Rocky: Sylvester Stallone è (davvero) al lavoro sulla serie TV prequel

Sly vuole portare Rocky Balboa negli anni '60, nella serie prequel ufficiale dedicata al leggendario pugile italoamericano.

MGM Un'immagine di Rocky

Nel corso della sua lunga carriera, Sylvester Stallone ha vestito i panni di un gran numero di personaggi iconici che lo hanno reso celebre agli occhi del pubblico di tutto il mondo: dal reduce del Vietnam John Rambo, passando per Barney Ross di The Expendables, sino al leggendario pugile Rocky Balboa.

Proprio relativamente al pugile italoamericano di Filadelphia, Sly ha ora rivelato di stare seriamente pensando di dare vita a una serie prequel, incentrata proprio sulle origini di Rocky.

Attraverso il suo profilo Instagram ufficiale (via SlashFilm), Stallone ha mostrato una foto che ritrae la pagina di una prima bozza della storia dello show:

Questa mattina ho iniziato a scrivere una bozza relativa a una serie prequel di Rocky, ideale per lo streaming. Stavo pensando a 10 episodi per diverse stagioni, arrivando così al cuore dei personaggi negli anni della loro giovinezza. Ecco una piccola parte del mio processo di scrittura creativa… Sperando davvero che un giorno possa vedere la luce. 

La bozza scritta da Stallone parla di "una macchina del tempo che ci riporterà alle origini di Rocky”, dando modo allo spettatore di vivere “un mondo cinematografico pieno di personaggi amati dal pubblico per quasi cinque decenni". La serie potrebbe essere ambientata negli anni '60 - epoca di grandi cambiamenti storico-culturali - e mostrare un Rocky Balboa ai tempi appena diciassettenne, intento a lottare innanzitutto per trovare il suo posto nella società.

Già nel 2019 Sly aveva ventilato l'idea di una serie TV su Rocky, come riportato da Variety, sebbene l'idea fu successivamente accantonata dal produttore Irwin Winkler, detentore dei diritti sul personaggio.

MGMRocky: Stallone vuole la serie prequel sul giovane pugile

Rocky tornerà quindi a combattere sul ring, anche se interpretato da un nuovo attore più giovane? Sylvester Stallone spera vivamente di sì. La saga cinematografica dedicata al personaggio è infatti una delle più longeve di sempre, dopo il debutto avvenuto nel 1976 con il primo e indimenticabile Rocky diretto da John G. Avildsen. Nel film, l'allora pugile trentenne veniva scelto per sfidare il campione del mondo dei pesi massimi, Apollo Creed (Carl Weathers).

Successivamente, fu proprio Stallone ha dare vita a un gran numero di sequel dedicati al personaggio, da Rocky II (1979), Rocky III (1982) e Rocky IV (1985), sino al ritorno di Avildsen in cabina di regia con il quinto capitolo della saga, Rocky V (1990).

Dopo anni di silenzio, Stallone decise di indossare nuovamente i guantoni in Rocky Balboa (2006), sesto capitolo ufficiale della serie nonché epilogo ideale del franchise da lui diretto. Nonostante il pensionamento dal ring, l'ex pugile è tornato in Creed - Nato per combattere, di Ryan Coogler, lo spin-off del 2015 incentrato sulle gesta del giovane Adonis Creed, il figlio di Apollo (interpretato da Michael B. Jordan) allenato proprio da Rocky.

Creed II, per la regia di Steven Caple Jr. (2018), ha visto il grande Balboa ritirarsi a vita privata una volta per tutte, decidendo di riconciliarsi con suo figlio Robert (una separazione lunga e sofferta, durata svariati anni).

Creed III, diretto da Michael B. Jordan, è atteso per il 23 novembre 2022 nei cinema americani. Al momento non è chiaro se Sly tornerà ancora una volta nei panni di Rocky, sebbene l'epilogo del secondo capitolo della serie spin-off potrebbe essere stato davvero la "fine" del pugile italoamericano più famoso di sempre.

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