Paper Lives, conosciamo il nuovo film originale turco di Netflix

Il protagonista è Çagatay Ulusoy, uno dei più promettenti attori turchi (nonché sogno erotico di milioni di donne), e la storia assicura dosi massicce di lacrime e buoni sentimenti: ecco tutto quello che c'è da sapere sul film in arrivo sulla piattaforma.

Netflix Çagatay Ulusoy in una scena del film Paper Lives

La Turchia è diventata da qualche tempo la discarica d'Europa. Secondo un recente studio di Eurostat, il Paese anatolico importa 11,4 milioni di tonnellate di rifiuti dal Vecchio continente. Ancora peggio per quanto riguarda le discariche abusive: i siti illegali di stoccaggio sono numerosi e "accolgono" (soprattutto dall'Italia) imballaggi in plastica difficilmente riciclabili.

Le problematiche ambientali e l'impatto che hanno su tantissimi cittadini, specie nella fasce sociali più deboli, sono al centro di Paper Lives (in originale Kağıttan Hayatlar), il nuovo Original turco di Netflix. La sceneggiatura è opera di Ercan Mehmet Erdem e promette di incollare alla poltrona gli abbonati alla piattaforma in tutto il mondo.

Ecco tutto quello che c'è da sapere sul film, evitando accuratamente ogni tipo di spoiler.

La trama

Il protagonista di Paper Lives si chiama Mehmet e si guadagna da vivere raccogliendo spazzatura nella discarica di un vecchio e ormai impoverito quartiere di Istanbul. La città è parecchio diversa da com'era in passato: la gentrificazione e l'emigrazione hanno stravolto sia il centro che le periferie, ormai consacrate alla costruzione della "Nuova Turchia" voluta dal premier Erdoğan.

Mehmet è un personaggio singolare: è molto rispettato in questo sottobosco umano e sociale perché aiuta sempre chiunque ne abbia bisogno, in particolare i bambini e i ragazzi di strada, che gli ricordano com'è stata la sua vita sin da piccolo. Da qualche tempo, però, la sua salute sta peggiorando e a nulla servono i consigli del vecchio Tahsin, il braccio destro che lo aiuta da anni.

Un giorno, la vita di Mehmet subisce una svolta inattesa: l'uomo scopre un bambino di otto anni, chiamato Ali, nascosto nel sacco dei rifiuti del suo amico Gonzales. Ali è affamato, sporco e ferito: i genitori gli stanno negando l'infanzia. A buttarlo in quel sacco è stata la madre, mentre il patrigno lo picchia a sangue.

Mehmet è colpito dall'innocenza infranta di quel bambino: Ali è lo specchio di quel che è accaduto a lui nei primi anni di vita. Decide così di mettersi sulle tracce della sua famiglia, ma nel corso della ricerca stabilisce con il piccolo un legame inaspettato e profondo, destinato a cambiarlo per sempre.

Il cast

Il protagonista Mehmet è interpretato da Çagatay Ulusoy, uno degli attori turchi più apprezzati della sua generazione.

Ulusoy è stato lanciato dal dramma romantico Delibal accanto a Leyla Lydia Tuğutlu e consacrato dalle serie TV The Protector, Içerde (Insider) e Medcezir.

Al suo fianco c'è Ali, interpretato dal giovanissimo Emir Ali Doğrul.

Gonzales è invece Ersin Arici, già apprezzato in patria per il personaggio di Sami nella serie Hangimiz sevmedik? con Can Yaman.

L'anziano Tahsin ha il volto di uno storico caratterista turco, Turgay Tanülkü, attore di cinema, televisione e teatro già visto in moltissimi film e serie, da Ai confini del paradiso di Fatih Akin al crime drama Eskiya Dünyaya Hükümdar Olmaz.

Tanülkü è giunto agli onori delle cronache in Turchia per un altro motivo: è molto attivo nel sociale e ha persino adottato due bambini i cui genitori erano in carcere. "Chiedo scusa a mia moglie ogni festa della mamma per non aver avuto un figlio – ha raccontato sui social – perché non ho potuto darglielo".

Un personaggio chiave nella storia di Paper Lives, infine, è quello interpretato da Selen Öztürk, attrice classe 1980 apparsa nelle serie The Gift, Il secolo magnifico e Payitaht: Abdülhamid.

Il regista

Paper Lives è diretto da Can Ulkay, affermato e prolifico regista al suo sesto lungometraggio. Classe 1964, Ulkay ha esordito nel 2017 con il dramma storico Sarıkamış Çocukları, seguito lo stesso anno da Ayla - La figlia senza nome (disponibile su RaiPlay), ispirato alla storia vera del sergente turco Suleyman Dilbirligi, che durante la guerra in Corea ha salvato e adottato una bambina abbandonata.

Dopo il biopic Müslüm, dedicato al cantante Müslüm Gürses, Ulkay ha diretto Türk Isi Dondurma (un'altra storia realmente accaduta: quella di due turchi che vivevano in Australia durante la Prima guerra mondiale e hanno combattuto per tornare in patria) e Dumlupinar: Vatan Sagolsun, stavolta la vicenda di un gruppo di soldati che lottano per sopravvivere alla collisione del sottomarino nel quale sono in missione.

Il trailer

Prodotto da OGM Pictures, Paper Lives è stato girato in diverse località di Istanbul, come si può ammirare nel trailer postato da Netflix.

I vecchi edifici, i negozi uno accanto all'altro con i bambini che corrono in giro sono scorci tipici della "città dei desideri".

Con queste premesse, Paper Lives promette una morale edificante e dosi massicce di lacrime e buoni sentimenti.

Come recita uno dei claim del film, "due anime che sono medicina l'una per l'altra non hanno bisogno di un legame di sangue per essere padre e figlio: basta il cuore".

Paper Lives dura poco più di un'ora e mezza (per l'esattezza 1 ora e 36 minuti) e può essere visto da abbonate e abbonati a Netflix a partire dal 12 marzo, giorno dell'inserimento nel catalogo dei contenuti in streaming.

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