'Io sono Iron Man': il finale del primo film fu un'improvvisazione di Robert Downey Jr.

Il cinecomic del 2008, primo tassello del Marvel Cinematic Universe, si chiude in modo del tutto inaspettato. Merito della star che ha salutato il franchise nel 2019.

Marvel Studios Robert Downey Jr. è Tony Stark in una scena di Iron Man 2008

Tutto è iniziato con lui, con il proprietario delle Stark Industries. Siamo a maggio del 2008, in sala viene proiettato il primo capitolo del Marvel Cinematic Universe, franchise che in oltre dieci anni ha infranto record e conquistato milioni di appassionati in tutto il mondo. Ad interpretare il miliardario e filantropo di New York è Robert Downey Jr., che ha fatto suo il personaggio sin dal primo cinecomic rendendone l'addio in Avengers: Endgame ancora più difficile da digerire.

Diretto da Jon Favreau (Happy Hogan nel MCU), colpito dalla performance di Downey Jr. in Kiss Kiss Bang Bang del 2005, con Iron Man nasce un mastodontico progetto giunto nel 2021 alla sua Fase 4 (il primo gradino è WandaVision, disponibile in esclusiva su Disney+). Considerata la mole di materiale a disposizione, è difficile tenere il conto di scene e battute memorabili, ma è innegabile che ci siano sequenze - vista anche la loro importanza ai fini narrativi - più significative di altre, impresse nella mente (e nel cuore) dei fan Marvel.

Marvel StudiosImmagine promozionale di Iron Man del 2008

Il sacrificio di Tony Stark in Avengers: Endgame, che usa contro Thanos le Gemme da lui tanto bramate, chiude un cerchio, la bellissima storia di uno dei supereroi più amati dell'industria cinematografica. Prima di schioccare le dita, Tony pronuncia una battuta già ascoltata nel cinecomic del 2008, qui però con una carica emotiva senza precedenti nel MCU.

Io sono... Iron Man.

Restiamo su questa ormai iconica frase, ma facciamo un salto - come già detto - nel 2008, perché a tal proposito c'è un segreto da svelare.

'Io sono Iron Man'

Eliminata la minaccia di Obadiah Stane (Jeff Bridges), Tony Stark e il colonnello James Rhodes (Terrence Howard) organizzano una conferenza stampa per cercare di spiegare quanto successo nei giorni precedenti. E c'è anche lo zampino dello S.H.I.E.L.D. di Nick Fury che, cercando di mantenere il controllo sulla situazione e sul segreto di Tony, crea l'alibi perfetto.

Marvel StudiosRobert Downey Jr. è Tony Stark in Iron Man del 2008

Ma è proprio durante il faccia a faccia con la stampa che il protagonista getta via la maschera. Non attenendosi al testo (come invece suggerito più volte da Rhodes), Tony rivela di essere Iron Man. Uno scoop che manda in fibrillazione tutti coloro che sono in ascolto, non solo i giornalisti presenti. Il mondo conosce così il primo Vendicatore.

La verità è che... io sono Iron Man.

Ebbene, la sconvolgente rivelazione sull'identità dell'eroe con l'armatura porta la firma di Robert Downey Jr., una improvvisazione che con coraggio i Marvel Studios hanno scelto di includere nella pellicola. Dando uno sguardo alla principale fonte di ispirazione, gli albi Marvel, si tratta di una rivoluzione. Il supereroe non cerca di proteggere la sua identità, ma annuncia al mondo la verità.

Una scelta approvata da Kevin Feige, la mente dietro il Marvel Cinematic Universe, che ha commentato la scena in questione durante un'intervista rilasciata a Deadline.

Il successo di Iron Man ci ha dato quella spinta per andare avanti, quella fiducia in noi stessi per trovare il giusto equilibrio tra il restare fedeli ai fumetti e il cambiare le cose, senza però avere paura di farlo. Tony Stark non si attiene al testo? Ha appena rivelato di essere Iron Man? Sembra in linea con il suo personaggio. Non era mai stato fatto nei fumetti prima d'ora, ma era assolutamente in linea con il personaggio dei fumetti e con quello che avrebbe potuto fare. Mi piace che ora i fan si aspettino che il Marvel Cinematic Universe cambi un po' le cose, che i film siano ispirati ai fumetti ma che non siano devoti a loro e quindi privi di originalità.

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