Il franchise di Sicario e Soldato: la trama e l'ordine di visione dei film, in vista del possibile sequel

Tra cartelli della droga, assassini senza scrupoli e killer che non perdonano i torti subiti, il franchise di Sicario ha saputo emozionare e intrattenere. Ecco un rapido riepilogo dei due film della saga, con un possibile sguardo al futuro.

Black Label Media Alejandro, volto simbolo del franchise di Sicario

Le vicende della moderna frontiera americana rivivono nel franchise di Sicario, che racconta di un mondo duro e spietato ma capace di entrare nel cuore degli appassionati.

A valorizzare le storie nate dalla mente di Taylor Sheridan sono intervenuti attori decisamente noti al grande pubblico. Oltre a Benicio del Toro, vero e proprio punto di riferimento dei due capitoli della saga, è giusto citare anche Emily Blunt, Josh Brolin, Jon Bernthal e Isabela Moner, insieme a Catherine Keener e Matthew Modine.

In un turbine di agenti corrotti, clandestini detenuti al confine col Messico e spietati signori della droga, i due film del franchise propongono anche un pizzico di Italia grazie a Stefano Sollima, che ha diretto la seconda pellicola.

Considerato ciò, è giunto il momento di fare un breve riepilogo della saga di Sicario, proponendo anche una precisazione sull’ordine di visione consigliato e ipotesi sui possibili scenari futuri.

Sicario (2015)

Titolo originale: Sicario
Sceneggiatura: Taylor Sheridan  
Regia: Denis Villeneuve
Durata: 121 minuti

Il primo film della saga esce nelle sale nel 2015 ed è sostenuto dal fortunato sodalizio tra il regista Denis Villeneuve e Taylor Sheridan.

La pellicola introduce subito il personaggio di Kate Macer (Emily Blunt), agente dell’FBI che si ritrova vittima di un attentato nei dintorni di Phoenix, Arizona. Dopo essere scampata all’attacco, l’agente entra a far parte della misteriosa task force di Alejandro (Benicio del Toro), dove opera anche Matt Graver (Josh Brolin).

Ben presto, Kate entrerà a contatto con i metodi bruschi e crudeli della coppia di agenti. Metodi che, però, danno risultati. La squadra riesce a ricostruire una rete di distribuzione di droga che dal Messico arriva fino negli Stati Uniti. In un gioco di potere sempre più subdolo e pericoloso, Kate scoprirà ben presto di essere stata utilizzata come esca nell’operazione che porta a scoprire l’esistenza di agenti americani corrotti e al soldo di Manuel Dìaz (Bernardo Saracino), nome forte della malavita messicana.

Proprio Dìaz, a causa degli interventi degli agenti, viene richiamato in Messico. È qui che si scopre la vera identità della task force di cui fa parte Kate. Che fa riferimento – con sorpresa della protagonista – alla CIA. La presenza di Kate, in quanto agente dell’FBI, si è rivelata necessaria, in quanto solo gli operativi del Bureau hanno il permesso legale di operare su suolo non americano.

Nonostante le insistenze di Alejandro e Matt, Kate decide di continuare a lavorare con la task force, che intanto è impegnata a sgominare il traffico della droga messicana. La situazione diventa sempre più delicata, fino al punto in cui Alejandro spara a Kate, protetta però dal giubbotto antiproiettile.

Ormai intenzionato ad arrivare in fondo a questa storia, Alejandro si fa strada a forza di pallottole uccidendo Dìaz e arrivando finalmente a confrontarsi con Fausto Alarcón (Julio Cesar Cedillo), il capo del cartello di Sonora. Qui, il personaggio interpretato da Benicio del Toro uccide i figli e la moglie del boss, prima di freddare anche lui con una impressionante lucidità. Si scopre che le motivazioni dell’agente CIA erano fortemente personali, visto che Alarcón aveva fatto uccidere i componenti della sua famiglia.

Per coprire la sua posizione, Alejandro fa firmare a Kate – sotto la minaccia di una pistola – un documento che legittima la sua operazione in Messico. L’agente, subito dopo, punta la pistola contro il suo collega, ma non riesce a premere il grilletto.

Soldado (2018)

Titolo originale: Sicario: Day of the Soldado
Sceneggiatura: Taylor Sheridan
Regia: Stefano Sollima
Durata: 122 minuti

Come si legge nella recensione NoSpoiler di Soldado, il secondo film del franchise di Sicario racconta l’attualità del male, con un Benicio del Toro in grande spolvero e gradite sorprese. Soldado esce nel 2018 e ripropone tutta la cruda realtà di un gioco tra guardie e ladri dove alla fine, come spesso accade, nessuno esce veramente vincitore, e tutti hanno invece hanno la coscienza sporca.

Il film, come anticipato, è diretto da Stefano Sollima, apprezzato per le serie su Romanzo Criminale e Gomorra. Nel cast tornavano i personaggi di Matt e Alejandro, sempre interpretati da Josh Brolin e Benicio del Toro. Tre le new entry la giovane Isabela Moner, oltre a nomi ben noti come Matthew Modine.

La pellicola riportava nuovamente lo spettatore al confine tra gli Stati Uniti e il Messico, tra le fila di famiglie e semplici disperati che tentano l’ingresso clandestino nella terra dello Zio Sam. È tra questi che iniziano a infiltrarsi alcuni terroristi islamici, che destabilizzano un equilibrio già di per sé in bilico.

Dopo un attentato a Kansas City, l’agente Matt Graver viene autorizzato a utilizzare metodi estremi per cercare di arginare la minaccia dei cartelli messicani. L’idea è quella di istigare una guerra tra cartelli, in modo da indebolire le varie fazioni. Per fare questo, è necessario l’apporto di Alejandro Gillick.

I due rapiscono la giovane Isabel Reyes (Isabela Moner), figlia del boss dell’omonimo cartello, con l’obiettivo di portarla prima in Texas e poi in Messico, così da aumentare le tensioni tra le fazioni rivali. Il piano, però, si rivela un disastro quando i poliziotti messicani della scorta dei due agenti si rivelano corrotti, e danno inizio a uno scontro a fuoco che peraltro li vede soccombere.

L’episodio provoca tensioni diplomatiche che costringono gli Stati Uniti a interrompere la missione e cancellare tutte le possibili tracce. Tra queste c’è Isabel, che Alejandro dovrebbe uccidere su ordine di Matt. Dovrebbe, infatti. L’operativo freddo e spietato si rivela invece capace di compassione, e si dà alla macchia pur di non uccidere la giovane. Graver, allora, inizia una caccia all’uomo contro il suo ex collega.

Alejandro e Isabel tentano di rientrare negli Stati Uniti, ma vengono subito rintracciati e catturati da Miguel (Elijah Rodriguez), malvivente messicano che giustizia Gillick sul colpo. Isabel, invece, viene raggiunta da Matt. Graver dovrebbe uccidere Isabel, ma anche lui ha pietà della ragazza e cerca di inserirla nel programma protezione testimoni.

Ma c’è un colpo di scena. Alejandro, colpito in maniera non mortale, riesce a scappare in macchina verso il confine. Qualche tempo dopo, Miguel verrà contattato da Gillick, che gli chiederà se vuole diventare un sicario.

L’ordine di visione corretto

L’ordine di visione corretto del franchise di Sicario coincide con quello di uscita delle due pellicole. Le due storie condividono alcuni personaggi e in senso generale le stesse ambientazioni. Pertanto, il primo film da guardare è Sicario, mentre il secondo è Soldado.

I possibili piani per un terzo capitolo

Dopo l’uscita di Soldado, nel 2018, i piani per il franchise sembravano prevedere la realizzazione di un terzo film. Intervistato da The Hollywood Reporter subito dopo l’arrivo della pellicola nelle sale, era il co-produttore Trent Luckinbill a dimostrarsi ottimista riguardo all’arrivo di una nuova storia:

Taylor Sheridan ha sempre pensato che quella di Sicario sarebbe stata una trilogia. Ha un sacco idee sul futuro di questi personaggi.

Black Label MediaEmily Blunt è l'agente Kate Macer in Sicario

Si parlava anche del possibile ritorno di Emily Blunt, protagonista centrale nel primo film e invece assente nel secondo. Luckinbill, a questo proposito, dichiarava:

Taylor ha un grande piano per tutto. Per questo secondo film, penso volesse fortemente esplorare le vicende dei personaggi di Josh e Benicio. Chi lo sa cosa ha in testa davvero ? Potrebbe essere al lavoro su 30 film di Sicario.

Per il momento ne basterebbe solo uno, ovvero il sequel di Soldado, che però al momento non sembra essere all’orizzonte.

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