American Gods è stata cancellata: la stagione 3 è stata l'ultima (ma un finale è ancora possibile)

Dopo molte traversie, Starz ha deciso di staccare la spina ad American Gods. La terza stagione è stata l'ultima, ma si parla di una serie evento o di un film TV per dare una conclusione alla storia di Mr. Wednesday, Shadow Moon e compagnia.

Starz I protagonisti di American Gods

La notizia era nell'aria, ma i fan avrebbero preferito che non diventasse mai reale. La (travagliata) corsa di American Gods è arrivata al capolinea. Come riporta Deadline, la serie basata sul romanzo con lo stesso titolo di Neil Gaiman è stata cancellata da Starz. L'annuncio della rete arriva pochi giorni dopo la messa in onda del finale della terza stagione, Le lacrime dell'albero dell'ira, che traccia (di fatto) la strada per nuove vicende. Il mancato rinnovo cambia ogni cosa, ma sembra che i fan non dovranno convivere con una conclusione "monca".

A quanto pare, Starz sarebbe aperta a valutare la possibilità di una serie evento o di un film TV per allineare la storia del piccolo schermo a quella del libro. Anche se, come osserva Deadline, il drammatico e inarrestabile calo di ascolti di American Gods (che Variety scrive essere del 65% dalla prima alla terza stagione) non fa ben sperare. In ogni caso, per adesso sono solo voci e l'unica ufficialità sono i ringraziamenti di un portavoce della rete a tutti gli artefici dello (sfortunato) adattamento:

Tutti noi di Starz siamo grati al cast, alla troupe e ai nostri partner di Fremantle, che hanno dato vita alla storia sempre attuale e che parla al clima culturale degli Stati Uniti dell'autore e produttore esecutivo Neil Gaiman.

Dopo un esordio di alto livello, American Gods ha attraversato una serie di traversie che l'hanno portata a perdere pezzi e spettatori. Come ricorda TV Line, poco prima della fine della prima stagione, gli sceneggiatori Bryan Fuller e Michael Green hanno lasciato la produzione per "differenze creative". E dopo di loro, lo stesso hanno fatto Gillian Anderson e Kristin Chenoweth. 

I problemi sono proseguiti nella seconda stagione, con il nuovo co-showrunner Jesse Alexander (Hannibal) che ha avuto vita breve a causa di problemi con le sceneggiature, ritardi nelle riprese e un generale clima di frustrazione e malcontento sul set. E la terza ha registrato la turbolenta uscita di scena di Orlando Jones e quella non polemica ma neppure indolore di Mousa Kraish.

Di recente, giusto per non farsi mancare nulla, la serie ha pure dovuto fare i conti con le accuse di abusi rivolte da Evan Rachel Wood a Marilyn Manson. Il cantante compariva in un episodio di American Gods 3 e Starz e Fremantle hanno deciso di "tagliare" la sua sequenza.

La lunga sequela di problemi, tensioni, abbandoni e polemiche ha finito (inevitabilmente) con il danneggiare la serie. E anche se la sua cancellazione per i fan è dolorosa, non è proprio un fulmine a ciel sereno. In ogni caso, i protagonisti di American Gods, a partire dall'interprete di Shadow Moon, Ricky Whittle, sembrano intenzionati a combattere per dare un finale alla storia:

Finora, questo è stato un viaggio fantastico e sono molto riconoscente ai miei colleghi e alla troupe che hanno lavorato così duramente a questa serie. Siete i migliori fan del mondo e vogliamo ringraziare ognuno di voi per la vostra passione e il vostro sostegno. Sappiate che Neil Gaiman, Fremantle e io siamo ancora impegnati a completare la storia.

Le cose andranno davvero così? Per saperlo, non resta che aspettare...

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