Come The Falcon and the Winter Soldier ha cambiato la storia di Sam rispetto ai fumetti

Pur traendo ispirazione dai fumetti Marvel, film e serie del MCU spesso se ne discostano. È questo il caso di The Falcon and the Winter Soldier, che ci racconta un Sam molto diverso dalla sua controparte cartacea.

Marvel Studios/Disney Sam Wilson del MCU

Quando abbiamo fatto la conoscenza di Sam Wilson in Captain America: The Winter Soldier di lui sapevamo ben poco.

Il personaggio di Anthony Mackie ci viene presentato come un veterano che, dopo una missione andata male, desidera allontanarsi dalla vita da soldato e costruirsene una nuova. Non è però così semplice: i traumi di Sam non vogliono proprio abbandonarlo e così il soldato della U.S. Air Force cerca aiuto in un gruppo di supporto. È qui che fa la conoscenza di Steve Rogers/Captain America e i due diventano buoni amici.

Purtroppo, però, dalla sua prima apparizione fino alla sua partecipazione alla battaglia contro Thanos in Avengers: Endgame di lui, della sua famiglia e del suo passato non abbiamo saputo altro.

The Falcon and The Winter Soldier ci permetterà di conoscere meglio i due protagonisti, un po' come già WandaVision ha fatto con Scarlet Witch.

Tuttavia, ciò non significa che la storia di Sam si allineerà con quanto già sanno di lui gli avidi lettori dei fumetti. I film del Marvel Cinematic Universe e il primo episodio di The Falcon and The Winter Soldier lo hanno già messo bene in chiaro.

Le origini di Sam nei fumetti

Il Falcon che conosciamo nei comics firmati Marvel ha un background molto diverso rispetto a quello che incontriamo in Captain America: The Winter Soldier. Nato e cresciuto ad Harlem, New York, Sam cerca di guarire dalla ferite mai rimarginate che rimandano alla sua adolescenza. La morte dei genitori in tragiche circostanze quando lui era appena adolescente, è un evento che lo segna per tutta la vita e che lo porta a compiere spesso scelte sbagliate per poter anche solo sperare di sopravvivere.

La sua vita adulta non è migliore: Sam diventa vittima dei loschi piani di Teschio Rosso, che lo manipola affinché si scagli contro Captain America.

Il malvagio antagonista usa su di lui il cubo cosmico e gli dona così la capacità di comunicare coi volatili ed entrare in empatia con loro. Cancella i suoi brutti ricordi, gli fa il lavaggio del cervello e lo usa come arma umana contro Cap. Così, Teschio Rosso spera di fare di Sam il soldato perfetto capace di abbattere per sempre Steve Rogers, ma Cap riesce a spezzare “l'incantesimo” e Sam passa dalla parte degli Avengers. Solo allora Sam, che chiede a Cap di essere addestrato e diventare il suo braccio destro, rinasce sotto lo pseudonimo di Falcon, il nuovo eroe al quale Black Panther dona le tecnologiche ali in vibranio che gli permettono di volare.

Nulla di tutto ciò fa parte della storia del personaggio al cinema. La versione cinematografica di Sam è ispirata al Falcon dell'Universo Ultimate dei comics. In quella dimensione, infatti, Sam Wilson è uno scienziato militare affiliato allo S.H.I.E.L.D.

La ragione della scelta è probabilmente dovuta al fatto che in primo luogo Sam non è mai stato uno dei personaggi principali del franchise. The Falcon and The Winter Soldier è la sua occasione per brillare da protagonista e per ricevere l'attenzione che fino a questo momento non gli era stata concessa.

Una seconda ragione per la quale il Sam del MCU è tanto diverso da quello dei fumetti potrebbe consistere nell'eccessiva somiglianza della sua storyline con quella di Bucky.

A questo dobbiamo aggiungere che, ai fini della narrazione, Sam doveva fin da subito dimostrarsi qualcuno su cui Steve potesse contare. Renderlo un ex soldato dell'Air Force ha permesso non solo di creare un istantaneo legame con Steve, ma ha anche offerto una spiegazione semplice del come Wilson sia in possesso di una tecnologia tanto avanzata pur senza essere ancora entrato in contatto con Black Panther.

Falcon nel MCU: un eroe contemporaneo

Se quanto già visto di Sam/Falcon non fosse stata una conferma sufficiente delle differenze tra fumetti e versione live-action del personaggio, l'episodio pilota di The Falcon and the Winter Soldier non lascia dubbi.

Abbiamo scoperto qualcosa del passato di uno dei due protagonisti dello show Marvel in onda su Disney+ e ora sappiamo che il personaggio è originario di Delacroix, in Louisiana, che suo padre non era un uomo di chiesa come invece lo era la sua controparte cartacea e che la famiglia è proprietaria di un'azienda ittica sull'orlo del collasso economico.

Ci sono anche però alcuni richiami ai fumetti, piccoli collegamenti che i lettori avranno certamente colto, come i nomi dei genitori di Sam, Paul e Darlene, scritti sulla prua del peschereccio di famiglia, o la presenza della sorella Sarah, vedova con due figli.

Non è chiaro se la morte dei Wilson nel canone del MCU ricalcherà quella dei fumetti. Possiamo però scommettere che lo scopriremo nei prossimi episodi e che gli eventi verranno riadattati in una chiave che rifletta la società contemporanea e l'America di oggi.

Già nel 1969, anno in cui Falcon ha fatto il suo debutto sulle pagine a fumetti della prima serie di Captain America, la presenza di un eroe afroamericano aveva un certo peso. Erano anni tumultuosi per i neri d'America, che solo poco tempo prima avevano assistito all'assassinio di Malcolm X proprio ad Harlem. Nonostante gli anni passino, alcune cose faticano a cambiare e oggi, come allora, Falcon rappresenta una parte dell'America che troppe volte viene dimenticata.

Il primo episodio della serie, intitolato “Il nuovo ordine mondiale”, getta le premesse di un racconto che promette di indagare questo aspetto fondamentale della storia contemporanea degli Stati Uniti, e quando Falcon accetterà di fare suo lo scudo di Captain America, quando comprenderà di essere più che degno di portarlo, potrà farsi portavoce di un epocale cambiamento.

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