Nomadland è una storia vera? Da libro a film, le vicende su cui si basa la trama

La storia dei nuovi nomadi d'America raccontata dal film di Chloé Zhao è tratta da un libro inchiesta che racconta la vera vita di chi vive senza casa, spostandosi in cerca di lavori temporanei.

Searchlight Frances McDormand

Nomadland, il film diretto da Chloé Zhao e candidato agli Oscar 2021, è molto più di un film tratto da una storia. I suoi collegamenti con la realtà sono più forti e arrivano a lambire anche il cast stesso della pellicola, che per la forza delle sue immagini e la potenza del suo messaggio è riuscita a vincere il Leone d'Oro al Festival di Venezia. 

Il progetto cinematografico nasce dall'iniziativa dell'attrice Frances McDormand, già protagonista di Tre manifesti a Ebbing, Missouri. È stata proprio le ia leggere il libro inchiesta di Jessica Bruder e ad acquisirne i diritti per una trasposizione cineamatografica insieme a Peter Spears, nel 2017. Nello stesso anno, la giovane regista Chloé Zhao debutta a Cannes con il film The Rider. McDormand vede il film e ne rimane affascinata, anche perchè i punti di contatto con Nomadland a livello narrativo sono molti. 

Così decide di contattare Chloé Zhao, che accetta di prendere parte al progetto, anche in qualità di sceneggiatrice. 

La storia vera dietro a Nomadland

Chloé Zhao comincia quindi ad adattare il libro inchiesta della giornalista statunitense Jessica Bruder (edito in Italia da Edizioni Clichy). Professionista nota per i suoi reportage sulle nuove subculture statunitensi e la loro espansione, Bruder comincia a lavorare a una serie di articoli sui nuovi nomadi d'America commissionati dalla rivista Harper's Bazaar. Rimane colpita dal mondo di quanti sono costretti per necessità economiche a vivere senza una casa, spostandosi in roulotte, automobili e camper per tutti gli Stati dell'Unione, seguendo lavori stagionali e temporali. 

Uno stile di vita imposto dalla disintegrazione del sistema pensionistico e dal già scarso welfare statunitense dà il via a una comunità frugale e unita, ricca di connessioni, collaborazione ma anche d'incongruenze. Bruder decide quindi di seguire alcuni membri di questa comunità viaggiante vivendo a sua volta su un camper per mesi, seguendo le storie di alcuni di loro. Nel suo libro Nomadland - Un racconto d'inchiesta ripercorre la genesi economica e storica del nuovo nomadismo statunitense, ma racconta anche alcune storie esemplari della comunità dei vandwaller, coloro che "sono senza un tetto, ma non senza una casa". 

SearchlightFrances McDormand con un camper alle spalle n una scena di Nomadland
Frances McDormand è uno dei pochi personaggi fittizi del cast di Nomadland

Tra di loro spiccano le storie di Linda May e Bob Wells, figure esemplari del romanzo inchiesta e icone della comunità di nomadi statunitensi. Zhao decide di arruolarli nel cast del film, per interpretare una versione fittizia e romanzata della loro stessa vita reale. Mentre il personaggio di Frances McDormand è inventato di sana pianta a partire dai racconti dei nomadi presenti nel libro ma con importanti aggiunte di Zhao, altre storie sono raccontate dagli stessi protagonisti, sempre subendo un processo di rielaborazione narrativa.

Le polemiche sull'adattamento di Nomadland 

Questo approccio a cavallo tra realtà e finzione ha commosso il pubblico dei lettori, ma anche suscitato qualche polemica. Molte parti del libro sono state tagliate o ingentilite, soprattutto quelle di natura più politica. Un esempio su tutte è la presenza di Amazon e del suo programma di reclutamento di nomadi chiamato CamperForce, completamente assente dal montaggio finale. Nel film invece Amazon è presente per alcune brevi scene e viene ritratta in maniera sostanzialmente positiva. 

SearchlightFrances McDormand sotto il cielo azzurro di Nomadland
L'adattamento di Nomadland si è attirato anche molte polemiche

Nel romanzo invece Bruder dedicata molti capitoli alle condizioni di lavoro dei nomadi negli stabilimenti Amazon, restituendo un ritratto ben più cupo delle ricadute fisiche e psicologiche che l'organizzazione del lavoro della multinazionale ha su questi dipendenti. Un versante del film che non può che far discutere, dato che prende la scelta forte di "depoliticizzare" uno dei nuclei narrativi del libro, concentrandosi sulla vicenda fittizia di un personaggio inventato e depotenziando quelle dei veri protagonisti della storia.

Nomadland uscirà nelle sale italiane il 29 aprile 2021. Il giorno dopo, il 30 aprile, Nomadland sarà visibile in streaming su Disney+.

  • Sì. Il film è l'adattamento del libro inchiesta Nomadland di Jessica Bruder, giornalista che ha viaggiato per mesi insieme ai nuovi nomadi d'America, raccogliendo le loro storie. 

    Non solo: alcuni dei protagonisti del libro interpretano una versione rielaborata delle loro vite anche nel film, che mescola attori professionisti e non professionisti. 

    Le differenze tra libro e film hanno però attratto parecchie critiche, soprattutto perché Zhao ha deciso di cancellare quasi completamente la denuncia che il libro fa nei confronti delle pessime condizioni di lavoro e del ricatto economico a cui sono sottoposti i nomadi da parti di grandi corporazioni, in primis Amazon. 

  • Al fianco degli attori professionisti Frances McDormand e David Strathairn, il cast di Nomadland è composto quasi interamente da veri nomadi statunitensi, alcuni dei quali raccontati nel libro da cui è tratto il film. 

    Linda May, Swankie e Bob Wells interpretano una versione fittizia di sé stessi. 

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