I segreti e le curiosità dal dietro le quinte svelati dal making of di WandaVision

Dal pubblico in studio al casting di Paul Bettany: le curiosità più interessanti sulla serie live-action WandaVision!

Marvel Studios/Disney+ Wanda Maximoff dietro le quinte di WandaVision

Su Disney+ il 12 marzo è arrivato uno speciale di un'ora dedicato al dietro le quinte della prima serie TV live-action targata Marvel Studios, ovvero WandaVision.

Il making of fa parte di una nuova serie antologica dedicata all'Universo Cinematografico Marvel dal titolo Assembled. È quindi lecito aspettarsi nuovi episodi del genere sui prossimi progetti Marvel Studios come l'imminente show dedicato a Falcon e a Winter Soldier.

A tutti quelli che hanno visto e amato i 9 episodi di WandaVision, l'episodio numero 1 di Assembled regala alcune interessanti curiosità su come è stata realizzata la serie con Elizabeth Olsen e Paul Bettany. Ovviamente si consiglia la visione di Assembled solo dopo aver visto WandaVision.

In questo articolo sono stati raccolti 5 punti fondamentali rivelati dal dietro le quinte di WandaVision:

La costruzione dello show

Prima di tutto è doveroso citare il presidente di Marvel Studios Kevin Feige che ha voluto e ideato lo show, Jac Schaeffer che lo ha creato e Matt Shakman che ha diretto tutti gli episodi di WandaVision.

WandaVision è la prima serie realizzata in live-action da Marvel Studios per il servizio streaming Disney+. Per questo motivo lo show con Elizabeth Olsen e Paul Bettany (rispettivamente Wanda e Visione) non poteva essere "uno dei tanti", ma doveva distinguersi dalla incredibile concorrenza.

Come è evidente le serie stanno vivendo una nuova età dell'oro nell'epoca moderna: i tanti servizi streaming ora disponibili hanno a catalogo tantissime serie di ogni genere. WandaVision doveva apparire diversa da tutto il resto e anche - cosa da non sottovalutare - dagli stessi film del Marvel Cinematic Universe. Questi due obiettivi sono stati raggiunti allo stesso tempo quando Feige e Schaeffer hanno deciso di proporre al pubblico WandaVision come se questa fosse un escursus della storia della televisione americana dagli anni '50 in poi. Questo aspetto è stato intelligentemente giustificato dalla narrazione: la storia ha rivelato che il dolore di Wanda ha generato la sua nuova vita come lei se la immaginava da bambina, ovvero come alcune sit-com che lei stessa amava.

Dall'altro lato, una serie TV del MCU doveva avere i connotati dello stesso universo da cui proveniva. Per questo motivo gli studios hanno realizzato lo show come se fosse un unico grande film, sia dal punto di vista del budget investito (non si è risparmiato nulla sugli effetti speciali) che per quanto concerne la linea narrattiva. A questo proposito è importante sottolineare che per evitare che la storia avesse dei "buchi" Jac Schaeffer ha sempre guidato lo stesso gruppo di sceneggiatori e gli episodi sono stati girati in sequenza sempre da Shakman.

Marvel Studios/Disney+Wanda
Elizabeth Olsen sul set di WandaVision

Il pubblico in studio come a teatro

Il regista di WandaVision, Matt Shakman, ha dichiarato di aver realizzato ogni singolo episodio con le stesse tecniche utlizzate nell'epoca di riferimento dell'episodio stesso. Una delle caratteristiche tipiche delle vecchie sit-com era quella di avere in studio un pubblico vero le cui reazioni venivano registrate.

Ebbene per WandaVision la produzione ha voluto un pubblico vero in studio, ma non si è limitata a questo! Basti pensare che la platea si è seduta su delle sedie in legno così come si usava un tempo, mentre le ringhiere utili a separare il pubblico dal set sono state costruite come quelle del periodo di riferimento. Questa scelta potrebbe essere vista come uno sfizio da parte della produzione, ma il regista stesso ha ammesso che l'esperienza del pubblico era fondamentale per la buona riuscita di WandaVision.

Dall'altro lato, anche l'esperienza degli attori è stata diversa, più eccitante e stimolante. Prima di registrare un nuovo episodio, Shakman presentava al pubblico gli attori che si sarebbero esibiti quel giorno e, come a teatro, alla fine gli stessi attori salutavano la platea che stava applaudendo.

Marvel Studios/Disney+Il cast di WandaVision
Il cast di WandaVision saluta il pubblico in studio

Il curioso viaggio di Paul Bettany da Iron Man a WandaVision

Paul Bettany ha raccontato di quando Kevin Feige l'ha convocato nel suo ufficio. Inizialmente Bettany pensava che vista la morte di Visione in Avengers: Infinity War il suo personaggio fosse fuori dal MCU e che quindi Feige volesse salutarlo definitivamente. Con grande sorpresa dell'attore britannico, invece, Feige gli propose il progetto WandaVision, che Bettany ha definito come una "idea bizzarra".

Nell'intervista di Assembled, Bettany ha ricordato di quando nel lontano 2008 è stato contattato da Jon Favreau per interpretare la voce dell'intelligenza artificiale JARVIS nel film Iron Man. In quell'occasione, ha detto Bettany, Favreau aveva bisogno di "una noiosissima voce senza personalità".

Marvel Studios/DisneyPaul Bettany
Paul Bettany parla della sua esperienza nel film Iron Man

L'esperienza di Paul Bettany nel MCU si limitava di fatto al doppiaggio di una intelligenza artificiale. Quando JARVIS doveva prendere vita e diventare Visione in Avengers: Age of Ultron non era affatto scontato che fosse lui a dare il volto al supereroe. In questo caso il merito è da attribuire a Joss Whedon, che ha scelto Paul Bettany per le sue qualità recitative.

Chissà quale sarà il futuro di Visione nel Marvel Cinematic Universe!

Le musiche di WandaVision

WandaVision è uno dei pochi, se non l'unico, show televisivo che può vantare di avere una sigla diversa per ogni episodio. Ovviamente la sigla cambia in base al periodo vissuto da Wanda e Visione all'interno della loro sit-com.

Le sigle dello show - così come la canzone Agatha All Along - sono state composte da Bobby e Kristen Anderson Lopez. La loro idea è stata quella di utilizzare le medesime note per ogni sigla ma con un ritmo e un testo diverso. Ogni periodo dagli anni '50 in poi ha la sua sigla che si è ispirata alle sit-com degli anni passati come The Dick Van Dyke Show, Vita da Strega, Casa Keaton, Gli amici di papà e tanti altri. In particolare per la sigla legata agli anni '90 è stata coinvolta la cantante del gruppo Bikini Kill ovvero Kathleen Hanna con lo scopo di dare un'anima punk al brano.

Un fan ha montato insieme tutte le sigle dello show Marvel Studios:

Gli effetti speciali di WandaVision

Uno degli aspetti più interessanti che riguarda la lavorazione di WandaVision è legata agli effetti speciali. Per lo show sono state usate sia tecniche legate del passato (come quella, per esempio, di far fluttuare oggetti grazie a del filo trasparente) che tecniche moderne di computer grafica.

Jen Underdahl del comparto degli effetti speciali ha detto che lo standard dello show doveva rispecchiare quello dei film Marvel. Per questo motivo non si è badato a spese per il budget di WandaVision. Un esempio su tutti è legato a Visione: ne ha parlato il supervisore degli effetti speciali Tara Demarco.

In scena Visione si vede sia con il volto umano di Paul Bettany che con quello dell'androide. Demarco ha detto di aver suggerito al regista Matt Shakman di mostrare di più il volto di Paul Bettany che quello di Visione proprio per evitare l'intervento digitale e il relativo aumento di costi. Il regista però le rispondeva che per una questione narrativa Visione doveva apparire con il suo vero aspetto quando era a casa con Wanda e non come doveva apparire agli occhi degli altri abitanti di WestView.

Un'altra curiosità sull'aspetto di Visione riguarda la colorazione della pelle di Paul Bettany.
Sullo schermo il personaggio appare con la pelle colorata di una forte tonalità di rosso, ma nella sua versione in bianco e nero (utilizzata nei primi due episodi di WandaVision) questa colorazione non rendeva bene.
Quindi gli addetti agli effetti visivi hanno dovuto lavorare per una settimana intera cercando di capire di quale colore doveva essere il trucco applicato al volto di Paul Bettany per rendere al meglio nella versione in bianco e nero. Facendo dei test sulle altre pellicole del MCU si sono resi conto che Bettany doveva essere colorato di blu/viola.

Marvel Studios/Disney+Wanda e Visione
Il duro e costoso lavoro del comparto degli effetti speciali su Visione

Un'ultima curiosità è legata alla barriera invisibile che delimita l'anomalia WestView (detta ESA). Questa è trasparente ma negli ultimi episodi la si vede bene. Il suo disegno è legato all'idea di un segnale televisivo che prende forma, quindi a tutti quegli effetti ottenuti interagendo con i vecchi televisori a tubo catodico.

Marvel Studios/Disney+Visione
Visione davanti la barriera che delimita l'ESA

Questo primo episodio di Assembled disponibile su Disney+ è stato realizzato molto bene e soddisfa molte curiosità dei fan. La sua struttura è quella classica di un making of che si può trovare all'interno di un Blu-ray come contenuto speciale.

NoSpoiler seleziona in modo indipendente i gadget e servizi che ti proponiamo in queste pagine e potrebbe ricevere una piccola quota (senza costi aggiuntivi per te) nel caso di acquisto tramite i link proposti.

Leggi anche

      Cerca