Le 10 serie TV da (ri)scoprire sul catalogo Star di Disney+

Su Star non ci sono soltanto serie acclamate come Lost e X-Files, Modern Family e Scrubs, How I Met Your Mother e Atlanta: ecco 10 titoli cult che vale la pena rivedere o scoprire per la prima volta.

Michael Gibson/FX Corey Stoll e Isabelle Nélisse in una scena della serie The Strain

Disney+ diventa adulto e risponde a Netflix, Prime Video e Apple lanciando il brand Star, la nuova sezione della piattaforma streaming attiva dal 23 febbraio.

Star porta su Disney+ 42 serie TV, 249 film e 5 Original, con nuovi titoli che verranno aggiunti di mese in mese. Il catalogo è davvero ricco e pesca a piene mani dalle produzioni di 20th Television e ABC Signature, FX Productions e 20th Century Studios.

Spulciando tra le serie a disposizione degli abbonati, spiccano classici del piccolo schermo come Lost e X-Files, Desperate Housewives e Brothers & Sisters, Scandal e Homeland, Modern Family e Scrubs, Glee e Black-ish, 24 e 9-1-1, Prison Break e Alias, How I Met Your Mother e Atlanta, I Simpson e Futurama, I Griffin e American Dad!. Ma non solo.

Su Star ci sono almeno 10 serie "datate" che vale la pena rivedere o scoprire per la prima volta.

Burn Notice

Spionaggio, thriller e commedia si intrecciano nella serie di Matt Nix con Jeffrey Donovan nei panni di Michael Westen, l'agente segreto chiamato a scoprire perché la Cia gli ha notificato l'inaffidabilità inserendolo sulla lista nera. Le stagioni sono 7 per un totale di 111 episodi: se alla fine della maratona non siete ancora soddisfatti, ci sono anche il film prequel La caduta di Sam Axe e i cinque romanzi di tie-in scritti da Tod Goldberg.

Feud - Bette and Joan

Perché Bette Davis e Joan Crawford, le due stelle più brillanti della Hollywood degli anni Cinquanta e protagoniste del cult Che fine ha fatto Baby Jane? di Robert Aldrich, si odiavano così tanto? La risposta è negli 8 episodi della mini-serie di Ryan Murphy con le strepitose Susan Sarandon e Jessica Lange. Nel cast ci sono anche Catherine Zeta Jones (nel ruolo di Olivia de Havilland, che non ha gradito la descrizione emersa dalla serie), Alfred Molina (è Aldrich), Stanley Tucci (Jack L. Warner, il boss dello studio) e Kathy Bates nella parte di Joan Blondell.

Godfather of Harlem

Nella collana "Celebriamo insieme le Black Stories", c'è questo crime drama (in bilico tra mafia movie e biopic) in 10 episodi (rinnovato per una season 2) andato in onda nel 2019 su Epix. Il "padrino" del titolo è Bumpy Johnson (un gigantesco Forest Whitaker), il boss del crimine (realmente esistito) che dopo dieci anni in prigione, torna nella Harlem degli anni Sessanta per riprendere il controllo del quartiere. I creatori sono Chris Brancato e Paul Eckstein: a Brancato si devono Narcos e Narcos: Mexico. Nel cast spiccano pure Giancarlo Esposito e Luis Guzman, Vincent D'Onofrio e Paul Sorvino. E Nigél Thatch è un sorprendente Malcolm X.

Perception

Kenneth Biller e Mike Sussman sono i creatori di questo procedurale poliziesco trasmesso negli Stati Uniti da TNT dal 2012 al 2015. Il protagonista è Eric McCormack nelle vesti dello strambo dottor Daniel J. Pierce, un neuroscienziato geniale e schizofrenico che, grazie al suo "terzo occhio" (ovvero le sue allucinazioni), aiuta l'Fbi a risolvere i casi più spinosi perché commessi da menti imprevedibili e disturbate. Le stagioni sono tre per un totale di 39 episodi.

The Americans

Lo spy thriller di Joe Weisberg (ex agente della Cia) si è guadagnato con il passare delle stagioni (6 complessive per un totale di 75 episodi) lo status di uno dei migliori show televisivi negli anni Dieci dei Duemila. Keri Russell e Matthew Rhys (compagni anche nella vita) sono la coppia di protagonisti Elizabeth e Philip Jennings, spie del Kgb infiltrate nella Washington dei ruggenti Eighties reaganiani. Con il clima di terrore che ancora coinvolge qualsiasi cosa arrivi dalla Russia, resta una serie più attuale che mai.

The Strain

Per esorcizzare la pandemia, una serie su virus e malattie mortali è quel che ci vuole. Creato da Guillermo del Toro e Chuck Hogan, questo inquietante horror soprannaturale in 4 stagioni (46 episodi complessivi) si basa su una trilogia vampirica di libri scritti dagli autori stessi. Per chi volesse approfondire, ci sono un accurato approfondimento su creature ed effetti della serie sul blog di Cinefex e una web-serie intitolata The Strain: Under Siege, andata in onda in simultanea con la terza stagione e disponibile su Facebook.

The Gifted

I supereroi a misura di adulto. Dall'omonimo fumetto Marvel, la serie di Matt Nix è ambientata nell'universo alternativo degli X-Men, dove Reed (Stephen Moyer) e Caitlin (Amy Acker), genitori dei mutanti Andy (Percy Hynes White) e Lauren (Natalie Alyn Lind), si ritrovano catapultati e costretti a sopravvivere insieme ad un gruppo di mutanti clandestini. Una origin-story avvincente ma sfortunata, durata 2 stagioni (per un totale di 29 episodi) e cancellata da Fox nel 2019.

Terriers

Nonostante gli ascolti disastrosi, che ne hanno sancito la cancellazione dopo i 13 episodi della prima e unica stagione, il crime dramedy di Ted Griffin (lo sceneggiatore di Ocean's Eleven e Il genio della truffa) merita di essere riscoperto. I "cani sciolti" del titolo sono l'ex sbirro alcolizzato Hank Dolworth (Donal Logue) e l'ex criminale Britt Pollack (Michael Raymond-James), due amici che uniscono le forze per aprire un'agenzia investigativa nell'assolata San Diego. Si ride, si piange, ci si emoziona e si riflette tra battute al fulmicotone, situazioni ad alto tasso di improbabilità e drammi esistenziali.

O.J.: Made in America

Un'eccezionale docu-serie che in 7 ore e mezza (divisa in 5 parti) ricostruisce l'incredibile vicenda sportiva, umana e giudiziaria di O. J. Simpson, dai successi nel football alla popolarità da attore fino al duplice omicidio di Nicole Brown e Ronald Lyle Goldman. Presentata al Sundance Film Festival nel 2016, la serie di Ezra Edelman per ESPN Films fa parte della collana 30 for 30 e ha ottenuto un record storico: è il film più lungo di sempre ad aver vinto un premio Oscar, ovviamente come miglior documentario.

Solar Opposites

Da Justin Roiland e Mike McMahan, i co-creatori di Rick and Morty, non poteva che arrivare un'animazione geniale, sgangherata e fuori di testa come questa. I protagonisti sono Korvo, Terry, Yumyulack e Jesse, una famiglia di alieni che si rifugia negli States a seguito della distruzione di Shlorp, il loro pianeta. La terra delle opportunità, però, non è proprio così accogliente come immaginavano. Almeno non tutti i membri dell'allegra famigliola.

Solar Opposites è composta da una stagione di 8 episodi complessivi: la season 2, formata da altri 8 episodi, debutta negli Usa il 26 marzo.

A giudicare dal trailer, sarà un'altra riflessione esilarante e sorprendentemente sincera – e rigorosamente per adulti – sull'assurdità della vita.

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