. Una scena che Carell ha gestito invece con molta calma e professionalità.

Il sangue e la scena mai vista

Quella della testa di Carell che va in fiamme è solo una parte della lunga scena iconica, ma tagliata, a lui dedicata. Un intero spezzone è stato letteralmente fatto fuori ed è quello in cui Bruce Nolan fa sanguinare copiosamente il naso di Evan Baxter. “Pensavano fosse troppo cattiva come mossa da parte del personaggio di Jim Carrey”. E in effetti il personaggi di Bruce non vuole essere vendicativo, quindi non dovrebbe rappresentare il suo odio violento su Evan, motivo per cui la scena è stata tagliata. La scena si può comunque vedere in questo video di “bloopers e delete scene” di Una settimana da Dio. Il giornalista impazzito, la scena madre del film, come non l’avete mai vista.

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