Tiger King: l'attivista per i diritti degli animali Carole Baskin dice no alla seconda stagione

Carole Baskin ha rifiutato di prendere parte alla seconda stagione di Tiger King. Secondo l'attivista per i diritti degli animali, la docu-serie su Joe Exotic non avrebbe raccontato la verità su ciò che è accaduto, venendo meno alle promesse a lei fatte.

Netflix Carole Baskin, Joe Exotic e una tigre

Si torna a parlare di Tiger King (Tiger King: Murder, Mayhem and Madness), la docu-serie Netflix che racconta la storia di Joe Exotic e che potrebbe tornare con una stagione 2.

Carole Baskin ha, però, rifiutato di prendere parte alla produzione del nuovo ciclo di episodi. A The Radio Times, l’attivista per i diritti degli animali ha spiegato i motivi che l’hanno portata a prendere questa decisione.

Soltanto poche settimane fa, la regista Rebecca Chaiklin mi ha contattata per chiedere se potessimo chiarire alcune cose. Ho parlato di come ci avessero fatto credere che si sarebbe trattato di un progetto dedicato ai grandi felini simile a Blackfish, ma poi si è rivelato uno show bizzarro.

La donna si è sentita presa in giro, dopo aver visto la prima stagione di Tiger King.

Era così ovvio che fossi stata tradita. Perché ha pensato che sarei stata disposta a parlare di nuovo con loro?

Proprietaria del Big Cat Rescue in Florida – un santuario per animali - la donna è diventata famosa dopo essere scampata a un tentato omicidio del quale è stato, poi, accusato Joe Exotic (il cui vero nome è Joseph Maldonado-Passage), proprietario dello zoo privato Greater Wynnewood Exotic Animal Park in Oklahoma.

Al centro del documentario, ci sono le faide tra Baskin ed Exotic, in disaccordo sulla gestione degli animali per via del maltrattamento di quest'ultimo ai danni degli animali; l’attivista Baskin aveva, quindi, avviato una campagna online contro di lui.

Poco dopo, Carole Baskin iniziò a ricevere minacce di morte. Nel 2017, Joe Exotic confessò – a un agente dell’FBI sotto copertura – di voler uccidere la donna e di aver assunto un killer per farlo, proponendo migliaia di dollari come ricompensa; un mese dopo, l’uomo venne arrestato con due accuse di tentato omicidio, oltre a otto accuse per falsificazione di documenti relativi alla fauna selvatica e a nove accuse per la violazione della legge che tutela le specie di animali in via d’estinzione. Risultato? 22 anni di carcere.

Secondo Carole Baskin, il documentario avrebbe dato voce più a chi la critica e non sa nulla di lei che alla verità, accusandola della misteriosa scomparsa del marito, Don Lewis, avvenuta nel 1997 e tuttora irrisolta (sebbene l’uomo sia stato dichiarato morto nel 2002): Exotic ha sempre pensato, infatti, che ad uccidere l’uomo sia stata la donna, affermando che quest’ultima avrebbe dato il corpo in pasto alle tigri del suo santuario.

Baskin ha, quindi, deciso di non partecipare più alla serie, la cui prima stagione è disponibile in streaming, su Netflix, dal 20 marzo 2020.

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