Why Did You Kill Me? Il film true-crime di Netflix sull'omicidio di Crystal Theobald, risolto dalla madre

Why Did You Kill Me? racconta la terribile storia dell'omicidio della giovane Crystal Theobald. La madre, Belinda Lane, ha indagato da sola, riuscendo a trovare il killer della figlia e a consegnarlo alla giustizia.

Netflix Crystal Theobald in alcune foto

Prodotto da Lucy Walker, Julian Cautherley e Fredrick Munk, Why Did You Kill Me? è il nuovo film true-crime in arrivo su Netflix.

Basato sulla storia vera dell’omicidio di Crystal Theobald, racconta la tragedia vissuta dalla madre Belinda Lane.

Di cosa parla Why Did You Kill Me?

Il docufilm di Netflix parla del dolore di una madre che, dopo l’omicidio della figlia, ricorre al social network MySpace per indagare su tutte quelle persone che lei crede possano essere responsabili della morte della figlia.

Dove finisce, però, la giustizia e ha inizio la vendetta?

Un documentario true-crime della durata di 83 minuti circa, per raccontare l’agghiacciante storia della morte di Crystal Theobald e la risoluzione del caso grazie all’impegno di una madre: Belinda Lane.

La vera storia dell’omicidio di Crystal Theobald

Era il febbraio del 2006, quando la ventiquattrenne Crystal Theobald fu brutalmente uccisa a colpi di arma da fuoco dai membri di una banda.

Da allora, la mamma non ha avuto pace, promettendo a se stessa e alla figlia che avrebbe trovato i killer e che avrebbe fatto di tutto per assicurarli alla giustizia. Durante un’intervista a KABC, la donna ha spiegato:

Avrebbe potuto volerci una vita, ma non mi sarei mai fermata.

Belinda decise di creare profili falsi su MySpace, così da poter contattare liberamente tutti i suoi sospettati.

Solo alla fine del 2016, il suo impegno dette dei frutti: le informazioni raccolte aiutarono, infatti, la polizia ad arrestare l'assassino di Crystal Theobald.

Chi ha ucciso Crystal Theobald?

Crystal Theobald ha perso la vita in uno scontro a fuoco tra gang nel 2006 a Riverside, negli USA. Ma chi ha ucciso la ragazza?

Il caso si è chiuso nel gennaio 2020, grazie all’incredibile lavoro svolto dalla madre della vittima, Belinda Lane. A uccidere Crystal è stato William Sotelo, condannato a 22 anni di carcere.

Come riportato da The Press-Enterprise, l’uomo era alla guida del SUV - insieme ad altri membri della gang - che si fermò davanti alla macchina in cui viaggiava Crystal nel quartiere di Arlanza a Riverside: l’auto in cui si trovava la ragazza venne incendiata e Crystal colpita alla testa da un proiettile.

L’attacco fu una rappresaglia per un colpo sparato a uno di loro, nella mattinata, dal membro di una banda rivale. Secondo quanto poi rivelato dalla polizia, né Theobald – che ha lasciato due figlie - né gli altri passeggeri in auto – che sono sopravvissuti – faceva parte di qualche gang. La madre di Crystal si trovava nell’automobile dietro quella della figlia ed è, dunque, stata testimone oculare della sparatoria.

NetflixBelinda Lane
Una scena di Why Did You Kill Me con Belinda Lane

I profili MySpace creati dalla donna appartenevano a finte donne, per cercare di attirare l’attenzione e carpire informazioni dalle gang locali: uno degli account aveva il nome Crystal.

Secondo quanto emerso – come riportato da ABC13 - Sotelo avrebbe mostrato interesse per una delle donne create ad arte, Angel, portando la madre della vittima a commettere un passo falso.

Ho fatto saltare la mia copertura. Ho detto: 'Se affermi che tieni così tanto a me, allora perché mi hai ucciso? Non sai nemmeno chi hai ucciso.'

Sotelo ebbe, dunque, il tempo di scappare in Messico, dove si nascose per quasi dieci anni prima di essere finalmente arrestato ed estradato negli USA nel maggio 2016.

Anche Julio Heredia venne condannato nel 2011 all’ergastolo. Altre dieci persone si sono dichiarate colpevoli nel corso degli anni e, per diversi capi di accusa, sono state condannate dalla libertà vigilata a diciotto anni di carcere.

  • Why Did You Kill Me? sarà disponibile in streaming, su Netflix, dal 14 aprile 2021.

  • A uccidere Crystal Theobald è stato William Sotelo, membro di una gang a Riverside.

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