Vanoni castiga, Lauro sanguina, i Måneskin vincono: cosa è successo nella quinta serata di Sanremo 2021

Nella serata che incorona il vincitore del Festival di Sanremo, Ornella Vanoni e Umberto Tozzi ci ricordano come hanno scritto la storia della musica italiana. Tra i big c'è aria di matrimonio, con tante spose (e una caduta).

Rai Il logo di Sanremo

La quinta serata si apre con le note dell'Inno di Mameli suonato dalla banda della Marina Militare italiana: un avvio che più istituzionale di così non si può, per una diretta fiume che da scaletta dovrebbe durare cinque ore e mezza, proclamando il vincitore alle 02:25 circa. Il pubblico da casa potrà finalmente dire la sua da casa con il televoto, che con il nuovo regolamento (ancora una volta ritoccato dopo le polemiche per due vittorie in controtendenza rispetto al volere del pubblico) sarà più pesante degli anni passati. 

Alle nove in punto Ghemon sale sul palco per cantare "Momento perfetto", aprendo il round finale di esibizioni dei 26 big in gara. Dopo una manciata di big arriva Fiorello sul palco con giacca di pelle a frange rosso fuoco e un medley omaggio a Little Tony, uno dei grandi protagonisti del passato all'Ariston. La giacca è una riproduzione di una di quelle del cantante: volevano regalarmi l'originale, svela Fiorello, ma la taglia non andava bene. A seguire il mattatore siciliano commenta l'annuncio del pomeriggio di Amadeus, che ha fatto sapere non condurrà un terzo Festival, lasciando campo libero per il 2022. Fiorello si rivolge quindi agli "eredi del futuro", augurando l'Ariston pieno di pubblico "anche tra gli orchestrali" e (quanto ironicamente?) degli ascolti pessimi.

A seguire è il turno di Ibra, che propone la sua formazione per il festival: Amadeus come portiere, Zlatan e Ibra in attacco, Fiorello il fantasista, l'orchestra in difesa per salvaguardare la musica. Il copione del calciatore megalomane e dell'accomodante Amadeus prosegue, senza troppi intoppi, anche quando un'oretta dopo fa il suo monologo motivazionale in cui invita il pubblico a non aver paura di sbagliare, perché "se sbaglia Zlatan, puoi sbagliare anche tu" (grazie del permesso, immagino). A seguire arriva Serena Rossi, modi gentili ma fare da padrona di casa, che prende il microfono e sottooinea la sua versatilità come conduttrice cantante, ora che la conduzione del Festival 2022 è vacante. 

Ornella Vanoni e Umberto Tozzi: gli ospiti della quinta serata

Ornella non fa prigionieri: a 86 anni entra all'Ariston e in meno di 20 minuti ridimensiona gli psicodrammi che hanno dominato questa edizione del Festival. Il pubblico mancante all'Ariston? Si può fare senza, l'importante è l'orchestra anche se "saranno troppo stanchi per godere di alcunché". Amadeus che le chiede di dargli un bacio sulla guancia? "Ma sei tu che devi dare un bacio a me". L'ego di Fiorello? Si frantuma in mille pezzi quando l'interprete gli chiede se abbia ambizioni canore. Lui risponde: "beh, anche". Vanoni allora lo rimprovera in diretta nazionale per rubare tempo alla gara e a chi canta di professione. 

Poi canta lei, eseguendo un medley dei suoi grandi successi (molti dei quali sentiti giovedì nella serata delle cover): Una ragione in più, La musica è finita, Mi sono innamorata di te di Tenco e Domani è un altro giorno. Dopo una pausa pubblicitaria, esegue il suo nuovo inedito, Un sorriso dentro al pianto, accompagnata al pianoforte e alla voce da Francesco Gabbani. Da come gli sorride, è quello che gli sta più simpatico sul palco dell'Ariston. Alla fine sentenzia: l'importante questo festival era farlo, comunque. 

A proposito di vecchie glorie in gran spolvero: il secondo super ospite è Umberto Tozzi. La voce non è quella di un tempo, ma gli arrangiamento ballabili e rock di grandi classici come Tu, Gloria, Stella stai trascinano il suo intermezzo, a riprova che un repertorio forte è tutto ciò che serve per tornare all'Ariston da vincitore. Quando Fiorello tenta di metterlo in difficoltà chiedendogli l'acuto da Donna amante mia, a capella, Umberto Tozzi è preciso come un rasoio. Quindi la voce ancora c'è? Ironico e disponibile, ma svelto: l'ospite vintage che Sanremo merita. 

Poco lo spazio rimasto per gli altri ospiti di serata, a partire da Achille Lauro, il cui quadro finale (personale e decisamente più sobrio) convince. Finalmente sembra essere uscito da un approccio artificioso e megalomane, finalmente prende la parola e risponde alle critiche, sanguinando sul palco. Si sente che C'est la vie, suo brano pre-sanremese, è una canzone a cui tiene molto, si capisce che le critiche gli scivolano addosso sì, ma fino a un certo punto.

Per il produttore Dardust - Re Mida dell'industria discografica e autore di ben 6 delle canzoni in gara - e per il trio Paolo Valdesi, Michele Zarrillo e Riccardo Fogli rimane uno spazio minuscolo, in attea del risultato del televoto. 

Il rock "diverso" dei Måneskin vince a Sanremo 2021

La finale sembra essere una affare tra fandom: Ermal Meta approda tra il tris che si contende la vittoria, insieme ai social Fedez e Francesca Michielin. I Måneskin fanno parte a sorpresa dei finalisti, impronosticabili nonostante non abbiano mai sbagliato nulla durante le cinque serate all'Ariston. Una canzone dagli echi rock a Sanremo? Una condanna a morte, almeno fino al 2021: saranno loro, che parevano destinati a un terzo posto, a vincere.

Durante la serata è già scoppiata la polemica (con tradizionale denuncia del Codacons, storico nemico di Fedez) per gli appelli - del tutto legittimi - di Chiara Ferragni a votare per il marito. Cosa può fare un gruppo di giovanissimi (il più vecchio è nato nel 1999) contro milioni di follower e contro Ermal Meta, che non ha mai lasciato il primo posto in classifica? In attesa di scoprire la composizione dei voti che li hanno portati alla vittoria, Amadeus accoglie con gioia la vittoria storica, perché rock. Domani arriveranno immancabili le polemiche, ma intanto le facce sorridenti e commosse dei Måneskin e la parolacce che sfuggono a nastro dalla bocca della bassista sono un'immagine diversa per un Sanremo diverso, che forse presagisce un'aria di cambiamento per il paese. 

  • La proclamazione è avvenuta alle 02:36, mentre la 71esima edizione si è chiusa ufficialmente alle 02:43.

  • Ad aggiudicarsi la vittoria sono i Måneskin con Zitti e buoni. A seguire i super favoriti Francesca Michielin e Fedez, solo terzo Ermal Meta, il grande favorito della vigilia.

  • La supero ospite musicale dell'ultima serata Ornella Vanoni ha cantato un medley di suoni brani storici: 

    • Una ragione in più
    • La musica è finita
    • Mi sono innamorata di te
    • Domani è un altro giorno

    Ha poi eseguito un duetto con Francesco Gabbani, presentando il suo nuovo singolo: Un sorriso dentro al pianto.

  • No. Amadeus ha dichiarato ufficialmente che né lui né l'amico Fiorello hanno intenzione di fare un terzo Festival. Si apre quindi la caccia a chi condurrà la prossima edizione.

  • Al momento si sa solo qui non lo farà: nella conferenza stampa prima della quinta e ultima serata dell'edizione 2021, Amadeus ha ufficialmente annunciato che non rinnoverà la sua disponibilità per tornare anche nel 2022.

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