Ermal in testa, Lauro sposa e Amadeus alle due manda tutti a nanna: cosa è successo nella quarta serata di Sanremo 2021

Amadeus chiude 45 minuti prima del previsto e, alle 2 spaccate, chiude una serata con 30 esibizioni, il secondo bacio di Lauro e il ritorno di Mahmood da super ospite: il meglio, il peggio e il così così della quarta serata.

Rai Il logo di Sanremo

Si preannuncia come una maratona la quarta serata di Sanremo, ma Amadeus decide di bruciare le tappe, prendendo un ritmo forsennato (almeno per gli standard sanremesi) e raggiungendo addirittura nei momenti migliori la mezz'ora di anticipo sulla scaletta ufficiale. Alla fine si chiude alle 2 di notte spaccate, quando si vociferava di una chiusura pericolosamente vicina alle 3.

Molto lungimirante ingranare da subito la quinta marcia, considerando che da programma della serata si devono esibire 4 giovani (con primo verdetto musicale dell'edizione) e tutti e 26 i big, oltre agli ospiti e a quadro di Achille Lauro (oggi sposa punk per il suo chitarrista Dom Boss). Nella linea temporale di un'edizione di Sanremo, la quarta serata è lo spartiacque, un momento fondamentale per la gara. Al secondo ascolto le canzoni cominciano a rivelare la loro vera natura: quelle che funzionano escono dall'ombra e si comincia a capire quali siano i favoriti alla vittoria.

Amadeus ci tiene a sottolineare che tutto è ancora da decidere: secondo i dati della classifica ufficiale della terza serata, tra il primo classificato Ermal Meta e il quindicesimo, lo scarto è di appena 0,5 punti. Gran parte dei big possono quindi rientrare in gara, il che metterà di buon umore gli storici favoriti della sala stampa, protagonista delle votazioni di questa serata. 

Il primo verdetto di Sanremo 2021: Gaudiano vince Sanremo giovani

Alle ore 21:31 La lanterna di Genova (il premio della categoria giovani realizzato dagli artigiani di Porto Ligure) finisce tra le braccia di Gaudiano. La nuova proposta originaria di Grottaferrata vince il Festival con la sua canzone Polvere da sparo.

Commosso, dedica la vittoria alla famiglia ma soprattutto al padre: 

Dedico questo premio a mio padre, che è scomparso 2 anni fa. Adesso lo sento qua con me. 

Gli altri vincitori di categoria sono Wrongonyou, quarto in classifica generale con Lezioni di volo ma premiato con il premio della critica Mia Martini e Davide Shorty, vincitore del premio Lucio Dalla con Regina.

Donne in cattedra: i monologhi della quarta serata 

Prima la co-conduttrice Barbara Palombelli, poi Alessandra Amoroso e Matilde Gioli: le donne e compagne di viaggio di Amadeus tornano a salire in cattedra, a prendere la voce e raccontare le storie. Le loro, di donne professioniste che ce l’hanno fatta e quelle del settore dello spettacolo, fermo al di fuori dell'ingresso dell'Ariston. Barbara Palombelli all'Ariston ha portato una conduzione inedita: spiccia, che alterna una pragmatica lettura atonale del gobbo a sparuti momenti di entusiasmo quando avvista qualche conoscente sul palco. Si auspica spesso un Sanremo più sbrigativo, ma non con il cartellino da timbrare. 


Poco prima di mezzanotte la giornalista e conduttrice di casa Mediaset legge il monologo che ha promesso mezz’ora prima, il suo monologo, che ripercorre la sua vita, punteggiata da brani di Sanremo. Il suo appello per le ragazze (dobbiamo ribellarci sempre) si fonde con dettagli della vita umana e professionale: il rapporto difficile col padre, la chiamata di Ugo Stille al Corriere, prima donna nella redazione politica. Quando si schiantò con la macchina che guidava senza patente negli anni pericolosi di Gino Paoli e Luigi Tenco. Come loro “cercavo l’emozione” e “volevo fare l’amore”

ssandra Amoroso e Matilde Gioli invece si fanno ambasciatrici della voce del settore del mondo dello spettacolo e della cultura: la luce dell’Ariston tenta di rischiarare il buio lavorativo da cui da oltre un anno di inattività. Appello lodevole, situazione reale all’Ariston vuoto silenziosa ma eloquente risposta. Il Festival di Amadeus ha tremato per un positivo nello staff di Irama, con artisti e troupe segregati tutto il tempo negli hotel. Può ripartire davvero così il mondo dello spettacolo in questo condizioni? La risposta non c’è forse, Amoroso si accomiata cantando Una notte d’Italia di Ivano Fossati. 

Alessandra Amoroso e Matilde Gioli invece si fanno ambasciatrici della voce del settore del mondo dello spettacolo e della cultura: la luce dell’Ariston tenta di rischiarare il buio lavorativo di un intero settore, fermo da oltre un anno di inattività. Appello lodevole, situazione reale all’Ariston vuoto silenziosa ma eloquente risposta. Il Festival di Amadeus ha tremato per un positivo nello staff di Irama, con artisti e troupe segregati tutto il tempo negli hotel. Può ripartire davvero così il mondo dello spettacolo in questo condizioni? La risposta non c’è forse, Amoroso si accomiata cantando Una notte d’Italia di Ivano Fossati

Gli ospiti della quarta serata: Mahmood e Alessandra Amoroso

Ad aiutare Amadeus nell'aumentare il ritmo della serata c'è una scaletta di ospiti musicali molto snella. A ritagliarsi più di un attimo fugace sul palco sono solo in due: Alessandra Amoroso e Mahmood. Lei arriva sul palco a mezzanotte e mezza con un sorpresa generosa per il Festival e per una collega. Al suo fianco c'è Emma Marrone, alla seconda ospitata in due giorni (ieri era al fianco di Achille Lauro nel terzo quadro). Le due cantano insieme il loro brano comune Pezzo di cuore. 

Il vero protagonista è però un altro vincitore omaggiato in questa edizione: Mahmood, che poco prima di mezzanotte conquista il palco con la sicurezza della star affermata e un look total black asessuato e sofisticato firmato Burberry, ormai sua griffe di fiducia per le occasioni speciali. Anche lui come Elodie sceglie di proporre un medley di succerssi. La voce c'è quasi sempre, tranne in apertura in cui viene tradito qualche passaggio non semplicissimo di Rapide ed Inuyasha. Qualche imprecisione che si lascia alle spalle quando affronta i suoi tormentoni: Dorado e ovviamente la canzone vincitrice di Sanremo 2019 Soldi. Peccato che non ricambi l'omaggio dell'amica Elodie (che aveva cantato Soldi) accennando alla sua Andromeda, canzone che portò Elodie in gara l'anno passato e che tra gli autori vede proprio il super ospite di stasera. 

Achille Lauro sposa per Dom Boss

Lo scivolone vocale di Mahmood non è una novità e non è l'unica, ma il punto forte di Achille Lauro non è mai stata la precisione vocale. La sua esibizione di stasera è la più riuscita tra le quattro viste fin ad oggi e non è un caso che riporti sul palco il fidato chitarrista, produttore e amico Dom Boss. Con lui Lauro scambia un bacio appassionato, il bis dell'anno scorso. Il performer si lascia andare e, sostenuto da due successi come Me ne frego e Rolls Royce, finalmente conquista la scena. Sul palco a duettare con lui c'è anche Fiorello, di nero vestito, a disagio di fronte all'espansività di Lauro. Sembra quasi il villain di un film disneyano giunto a interrompere il vissero felici e contenti di Lauro e Boss. 

Errori e problemi tecnici continuano a perseguitare il Festival. Stasera il microfono non funzionante è toccato a Francesco Renga, salito sul palco un minuto dopo l'una. Nei primi secondi della canzone non lo si sente e l'esibizione non va bene. È evidente che ci sia qualche problema e Amadeus lo richiama poco dopo sul palco per ripetere l'esibizione. Inclemente la scaletta anche con Gaia, sul palco poco prima delle 2. La cantante è ricorsa al cortisone nelle scorse ore per un problema di afonia: l'orario inclemente non aiuta, ma riesce a cavarsela. 

Ermal Meta ancora in testa alla classifica

La sala stampa manda il suo messaggio forte e chiaro e smuove in parte la classifica. I primi cinque classificati per i giornalisti sono, nell'ordine: Colapesce e Dimartino (la cui canzone sembra funzionare più in radio che sul palco), Måneskin (che non hanno sbagliato niente, dal look ai duetti), Willie Peyote (il dark horse dell'edizione), La rappresentante di lista (che comincia la sua cavalcata) e Ermal Meta. Il quinto posto nella classifica della sala stampa gli consente di rimanere primo, tallonato da Willie Peyote e Arisa. 

Domani arriverà il decisivo e atteso verdetto del pubblico. 

  • Amadeus ha salutato il pubblico alle 2 precise, con 45 minuti di anticipo rispetto alla scaletta del programma. 

  • In qualità di super ospite della quarta serata, Mahmood ha portato un medley dei suoi successi

    • Rapide
    • Inuyasha
    • Barrio
    • Calipso
    • Dorado
    • Soldi
  • Dopo il verdetto della sala stampa, Ermal Meta rimane al primo posto, seguito dall'outsider Willie Peyote e dall'eterna Arisa. 

    1. Ermal Meta
    2. Willie Peyote
    3. Arisa
    4. Annalisa
    5. Maneskin
    6. Irama
    7. La rappresentante di lista
    8. Colapesce Dimartino
    9. Malika Ayane
    10. Noemi
  • A trionfare è stato Gaudiano con Polvere da Sparo, canzone dedicata al padre scomparso.

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