Rocco Schiavone 4, si riparte col colpo di scena: la risoluzione del caso del Casinò e il cliffhanger finale

Rocco Schiavone è tornato ed è subito colpo di scena: il finale aperto, il caso di puntata e i collegamenti con la terza stagione, spiegati punto per punto.

RAI Rocco Schiavone sotto la pioggia

La quarta stagione di Rocco Schiavone non ha certo preso tempo, anzi: il primo episodio è un crescendo di investigazioni, rivelazioni e svolte narrative, che coronano in un finale che lascerà gli spettatori col fiato sospeso fino al secondo ed ultimo episodio (previsto per il 24 marzo 2021 su Rai2).

In attesa di scoprire cosa succederà al vicequestore aggiunto di Aosta, possiamo finalmente fare il punto sul caso al centro di buona parte della terza stagione, tratto dal romanzo Rien ne va plus. Con questa puntata infatti si chiudono le lunghe investigazioni in merito e si comincia a fare più chiarezza su il quadro di poteri e connivenze che influenza nell’ombra la vita del protagonista.

Dato che il caso in esame comincia nella terza stagione, può tornare utile un riassunto della stessa, se la spiegazione iniziale data da Rocco a un compagno di bevute non fosse stata esaustiva. Altrimenti potete proseguire la lettura.

Cosa è successo davvero al Casinò di Aosta

Per capire il caso della rapina portavalori bisogna partire da quanto successo alla fine della terza stagione, con l’omicidio del ragioniere che lavorava al Casinò locale. Sul finale dell’episodio Rocco Schiavone inchioda il colpevole (un croupier vicino di casa della vittima) e scopre un giro di riciclaggio di denaro sporco. Tuttavia il vicequestore è convinto che i veri motivi dietro l’omicidio dell’anziano ragioniere non siano ancora emersi, così come i mandanti.

A questo punto entra in scena il caso della puntata, ovvero la rapina al furgone portavalori, partito da Casinò con un carico di oltre 3 milioni di euro. Uno degli autisti viene ritrovato poco dopo drogato e sotto shock. L’uomo asserisce di essere stato minacciato dal collega, che gli avrebbe iniettato qualcosa nel braccio. Schiavone nota subito che il braccio con il foro dell’iniezione è il sinistro. Dato che l’uomo era alla guida e il compagno era seduto al suo fianco, perché non iniettargli il medicinale sulla spalla o braccio destro?

Le analisi della scientifica e il successivo ritrovamento del cadavere del dipendente della società portavalori ritenuto fuggitivo fanno vacillare la versione del sopravvissuto. Intanto Schiavone indaga su Roversi, un ricco imprenditore di una ditta di trasporti che sin dall’omicidio del ragioniere sembra essere molto interessato alle indagini di Schiavone. Lui e la sua giovane e bellissima amante stanno col fiato sul collo all’ispettore, pur mantenendo un atteggiamento apparentemente amichevole.

Grazie alle investigazioni di Casella e Scipioni e a un’insperata intuizione di Deruta, il quadro si completa. Roversi ha fornito il camion con cui far sparire il furgone portavalori, coprendolo con una pellicola blu per non essere ricollegato allo stesso tramite i loghi della sua ditta. Anche lui faceva parte del giro di riciclaggio di denaro sporco sventato da Schiavone e si occupava di portare i soldi in Svizzera, approfittando della sua abilità con gli sci per passare il confine e depositando all’estero il denaro. Alcune registrazioni vocali del ragioniere testimoniano le sue trattative con Roversi e con la responsabile del casinò, che la vittima di omicidio stava ricattando. L’uomo ucciso voleva il trenta per cento del denaro riciclato per tacere ed è stato  freddato dal croupier per chiudergli la bocca. L’assassino ha rubato e distrutto il cellulare della vittima, ma non sapeva che il ragioniere aveva caricato una copia delle registrazioni anche sul web, criptandola.

RaiRocco Schiavone e la sua squadra nella quarta stagione
Il rientro di Schiavone dalla "fuga" ricompatta la squadra, che svolge un grande lavoro investigativo

Un altro tassello si aggiunge grazie a Furio e Brizio, con cui Rocco fa una “capatina notturna” al cantiere di Roversi . Qui scoprono una stamperia clandestina di passaporti falsi. Con delle identità qui create, Roversi, l’amante e alcuni fiancheggiatori si muovevano all’interno del casinò per movimentare il denaro e poi lo depositavano all’estero sotto falso nome.

La fuga di Baiocchi e la scomparsa di Sebastiano

Altro passaggio importante dell’episodio riguarda Enzo Baiocchi, l’uomo che ha già tentato di uccidere più volte Rocco. L’episodio si apre con Rocco fuggito in Sud America (viene suggerita un'ambientazione cubana), convinto che la polizia troverà presto il cadavere di Luigi Baiocchi, fratello di Enzo che lui ha ucciso per vendicarsi della moglie. Il cadavere però è stato tolto da dove lui e Sebastiano l’avevano seppellito e quindi Rocco è libero di tornare ad Aosta.

Il suo accusatore Enzo è fuggito (o forse lasciato scappare?) dagli arresti domiciliari. Furio e Brizio sono andati ad Aosta per avvisare Rocco che è scomparso anche Sebastiano, a cui Enzo ha ucciso la moglie. I tre pensano che Sebastiano sia sulle tracce di Enzo per vendicarsi. Bisogna però ricordare che l’amico era convinto che casa sua fosse tenuta sotto controllo con delle microspie dagli Interni.

RaiRocco e Sandra sembrano sempre più intimi
Rocco si fida di Sandra...ma sarà stata la mossa giusta?

In questo senso è preoccupante l’arrivo di Caterina ad Aosta. La ex collega mette in guardia Rocco sulla fuga di Enzo. Non vuole rivelargli altro (e lui non vuole nemmeno parlarle) ma sembra preoccupata per la sua incolumità.

Il ferimento di Rocco Schiavone

L’episodio si conclude con un colpo di scena: durante le operazioni di arresto di Roversi e dei suoi complici, scoppia una sparatoria. L’impressione è che gli indagati sapessero già dell’arrivo della polizia, perché Schiavone non fa in tempo a scendere dalla macchina e un proiettile colpisce la portiera dell’automobile.

Tutto sembra risolversi per il meglio, Rocco con i suoi uomini blocca Roversi e i complici. Nella scena finale però il vicequestore si rende conto di essere stato ferito e di sanguinare copiosamente da un fianco o da una spalla. L’episodio si chiude con Schiavone riverso a terra che perde sangue. Nella scena finale lo vediamo immerso in una luce calda, finalmente vicino alla moglie morta che sembra aspettarlo. Sarà davvero morto?

  • Il vicequestore rimane ferito durante una sparatoria che si sviluppa durante l'arresto di Roveri e della sua banda. Non è chiaro chi lo abbia colpito, anche perché Rocco non si rende subito conto di stare perdendo sangue.

  • Il lungo caso di illeciti riguardanti il Casinò locale vede Rocco Schiavone scoprire un giro di movimentazione di denaro sporco e passaporti falsi che coinvolge un noto principe del foro, l'imprenditore Roversi e la sua amante, la responsabile del casinò più una serie di gregari e faccendieri. 

    Il ragioniere ucciso aveva intuito il traffico di denaro e aveva ricattato Roversi e gli altri, pretendendo il 30% del denaro riciclato. Per questo è stato ucciso e il suo telefonino fatto sparire da uno dei croupier, ma invano: l'uomo aveva salvato una copia degli audio incriminanti anche online. 

  • Perché sembra imminente la scoperta del cadavere di Luigi Baiocchi, l'uomo responsabile della morte di sua moglie, che il vicequestore aggiunto ha freddato quando ancora lavorava a Roma. La salma è stata fatta sparire da lui e dall'amico Sebastiano, seppellendola in un terreno destinato a venir coperto da una colata di cemento. 

    Su soffiata del fratello della vittima Enzo, la procura comincia a scavare, ma non trova niente. Qualcuno ha già rimosso il corpo, "salvando" Rocco dall'incriminazione per omicidio e occultamento di cadavere. 

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