Bertè e Lauro rock, Fiorello inopportuno e la rivelazione De Angelis: cosa è successo nella prima serata di Sanremo 2021

Promossi Matilda De Angelis, Diodato e la una grintosa Loredana Bertè, abbastanza anonimi i primi 13 big, bocciato Fiorello con battute stanche e vagamente omofobe: il sunto del meglio, del peggio e del così così della prima serata di Sanremo 2021.

RAI Amadeus e il logo di Sanremo 2021

Il 71esimo festival della canzone italiana sia apre con il buio e il silenzio. Così Amadeus e Fiorello hanno deciso di inaugurare quest'edizione, caratterizzata dall'assenza di pubblico nella storica sala dell'Ariston. La platea vuota, popolata solo dalle "poltronissime" rosse sarà uno dei tormentoni di una serata in cui ospiti e conduttrici hanno messo parzialmente in ombra big in gara e comici ufficiali, senza dimenticare l'atteso quadro di Achille Lauro

Se avete visto altro (o vi siete addormentati prima dell'una e mezza, ora ufficiale di chiusura dello show) ecco cosa dovete sapere della prima serata del Festival di Sanremo.

Il monologo di Fiorello e la versione "rock" di Achille Lauro

Il primo stacco comico di Fiorello lo vede puntare sui travestimenti, che decretarono il suo successo nello scorso Sanremo. Stavolta appare come una sorta di versione rock esagerata di Achille Lauro: mantello rosso floreale ("è pesantissimo!", spiega), rossetto nero, smalto scuro. Fiorello decide di fare il verso al rocker, sottolineando il suo look che non passa inosservato. Dopo aver portato una versione rock di Grazie dei fiori sul palco dell'Ariston, Fiorello insiste per baciare in fronte Amadeus, lasciandogli una traccia di rossetto sulle labbra. È solo l'inizio di una lunghissima serata in cui Fiorello sembra ossessionato dal tema della sensualità in chiave vagamente omoerotica.

Continui i suoi stacchetti e le frecciatine alla sensualità ambigua di Lauro, insieme a toccatine e allusioni con l'amico di sempre Amadeus. Nell'insieme l'effetto è soffocante, a metà tra battuta omofoba e curiosità ormonale scatenata dall'isolamento forzato della pandemia. 

A seguire arriva il primo monologo, incentrato sull'assenza del pubblico. Fiorello incita le poltroncine vuote a godersi lo spettacolo per la prima volta, alzando i braccioli, corre tra le sedute vuote, chiama gli applausi registrati che faranno da colonna sonora a tutta la serata. Ricorda che per la prima volta le poltrone si godranno lo spettacolo, senza "fondoschiena occupanti". Esorta Amadeus a dire "culo" in diretta e si unisce a lui, a più riprese. 

L'impressione finale? Fiorello è scarico, polemico, con poco da dire e un umorismo che ricorda spesso quello delle scuole medie, quando scatena un'ilarità un po' feroce persino il nome di una parte del corpo "proibita". Bocciato. Quando può osare si tira indietro, vedi le due battute educate sul neopremier Draghi. 

Gli ospiti musicali stravincono Loredana e Diodato

Tante cose sono cambiate dall'ultimo Festival, l'ultimo momento vissuto collettivamente dall'Italia prima dell'arrivo della pandemia. Per questo motivo Amadeus ha voluto ricreare la foto finale della scorsa edizione, richiamando sul palco il vincitore Diodato. Fiorello, Amadeus e Diodato posano insieme per il rifacimento di quell'iconico scatto un anno dopo e a seguire Diodato canta la canzone vincitrice del 2020, "Fai rumore". Pur steccando un paio di volte (insolito per lui), Diodato convince, grazie a un crescendo musicale e un testo che rimangono perfettamente accordati alla traccia emotiva della pandemia. 

Più tardi nella serata viene richiamato sul palco per cantare altri due pezzi dal suo repertorio. Nel frattempo si è "riaccordato". Diodato conferma di essere un ottimo performer e, quando a suo agio, convince con uno stile classico. Sulle prime note di Che vita meravigliosa accenna a qualche passo di danza. In controllo e rilassato. 

Graffia più dei big in gara Loredana Bertè, che vive una delle sue serate più belle all'Ariston. Capelli turchini d'ordinanza (come più tardi Achille Lauro) tempestati di farfalle, abitino in pelle nera, stiveletti, gambe in bella vista: padrona del suo stile e di un palco che cavalca vocalmente come non faceva da qualche ospitata. Prende Non sono una signora e altri classici italiani e li rende suoi, graffiando in maniera controllata, senza eccessi. Ai suoi piedi un paio di scarpe col tacco rosse, a ricordare la piaga dei femminicidi. 

Interpellata da Amadeus, dà un consiglio diretto al cuore e potente: 

Al primo schiaffo bisogna denunciare!

A seguire canta il suo nuovo singolo in anteprima "Figlia di". Promette di diventare un tormentone, si mangia vive buona parte delle canzoni in garta. Ritmi caraibici, refrain irresistibile e un ritornello che si pianta in testa: “figlia di, figlia di…Loredana”. Elettra Lamborghini che si presenta a inizio canzone è già un ricordo sbiadito. 

Zlatan e Achille rimandati, stra-promossa Matilda 

La prima co-conduttrice scelta da Amadeus è Matilda De Angelis, fresca di esordio hollywoodiano al fianco di Nicole Kidman e Hugh Grant nella serie The Undoing. L'attrice di L'isola delle rose conquista da subito con una serie di battute d'effetto e tempi comici d'effetti. Ironizza sulle star di Hollywood: "Hugh Grant l'ho boccato, manda vocali lunghissimi", prende in giro Amadeus e presenta alla perfezione e con ironia i big in gara. Quando le battute degli autori sono un po' prevedibili, l'espressione del suo viso e la sua spontaneità aiutano a superare l'impasse.

È una rivelazione: tempi comici ottimi, afflato internazionale, connessione con la contemporaneità che al Festival spesso manca del tutto. Prende per mano Amadeus e rende lo show più fluido, nonostante lo spettacolo che le viene costruito intorno sia tutto sommato prevedibile, un po' banale. La mattatrice è lei, non Fiorello, che non trova il ritmo e in Amadeus designa la solita vittima collaborativa. Quando duetta con il comico sulle note di Ti lascerò, Matilda gli tiene testa anche vocalmente. 

A seguire si dà il cambio con il campione del Milan Zlatan Ibrahimović, completo elegante e spilla argentata maxi con la scritta Ibra in caratteri svolazzanti. La sua presenza è presto spiegata: un intermezzo calcistico-comico che si scrive da solo, basato sulla (presunta? vera?) egomania del campione. Funzionerà presso il pubblico di riferimento - più interessato ai sorteggi di Champions che alla classifica finale di Sanremo - ma Amadeus sembra aver giocato male le sue carte. Cinque serata dell'Ariston "secondo Zlatan" non suonano allettanti quanto la possibilità sfumata di avere sempre Matilda De Angelis alla conduzione. 

Un po' deludente anche il quadro di Achille Lauro, stasera a tema glam rock. L'attesa era tale che, per il gran numero di connessioni, è saltato lo streaming di RaiPlay proprio durante la sua esibizione - di cui potete leggere nel dettaglio nell'approfondimento dedicato. L'impressione è che i suoi omaggi siano diventati sin troppo elaborati, perdendo di freschezza. Soprattutto credo sia giunta l'ora di diventare a sua volta icona lui stesso, producendo qualcosa di spettacolare e originale, senza appoggiarsi al facile remake del passato. È presto per dare un giudizio definitivo in merito. Stasera non ha graffiato. 

La classifica provvisoria

A votare stasera era la giuria demoscopica, giudicando 13 dei 26 big in gara. A guidare la classifica a sorpresa è Annalisa con il brano Dieci, seguita da Noemi (che si profila come una delle favorite, complice anche un restyling della sua immagine molto convincente) con Glicine e da Fasma con Parlami. Al quarto posto una delle coppie più attese, quella di formata da Francesca Michielin e Fedez: sul palco ha fatto tutto lei, lui era quasi pietrificato da un'emozione fortissima, che gli si leggeva in faccia. Per fortuna c'era Michielin al suo fianco, sicura, grintosa, totalmente padrona della scena, con un look dark e sexy sorprendente (ma poco amalgamato con il compagno di avventure).  

Il verso più amato e citato sui social della serata è nella canzone di Aiello, per ora ultimo in classifica: sesso e ibuprofene, seguito a ruota dal "baci francesi delivery" proibitivo in tempo di Covid-19 di Annalisa. Ore 01:30: si chiude la serata, lasciando lo spazio a un vuoto: niente dopo Festival quest'anno. 

  • A guidare la classifica finale è Annalisa con il brano Dieci, seguita a ruota da Noemi con Glicine e Fasma con Parlami. Ai piedi del podio gli attesissimi Francesca Michielin e Fedez con Chiamami per nome, tallonati da Francesco Renga e Arisa

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