The Falcon and the Winter Soldier: un nuovo giocatore scende in campo nell'episodio 2

La storia di Isaiah Bradley nei fumetti Marvel è tra le più triste che possiate immaginare. Andiamo alla scoperta del personaggio interpretato da Carl Lumbly.

Marvel Studios/Disney Carl Lumbly nei panni di Isaiah Bradley

Il secondo episodio di The Falcon and the Winter Soldier, “L'uomo a stelle e strisce” ha introdotto un nuovo personaggio nel canone del Marvel Cinematic Universe, un personaggio che, come potete immaginare, appare già nei fumetti. Stiamo parlando di Isaiah Bradley.

Quando Sam Wilson e Bucky Barnes scoprono che dell'organizzazione dei Flag-Smashers fanno parte alcuni supersoldati, Bucky è costretto a rivelare a Sam un segreto che ha tenuto nascosto persino a Steve: l'esistenza di Isaiah, un supersoldato divenuto uno strumento in mano al governo americano nel corso della guerra di Corea.

Ma chi è Isaiah Bradley e qual è la sua storia?

Isaiah Bradley, il Captain America afroamericano

La nascita del personaggio su carta è datata 2003, quando Isaiah è apparso sulle pagine della miniserie a fumetti Truth: Red, White & Black, scritta da Robert Morales e illustrata da Kyle Baker.

È così che abbiamo scoperto che Steve Rogers non è stato né il primo né il solo soldato a divenire cavia di sperimentazioni durante la Seconda Guerra Mondiale.

Nei sette numeri della serie Truth: Red, White & Black scopriamo infatti che il governo degli Stati Uniti ha cercato di ricreare il siero del supersoldato nel 1942 su ben 300 soldati neri.

Inizialmente pensato per eliminare tratti genetici considerati “poco desiderabili”, interi gruppi etnici e persone con disabilità, il siero dona a Isaiah Bradley gli stessi poteri di Steve Rogers.

Isaiah diventa così un'arma del governo, esattamente come Steve, ma non riceve mai lo stesso trattamento di Captain America, né goda della sua stessa fama, tanto te, in uno dei momento clou del fumetto, gli viene ordinato di intraprendere una missione suicida volta a distruggere il sito di sperimentazione dei supersoldati in un campo nazista.

Bradley, ben conscio delle connessioni tra la sua storia e quella di Captain America, ruba la sua uniforme, la indossa e riesce a distruggere il campo base nazista. Grazie al siero, riesce a sopravvivere alla missione, ma viene catturato dai nazisti che minacciano di torturarlo e di inviare parti del suo corpo alle forze alleate. Isaiah viene tratto in salvo da alcuni combattenti della resistenza in Germania e riesce a far ritorno negli Stati Uniti. Una volta lì, però, l'uomo viene fatto prigioniero. L'accusa? Essersi appropriato dell'uniforme di Cap. Sconta così 17 anni di prigione, in isolamento, senza le cure mediche necessarie, a riprova del fatto che il governo degli Stati Uniti non è, nella storia di Morales, poi tanto diverso da quello della Germania nazista, poiché fondato sul privilegio delle classi ricche e bianche.

Il destino di Isaiah Bradley nei fumetti è molto triste. Durante gli anni di reclusione, diventa nuovamente una cavia nelle mani del governo, che usa il suo sperma e il suo sangue per i propri scopi, negandogli il trattamento necessario a contrastare gli effetti collaterali del siero. In seguito alle torture subite, le sue capacità mentali regrediscono, senza possibilità di guarigione. Solo a questo punto, quando non è più utile per le istituzioni governative degli Stati Uniti, gli viene concessa la grazie e viene liberato.

La storia di Isaiah in The Falcon and the Winter Soldier

La storia cambia leggermente nella versione live-action del personaggio. In The Falcon and the Winter Soldier, Isaiah, interpretato da Carl Lumbly, resta parte di un tentativo di ricreare il siero che ha dato a Steve Rogers i poteri che hanno fatto di lui Captain America, ma c'è qualcosa di diverso. La sua storia inizia infatti negli anni Cinquanta, durante la guerra di Corea, e non durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il personaggio racconta, nel secondo episodio di The Falcon and the Winter Soldier, di aver lottato contro l'Hydra prima di essere mandato in missione contro un pericoloso assassino che era riuscito nell'improbabile impresa di fermare chiunque tentasse di contrastarlo.

Proprio come accade alla sua controparte cartacea, anche l'Isaiah della serie TV viene arrestato immediatamente dopo e per ben trent'anni è sottoposto a una serie di esperimenti, alcuni dei quali messi a punto da agenti dell'Hydra.

La differenza sostanziale tra le due versione del personaggio sta nella sua vita dopo la prigionia. Le facoltà mentali dell'uomo sono, nella serie televisiva, rimaste intatte, ma non la sua popolarità nella comunità nera. Se nei fumetti Isaiah resta un eroe celebratissimo, soprattutto dalla popolazione nera, nella serie Sam non è neppure a conoscenza della sua esistenza. È Bucky che, invece, sa chi è.

L'introduzione del personaggio e la reazione di Sam alla scoperta che esisteva già negli anni Cinquanta un supereroe nero in possesso delle stesse abilità di Steve è cruciale per lo sviluppo della storia che lo show vuole raccontare. La sola presenza di Isaiah potrebbe fornire a Sam la motivazione giusta per riprendere quello scudo che Steve gli aveva consegnato nel finale di Avengers: Endgame; la scoperta della storia del personaggio potrebbe inoltre rendere Sam ancora più consapevole della necessità di un Captain America afroamericano. Sam potrebbe farsi portavoce di un significativo cambiamento e dare giustizia a tutti coloro che, come Isaiah, sono stati sfruttati e sono stati trattati come semplici strumenti nelle mani dei più potenti.

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