Beffe, imbrogli e scambi di persona: i film che incarnano lo spirito del Pesce d'Aprile

15 film che racchiudono il senso del Pesce d'Aprile, lasciando di sasso gli spettatori tra identità rivelate, segreti nascosti, finali a sorpresa e tranelli non sempre riusciti.

20th Century Studios Film e Pesce d'Aprile: 15 titolo da vedere

Un bello scherzo fatto bene piace sempre a tutti. Forse non molto a chi lo riceve, ma è pur sempre un modo per intrattenersi, soprattutto se si circoscrive al mondo del cinema e dei suoi spettatori. È lunga la lista di pellicole che prevedono fughe improvvise, scambi di identità, misteri alla fine risolti e verità completamente ribaltate.

A volte si rimane incastrati in quei mille e sorprendenti raggiri, altre volte si fa addirittura fatica a stare dietro alle rocambolesche trovate che un’opera può riservare. L’unica cosa certa è che i film non smetteranno mai di stupirci, lasciandoci sopraffatti dai loro assi nella manica.

In fondo, poi, si prova anche un certo piacere nell’essere ingannati durante la visione di un film, pensare di aver previsto ogni svolgimento della storia e rimanere invece sconvolti dal sopraggiungere di plot twist inattesi. Tra scherzi, scoperte e invidiabili diavolerie, ecco 15 film che vi faranno cascare nel loro inganno con tutte le scarpe. Insomma, quei film adatti da vedere per passare un felice… Pesce d’Aprile!

Elenco dei film:

Serenity - L’isola dell’inganno

Steven Knight è conosciuto principalmente per lo splendido lavoro svolto con Peaky Blinders, serie britannica con Cillian Murphy ambientata dopo la prima guerra mondiale. Un autore assai stimato, da cui ci si aspetterebbero quindi storie all’altezza di quelle del protagonista Thomas Shelby. Con Serenity - L’isola dell’inganno Knight non rispetta però per nulla gli standard preventivati, realizzando una pellicola pessima che, però, riserva un finale totalmente inaspettato.

Con protagonisti Anne Hathaway e Matthew McConaughey, Serenity - L’isola dell’inganno può rivelarsi comunque un guilty pleasure da poter guadare in compagnia, talmente improbabile nella maniera in cui tenta di tratteggiare i rapporti tra i protagonisti e il loro racconto da diventare a tratti sublime. Un thriller in cui McConaughey veste i panni del lupo di mare solitario e la Hathaway una femme fatale dalla lunga chioma bionda. Personaggi forzatissimi nelle loro interpretazioni e nelle azioni che vanno compiendo. Ma mai come in quella chiusura di film, impensabilmente…videoludica.

Memento

Memento è un classico del suo genere, studio sul montaggio che l’autore Christopher Nolan ha voluto sperimentale in una variante inversa, partendo quindi dalla fine e segnando un percorso a ritroso nelle azioni e nell’indagine del suo protagonista. Guy Pierce interpreta il personaggio di Leonard Shelby, per uno dei film a cavallo del nuovo secolo che è andato profondamente ad incidere sul modo di percepire i racconti e cosa questi possono riservarci.

Già il titolo in sé di Memento contiene al suo intero un indizio di quella che sarà l’esperienza di visione della pellicola di Nolan. Memento deriva dalla parola latina “Ricordati”, un imperativo futuro alla seconda persona singolare che va solitamente indicando qualsiasi oggetto utile posto, per l’appunto, a ricordare. Nel film ciò che Leonard usa sono tanti piccoli fogli, degli appunti, delle foto, scritte e nomi che decide di tatuarsi anche addosso proprio per non dimenticare. Un puzzle vivente, un’enigma umano da dover risolvere. 

Da aggiungere anche della filmografia di Christopher Nolan: The Prestige

The Game - Nessuna regola 

David Fincher è il mago delle prese in giro cinematografiche, nella miglior maniera possibile questo possa venir inteso. I suoi film e serie TV sono scatole cinesi che vanno implodendo su se stesse nascondendo prove e soluzioni, stuzzicando protagonisti e spettatori, tutti ammaliati dalle regole che Fincher pone per poter poi partecipare alle sue opere. The Game - Nessuna regola è, in questo senso, il lavoro più emblematico dell’autore, che già di per sé contiene nel proprio titolo il significato di quello che andrà attraversando il protagonista interpretato da Michael Douglas e, di riverso, anche il suo pubblico.

Il personaggio di David (Douglas) riceve per regalo la possibilità di partecipare ad un gioco di ruolo adrenalinico, di cui però non conosce il regolamento e che finirà per sembrare più reale di quanto avesse mai potuto immaginare. Il confine tra finzione e verità diventa perciò labilissimo, tra salti nel vuoto e sparatorie, tanto che l’uomo rimarrà incastrato in un caso che andrà ben oltre il semplice gioco. Ma cosa c’è davvero di reale? 

Da aggiungere anche della filmografia di David Fincher: Seven, L'amore bugiardo - Gone Girl

Game Night - Indovina chi muore stasera? 

Game Night - Indovina chi muore stasera? è la versione comedy del film di David Fincher appena nominata. La pellicola vede come protagonisti Jason Bateman e Rachel McAdams, coppia di giocatori da tavolo incalliti le cui serate tra un Monopoli e un Pictionary vengono movimentate dall’arrivo del fratello dell’uomo. Il personaggio interpretato da Kyle Chandler, infatti, vuole regalare al fratello e alla sua combriccola di amici una serata indimenticabile, allestendo un gioco di ruolo fatto di rapimenti e indizi. Le cose, però, prendono una piega particolare, visto che entreranno in azione dei veri e propri criminali, mentre Bateman e la McAdams continueranno a credere di trovarsi nel bel mezzo di un gioco di finzione.

Scritto da Mark Perez e diretto da John Francis Daley e Jonathan Goldstein, Game Night - Indovina chi muore stasera? è un film dal divertimento travolgente, nonché spiccatamente intelligente nell’utilizzo delle dinamiche del gioco di ruolo riportate per una commedia dalle trovate assurde e, per questo, irresistibili. Un continuo scambio di prospettiva sui personaggi e su chi rischia più grosso. Ma i personaggi di Jason Bateman e Rachel McAdams sono dei vincitori e non possono certo permettersi di perdere. Anche se il Gary di Jesse Plemons rimane imbattibile. 

The Village 

L’intera filmografia di M. Night Shyamalan è un continuo gioco di risvolti e sorprese. Non sarà stato certo il primo del mondo del cinema, ma il plot twist de Il senso sesto è rimasto tra i più iconici mai svelati, tanto da diventare un vero e proprio fenomeno culturale, citato in altre pellicole e serie TV. Se, dunque, sapete già da tempo qual è la vera natura del personaggio di Bruce Willis, una valida alternativa dell’autore è il film The Village, con Bryce Dallas Howard, Joaquin Phoenix e Adrien Brody.

In una società rurale americana del XIX secolo, i cittadini percepiscono la presenza nel loro villaggio di creature mostruose. Esseri sovrannaturali, che popolano la foresta che avvolge la loro cittadina, da cui non è sicuro allontanarsi. Un mondo chiuso su se stesso, fatto di riti e credenze. Ma oltre quegli alberi dovrà esserci pur qualcosa e, forse, la giovane Ivy è pronta a scoprirlo.

Da aggiungere anche della filmografia di M. Night Shyamalan: per l’appunto, Il sesto senso

I soliti sospetti

Chi è Keyser Söze? Di certo questa è una delle domande più ricorrenti nel cinema, quesito che continua a rimbalzare scena dopo scena nel classico del genere giallo uscito nel 1995 I soliti sospetti, diretto dal regista Brian Singer. Il film ottenne due premi Oscar: miglior attore protagonista a Kevin Spacey e Miglior sceneggiatura originale a Christopher McQuarrie. Venne inoltre presentato per la prima volta alla 48esima edizione del Festival di Cannes.

Dopo più di vent’anni I soliti sospetti viene ancora considerato tra i migliori thriller mai girati. La combinazione di un cast che si integra perfettamente ai fili di un intrigo imprevedibile e continuamente mutabile, dentro cui rimangono imbrogliati sia la polizia che gli spettatori stessi.

The Others

Tenete sempre le finestre chiuse e chiudete ogni volta la porta a chiave prima di aprirne un’altra. Sono le poche, ma stringenti regole che Grace Stewart, protagonista del film The Others interpretata da Nicole Kidman, va impartendo ai suoi figli piccoli, Anne e Nicholas. La casa è molto grande e il terrore della seconda guerra mondiale ha lasciato i suoi postumi, ma la madre cerca in tutte le maniere di proteggere i propri bambini, soprattutto quando per la loro abitazione sembrano sorvolare spiriti che non appartengono a questo mondo.

Un vero e proprio ghost movie quello di Alejandro Amenábar uscito nel 2001. Una storia di doppi, un racconto speculare, che unisce mondo tangibile e mondo metafisico in un confine non comprensibile ai personaggi, tanto meno che allo spettatore. È la fascinazione delle case del mistero che avvolge il sospeso The Others, per una fine che non può che lasciare qualche brivido.

L’uomo senza sonno 

Quello de L’uomo senza sonno è tra i ruoli più conosciuti del premio Oscar Christian Bale, l’attore che dimagrisce e ingrassa con un semplice schiocco delle dita. Nel 2004 l’interprete è diventato scheletrico per un thriller che si arrovella continuamente su se stesso, in una formula simile sebbene lontana da quella che abbiamo visto con il Memento di Christopher Nolan. E sarà proprio con questo autore che l’anno seguente, nel 2005, Bale sarebbe diventato l’uomo pipistrello nel film delle origini Batman Begins, ma solo dopo aver completato l’enigma del suo personaggio Trevor Reznik nella pellicola di Brad Anderson.

Il protagonista Travor si addentra infatti in un loop condizionato dalla mancanza di sonno che fa del film un continuo spargere segnali che dovrebbero andare a comporre il mistero dietro il disagio che lo ossessiona. Il personaggio avrà l’impressione di essere perseguitato, di venir sabotato al lavoro, il tutto per metabolizzare un passato pieno di senso di colpa, spezzettato all’interno del film e disseminato come tanti piccoli indizi. 

Face/Off - Due facce di un assassino

Chi è il buono? Chi è il cattivo? È Nicolas Cage? È John Travolta? I due attori si scambiano letteralmente il volto nel thriller manicheo Face/Off - Due facce di un assassino, dove il male tenta di travestirsi da bene per poterla fare franca, mentre quest’ultimo deve tentare in tutti i modi di trovare la soluzione giusta, anche a dispetto del proprio aspetto.

A dirigere c’è James Woo e il film riscuote un successo tale che, dalla sua uscita nel 1997, racimola 245 milioni di dollari di incassi. Un film che, oltre a esaltare i prodigi della chirurgia estetica, mette in primo piano l’interpretazione dei suoi due attori principali e la maniera in cui vanno interagendo tra loro, per un reale scontro tra opposti, che fanno però sempre parte della stessa medaglia. 

Mission: Impossibile

Con Mission: Impossible non intendiamo solamente uno solo dei film che vanno componendo la ricca saga con protagonista il famoso agente Ethan Hunt, bensì l’intera serie di opere. E, nello specifico, ogni singola volta in cui uno dei personaggi si è tolto dal volto una maschera in silicone per mostrare al mondo la sua vera identità.

Quale elemento più sorprendente può esserci se non quello di credere di star parlando con una persona e improvvisamente vedere quest’ultima strapparsi letteralmente dal viso un prototipo facciale che ricalca alla perfezione i tratti della persona che si vuole impersonare. Nonostante Mission: Impossible abbia arricchito la propria galleria di maschere e trucchetti, quello delle identità nascoste dietro a un congegno tanto preciso rimarrà sempre uno dei migliori, capace ogni volta di suscitare il medesimo stupore. 

Prendimi!

Prendimi! ha uno di quei cast da fare invidia a tante commedie: Jon Hamm, Jeremy Renner, Isla Fisher, Ed Holmes, Jake Johnson, Rashida Jones, Hannibal Buress, Annabelle Wallis e Laslie Bibb. Ma, di ancor più sorprendente, c’è la storia dietro. Il film, infatti, è tratto da eventi realmente accaduti, riportati sul The Wall Street Journal nell’articolo It Takes Planning, Caution to Avoid Being It scritto dal giornalista Russell Adams.

La storia assurda e per questo entusiasmante riguarda un gruppo di amici che, per oltre trent’anni, ha continuato a giocare ad un’unica, ripetuta sfida ad acchiapparella. Il motto dei personaggi e dei loro corrispettivi nella realtà è: "Non smetti di giocare perché invecchi, invecchi perché smetti di giocare". E perché dovremmo smettere noi spettatori?

The Island

Anche Michael Bay, tra un’esplosione e l’altra, si è dedicato a possibili futuri e scoperte sconvolgenti. Quella del film The Island si basa su un’ipotetica società del domani, ambientata nell’ormai già passato 2019 (il film è uscito nel 2004), in cui la superficie della Terra è stata completamente contaminata e così i sopravvissuti sono costretti a vivere in una struttura sottoterra. Una maniera per vedere nuovamente la luce, però, esiste. Basta vincere una fantomatica lotteria, il che darà la possibilità di essere spedito su di un’isola paradisiaca.

Seguendo le orme del protagonista interpretato da Ewan McGregor, nel film affiancato dall’attrice Scarlett Johansson, The Island imprigiona i suoi personaggi in una routine martellante e sotto protocolli di sicurezza che dovrebbero proteggere gli unici cittadini viventi rimasti. Ma la verità sembra essere bene altra, come lo spesso personaggio di McGregor finirà per scoprire. 

Altri film a tema isole e misteri: Shutter Island, Fantasy Island 

10 Cloverfield Lane

Continuiamo con esistenze sotterranee e minacce sulla superficie della terra. 10 Cloverfield Lane vede come unici protagonisti i tre personaggi interpretati da Mary Elizabeth Winstead, John Goodman e John Gallagher Jr.. Il film è diretto da Dan Trachtenberg, su una sceneggiatura che vede tra i suoi collaboratori anche il Damien Chazelle di La La Land, e fa parte del filone cominciato nel 2008 con il mockumentary Cloverfield

Ritrovatasi incatenata in una stanza senza finestre, Michelle (Winstead) è convinta di essere stata rapita da un maniaco che farnetica su una possibile presa del mondo da parte di creature aliene. È per questo che l’uomo l’ha condotta nel suo bunker sicuro, pieno di provviste e attività con cui distrarsi. La ragazza, però, non riesce a credere alle teorie scellerate che le propina l’uomo. E se gli alieni aspettassero davvero là fuori? In un senso di ambiguità opprimente, dove il pericolo sembra essere costante sia dentro che nella prospettiva esterna del bunker, 10 Cloverfield Lane sfrutta le disattese continue che aspettano la protagonista e gli spettatori, per un film impressionante sul sapere o meno cosa potrebbe esserci appena oltre la porta sotto terra. 

Finché morte non ci separi 

Samara Weaving sta procedendo nella sua scalata al successo. La giovane nipote del noto Hugo Weaving ha già dalla propria parte un paio di titoli sorprendenti, tutti a tema horror, con risvolti inaspettati e da far uscire totalmente di testa. Se da una parte l’attrice è la protagonista del teen movie a tema satanico La Babysitter, in cui torna anche in piccola parte nel sequel La Babysitter - Killer Queen, nel 2019 l’interprete è stata la sfortunata sposa del film Finché morte non ci separi, in cui anche in questo caso il diavolo sembra aver messo lo zampino.

Entrata a far parte della famiglia Le Domas, dopo aver sposato il giovane rampollo Daniel interpretato da Adam Brody, la protagonista scoprirà un inquietante gioco riservato ad ogni nuovo membro della famiglia la prima notte di nozze. La donna dovrà infatti attenersi a una lunga e estenuante partita di nascondino, che durerà fino alle prime luci dell’alba. Se verrà scovata, la punizione sarà niente meno che la morte. 

Psycho

Per chiudere andiamo su un vero e proprio classico, che nel 1960 ha fatto scuola a tantissimi film horror e non solo. Si tratta di Psycho di Alfred Hitchcock, che non inseriamo solamente per lo scioccante scolpo di scena finale sul disturbato Norman Bates di Anthony Perkins, ma per un inedito capovolgimento narrativo che non si era mai visto prima al cinema. 

Se infatti, inizialmente, il film illude lo spettatore facendogli credere che la storia si concentrerà sul personaggio di Marion Crane interpretato da Janet Leigh, Hitchcock ribalta le aspettative inserendo a metà film la famosa scena della doccia, quella in cui la donna viene brutalmente accoltellata. Un vero e proprio twist che cambia radicalmente il focus del film, rendendolo uno dei capolavori immortali del cinema. 

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